18 settembre 2018
Aggiornato 21:30

Putin prepara lo scacco matto (energetico) all'Ue

Nei progetti di Vladimir Putin non c'è solo il Turkish Stream. Negli ultimi mesi la Russia è tornata alla ribalta della geopolitica energetica mondiale tessendo una fitta rete di alleanze strategiche con la Turchia, la Grecia, la Germania e la Cina

Putin: «South Stream o Turkish Stream progetti non archiviati»

Ma per il Presidente russo «c'è bisogno di una posizione chiara dell'Unione Europea». South Stream è stata la prima idea di gasdotto, nata da un'iniziativa di Gazprom e dell'italiana Eni, oltre 10 anni fa. L'AD Snam Alverà: «Per sviluppo mercato UE completare interconnessioni».

Per Mosca si riscalda il fronte ucraino

Una serie d'iniziative di Kiev, negli ultimi giorni, stanno facendo temere sulla tenuta di una fragile tregua che regola un conflitto che lungi dall'essere regolato. Kiev vieta sorvolo aerei civili russi, Gazprom interrompe invio gas.

Gazprom ha ripreso le forniture di gas all'Ucraina

Dopo il versamento da parte di Naftogaz Ukrainy di un anticipo di 234 milioni di dollari sui 500 milioni promessi per ottobre. Lo ha annunciato il numero uno del colosso del gas pubblico russo Alexei Miller. La Russia fornisce circa un terzo del gas europeo e circa la metà transita dall'Ucraina

Gas russo all'Ucraina per l'inverno 2016

Mosca e Kiev hanno trovato un'intesa durante un meeting organizzato dall'Unione europea a Bruxelles, sulle forniture di metano, sospese dal 1 luglio, dal 1 ottobre fino alla fine del prossimo marzo

Turkish stream «congelato», Nord stream attrae nuove compagnie

Russia e Turchia hanno sospeso i negoziati per arrivare a un accordo ufficiale per la costruzione del gasdotto da 63 miliardi di metri cubi. Intanto la più grande società Oil&gas tedesca, la Wintershall Holding GmbH, ha firmato un memorandum con Gazprom per partecipare alla costruzione dell'opera che passerà sotto il Mar Baltico

Terremoto Turkish stream

Saipem non costruirà più la tratta offshore del gasdotto che dovrebbe collegare la Russia con la Turchia. Lo ha reso noto la controllata di Eni, che in un comunicato ha spiegato di aver ricevuto «nella tarda serata dell’8 luglio notifica della termination for convenience del contratto South stream BV»

Turkish stream: tutto tace ma Saipem si muove

La piattaforma posa tubi Castoro Sei della controllata Eni si sta dirigendo verso il porto di Anapa in Russia, che dovrebbe raggiungere il prossimo 6 luglio, per iniziare la costruzione della tratta sottomarina nel Mar nero del gasdotto fra Russia e Turchia. Anche la Saipme 7000 ha mollato l'ancora ma rimane nei pressi delle coste bulgare

Turkish stream interessa a Intesa San Paolo

Lo ha annunciato Antonio Fallico, presidente di Intesa Russia, controllata russa del gruppo bancario italiano. «Sarebbe un progetto interessante, dal momento che abbiamo già una certa esperienza in questo campo: ricordo che abbiamo finanziato il Blue Stream, abbiamo cofinanziato il Nord Stream e quindi questo progetto potrebbe essere di nostro grande interesse», ha spiegato

Il gas russo passerà per la Germania

Gazprom in partnership con E.On, Shell e Omv costruirà un gasdotto a doppia linea da 55 miliardi di metri cubi l'anno, dal Mar Baltico verso lo Stato tedesco. Le quattro aziende hanno firmato un memorandum di intenti a riguardo durante il forum economico di San Pietroburgo

Una nuova via per Turkish stream?

La Turchia ha ricevuto le coordinate del gasdotto, ha fatto sapere il ministro dell'Energia turco, Taner Yildiz, ma non è da escludere che il percorso dei tubi devi decisamente rotta, viste le difficoltà prospettate da Ankara, le pressioni europee ed americane per far desistere la Grecia dal partecipare al progetto e i dubbi della Macedonia sul far proseguire il gas russo verso l'Europa

Ankara gela Mosca

Dopo che il vicepresidente di Gazprom, Alexander Medvedev, ha annunciato che entro fine giugno Russia e Turchia avrebbero firmato l'accordo per la costruzione del gasdotto Turkish stream, da parte turca è arrivato l'ennesimo messaggio contraddittorio

Gazprom conferma: i lavori di Turk stream partono a giugno

La costruzione del gasdotto Turkish stream, che ha cambiato nome, inizierà entro la fine del mese grazie alla costruzione della prima delle quattro sezioni affidata a Saipem. Lo ha annunciato un portavoce del gigante russo Gazprom alla World Gas Conference, il più importante congresso mondiale del settore che quest'anno si svolge a Parigi

Turkish stream: i «se» della Macedonia e i «ma» della Turchia

Il primo ministro macedone Gruevski ha detto che il suo Paese si aggregherà al progetto «quando Bruxelles e Mosca troveranno un accordo». Da Ankara il ministero dell'Ambiente ha ricordato la mancanza della documentazione di impatto ambientale per l'infrastruttura, mentre l'ambasciatore turco a Mosca ha detto che sarebbe «improprio» aspettarsi la fine del gasdotto per il 2016-17

Gazprom: c'è accordo con Ankara, Turkish stream operativo entro dicembre 2016

L'annuncio è arrivato per bocca dell'amministratore delegato di Gazprom, Aleksey Miller che ha detto di aver firmato l'intesa con il ministro dell'Energia turco Taner Yildiz. Del gasdotto hanno parlato anche il presidente russo, Vladimir Putin e il premier greco, Alexis Tsipras. Mosca ha ribadito la sua disponibilità a finanziare il prolungamento delle tubature nella penisola Ellenica. Ok da Atene

E' ufficiale: Gazprom nel mirino dell'antitrust UE

La Commissione europea ha fatto il primo passo formale per avviare un'indagine sulla libera concorrenza, l'invio della cosiddetta «comunicazione degli addebiti» nei confronti del colosso energetico russo, che ha respinto le accuse, definendole infondate.

Turkish stream: l'UE non ride più e mostra i muscoli

Oggi ad Atene è atteso l'ad di Gazprom Miller, per un incontro con il premier Tsipras durante il quale siglare l'accordo per prolungare il gasdotto che termina al confine con la Turchia fino alla Macedonia. Intanto per il Wall Street Journal l'antitrust europea potrebbe avviare questo mercoledì, una procedura per violazione delle norme sulla concorrenza contro il colosso energetico russo

Turkish stream si allunga in Grecia

Atene e Mosca sigleranno il memorandum per la costruzione di un gasdotto dal confine greco-turco, a quello greco-macedone, entro il 26 aprile. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia ellenico, Panagiotis Lafazanis. L'opera costerà circa due miliardi di euro.

Saipem sta disegnando il tracciato di Turkish stream con Gazprom

E' quanto ha scritto Reuters citando «alcune fonti vicine al dossier», senza ricevere conferme o smentite da nessuna delle due compagnie interessate. Intanto ieri il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, ha annunciato che anche l'Austria sarebbe interessata a partecipare alla «via Balcanica», il prolungamento dela gasdotto dalla Grecia all'Ungheria, passando per Macedonia e Serbia

Dopo la lettera alla Merkel, Tsipras vola da Putin

Tutti gli occhi sono puntati sul bilaterale russo-greco di oggi al Cremlino. La nuova amicizia tra Alexis Tsipras e Vladimir Putin spaventa l'Ue, perché in un momento così delicato per Atene l'alleanza con la Russia potrebbe rimettere tutto in discussione.

Turkish stream: sul tavolo la «via balcanica»

Il collegamento fra il gasdotto, che dal Mar Nero si fermerà al confine con la Grecia, e l'Europa potrebbe passare per i Balcani e terminare in Ungheria. I ministri degli Esteri di Turchia, Ungheria, Serbia, Macedonia e Grecia si sono riuniti oggi a Budapest per discutere di sicurezza energetica regionale e per valutare le opportunità offerte dal progetto portato avanti da Mosca e Ankara.

Ankara: «Se la Russia vuole darci il gas, lo prendiamo. Poi il resto è affare dell'Europa»

«La Turchia ha bisogno e avrà ancora più bisogno di energia» ha spiegato il ministro per gli Affari europei e capo negoziatore turco per l'Ue, Volkan Bozkir, parlando a proposito del gasdotto Turkish stream. Venerdì scorso il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiarito che si tratta di un progetto importante. Intanto Gazprom ha garantito alla pensiola Anatolica forniture scontate.

Kiev non importerà più gas dalla Russia

Il ministro dell'Energia dell'Ucraina, Vladimir Demchishin, ha detto che il suo Paese non comprerà più metano da Mosca in quanto con l'inverno alle porte i consumi scenderanno e il prezzo proposto dai russi è troppo alto

Tra South stream e Turkish stream Saipem vola in Borsa

Il titolo della controllata Eni ha macinato profitti a Piazza Affari, dopo l'indiscrezione secondo cui Gazprom starebbe pagando le sue penali per l'affitto di due navi ferme in porto per la cancellazione del gasdotto che avrebbe dovuto passare per la Bulgaria. Per il suo sostituto via Ankara invece l'Ue ha detto che il gas russo potrà passare per il Tap.

Gas all'Ucraina: se Kiev paga nessun problema

Nulla di fatto o quasi all'incontro di mediazione organizzato dalla Commissione europea, fra il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak e il suo omologo ucraino, Volodymyr Demchyshyn. Da parte russa è stato spiegato che Gazprom «invierà solo i volumi di metano che sono stati pagati anticipatamente dalla controparte ucraina».

Crisi ucraina e dossier iraniano: il ruolo di Mosca è sempre centrale

Giornata densa di incontri per i responsabili dell'agenda energetica russa. Da una parte il ministro dell'Energia Novak, ha incontrato il suo omologo ucraino Demchyshyn, a Bruxelles, dopo che l'Unione europea ha proposto il meeting per tentare di risolvere l'ennesima disputa sulle forniture di metano. Dall'altra Lavrov ha discusso con Kerry di politica estera

Per i debiti ucraini Europa a rischio gas

Se l'Ucraina non pagherà anticipatamente le proprie forniture di metano di marzo entro due giorni, da Mosca verranno chiusi i rubinetti, che approvvigionano anche il Vecchio continente. Lo ha detto l'amministratore delegato del colosso energetico russo, Alexei Miller.

Mosca avverte Kiev: basta sconti sul gas da aprile

Il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, ha denunciato il fatto che da parte ucraina nulla sia stato fatto per ripagare il debito del Paese verso Gazprom stimato in 2,3 miliardi di dollari e ha ricordato che il Paese ha comprato metano a prezzi di favore, ma che questo non potrà più accadere dal mese prossimo se non saranno onorati gli impegni passati

Saipem archivia «South stream», ma spera in «Turkish steam»

Per avere qualche informazione in più sul bilancio della controllata Eni, che ha presentato i conti preliminari, bisognerà aspettare il prossimo 19 febbraio, quando scadrà la seconda «comunicazione di sospensione» sul gasdotto cancellato dai russi, dal quale avrebbe dovuto incassare 2,4 miliardi di euro.