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Milan: Yonghong Li e Fassone, giù la maschera

Si fa sempre più incandescente il fronte societario per la nuova proprietà cinese del Milan. Da una parte l’Uefa e il supplemento di indagini per verificare la solidità patrimoniale di Yonghong Li, dall’altra il possibile passo indietro di Highbridge riguardo il rifinanziamento del debito con Elliott. È il momento di capire chi c’è dietro il misterioso patron rossonero.

Ansia Milan: Yonghong Li inguaia i piani europei del club

Emergono inquietanti retroscena sul possibile futuro del club di via Aldo Rossi in Europa la prossima stagione: l’Uefa, in relazione soprattutto alla misteriosa situazione patrimoniale del proprietario Yonghong Li, avrebbe chiesto al Milan un supplemento di indagine prima di accettare la richiesta di voluntary agreement. Dalla Spagna si parla addirittura di esclusione dalle coppe.

L’annus horribilis di mister Montella

Eppure l’avventura di Vincenzo Montella sulla panchina del Milan era iniziata bene. Agli albori della stagione 2016-17 qualcuno aveva azzardato perfino un possibile inserimento dei rossoneri nella lotta scudetto. E poi c’era stata la vittoria di Doha contro la Juve. Dopo di allora, sprofondo rossonero.

Vergogna Italia, non si dimette nessuno

Come spesso accade, sono tanti i padri delle vittorie, ma nessuno si assume la paternità delle sconfitte. Quello che sta accadendo nelle ultime ore in seno alla Federcalcio è inaccettabile. Nè il presidente federale Tavecchio, nè tantomeno il ct Ventura sembrano intenzionato a dimettersi. La poltrona e i soldi contano più di tutto.

Italia: la rivoluzione shock del ct Ventura

Tre cambi di formazione rispetto agli undici scesi in campo dal primo minuto in Svezia, purtroppo però non quelli richiesti a gran voce da tutti i tifosi azzurri. Spazio e Jorginho, Gabbiadini e Florenzi, al posto di De Rossi, Belotti e Verratti squalificato. Lorenzo Insigne invece ancora una volta destinato alla panchina.

Playoff mondiali: Italia, aggrappiamoci alla Svezia

Può sembrare un paradosso, ma al cospetto delle ultime inguardabili prestazioni della Nazionale, la sola speranza degli azzurri è la qualità tecnica a dir poco scadente dei rivali svedesi. Da una parte calciatori di Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli, dall’altra ragazzotti provenienti dal campionato russo, greco, danese e perfino dagli Emirati Aarabi.

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