16 giugno 2019
Aggiornato 23:00
Domani l'approvazione dei dati di bilancio 2014

Tra South stream e Turkish stream Saipem vola in Borsa

Il titolo della controllata Eni ha macinato profitti a Piazza Affari, dopo l'indiscrezione secondo cui Gazprom starebbe pagando le sue penali per l'affitto di due navi ferme in porto per la cancellazione del gasdotto che avrebbe dovuto passare per la Bulgaria. Per il suo sostituto via Ankara invece l'Ue ha detto che il gas russo potrà passare per il Tap.

ROMA – Nell'attesa che Saipem approvi il prossimo 10 marzo i dati di bilancio 2014, presentati agli investitori nelle scorse settimane, sono arrivate due buone notizie per la controllata Eni. Oggi il titolo sta macinando profitti a Piazza Affari (+3,76% a 9,65 euro per azione alle 15,30) dopo che Bloomberg ha diffuso l'indiscrezione secondo cui Gazprom avrebbe incominciato a pagare le sue penali per l'affitto di due navi Saipem ferme in porto dopo la cancellazione del gasdotto South stream. Per l'altro progetto in cui la società del cane a sie zampe potrebbe entrare in gioco invece, il Turkish stream, la Commissione europea ha spiegato che la Russia potrebbe utilizzare senza problemi il gasdotto Trans adriatic pipeline (Tap) per consegnare il proprio metano al Vecchio continente.

LE NAVI IN BULGARIA - Secondo Bloomberg la compagnia energetica russa starebbe versando centinaia di migliaia di euro al giorno a Saipem per i suoi due vascelli posa-tubi, che sono dovuti rimanere all'ancora nei porti bulgari sul Mar Nero, in attesa che si sblocchi definitivamente l'altro gasdotto che Mosca ha intenzione di costruire in concerto con Ankara. A riguardo nei giorni scorsi il ministro per lo Sviluppo economico russo, Aleksey Ulyukaev, ha spiegato che sebbene «South Stream è stato archiviato», esistono ancora «altre possibilità, come il Turkish Stream, e discutiamo con Ungheria e Serbia in termini di forniture di gas: penso che le compagnie italiane possano partecipare. Quindi, prego: siete i benvenuti».

COMMISSIONE UE, TAP A DISPOSIZIONE DI MOSCA - Intanto il responsabile delle politiche energetiche della Commissione europea, Brendan Devlin, ha spiegato nei giorni scorsi che una volta completato il gasdotto Turkish stream potrà veicolare il proprio metano verso l'Europa attraverso il Tap. Durante una conferenza dedicata alle opzioni «post South stream» organizzata dal Martens Centre for European Studies, Devlin ha detto che non esistono altre alternative al Tap nel «corridoio sud del gas», con implicito riferimento alla volontà della Bulgaria di far rivivere il progetto Nabucco, perché «il mercato è troppo piccolo» nella regione. L'euroburocrate ha aggiunto che «non ha importanza su chi sia il fornitore, non ci interessa se si tratta di gas russo, libico o azero. Il mercato interno (europeo, ndr) funziona così. E' la regola che abbiamo stabilito per la Russia e per Gazprom. Così come noi chiediamo di rispettare queste regole, loro sono liberi e i benvenuti nell'utilizzare i gasdotti all'interno dell'Ue sulle stesse basi. Alla domanda se possono utilizzare Tap, da un punto di vista dei regolamenti e delle prospettive politiche la risposta è sì».