15 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Manca solo la richiesta formale di Gazprom

Saipem: «Siamo pronti per Turkish stream»

Lo ha spiegato l'ad Umberto Vergine in conference call con gli analisti sui risultati del primo trimestre della società di ingegneristica controllata da Eni.

MILANO - «Siamo in contatto con il cliente per passare al Turkish Stream. Siamo pronti a partire quando ci sarà la richiesta», ha detto l'amministratore delegato di Siapem, Umberto Vergine in conference call con gli analisti sui risultati del primo trimestre della società di ingegneristica controllata da Eni. Nei giorni scorsi erano circolate indiscrezioni secondo cui Saipem  stia verificando insieme alla controparte russa quali siano le possibili «modifiche contrattuali che comportino cambi di rotta (da South stream a Turkish stream, ndr) e Gazprom sta dando segnali per un interesse a ridisegnare la linea».

NAVI RESTANO IN MAR NERO - Vergine ha spiegato che Saipem «è protetta dal suo alto portafoglio di ordini che ammonta a circa 21 miliardi di euro. Il portafogli è diversificato con una bassa esposizione a progetti in segmenti che richiedono un altro prezzo del greggio per il break even». L'ad ha sottolineato: «Il portafoglio include il progetto South Stream da 2,4 miliardi di euro che resta sospeso. Noi continuiamo il dialogo con il cliente (Gazprom, ndr) per la possibile realizzazione del Turkish stream». Il manager ha risposto a chi gli chiedeva se saranno spostate le due navi all'ancora nel Mar Nero, il cui noleggio viene pagato da Gazprom, «la mia strategia è di andare avanti in base al contratto. Siamo al momento sotto contratto e non abbiamo l'opzione di decidere sulle navi». Se Saipem decidesse autonomamente di muoverle metterebbe a rischio le «compensazioni», ha aggiunto Vergine.

ANCHE NUOVE OPPORTUNITÀ - L'ad ha concluso ricordando che Saipem resterà concentrata su «nuove opportunità di contratti di engineering and construction per il resto dell'anno che noi pensiamo saranno concentrati su aree come il Medio oriente, Africa orientale ed occidentale e America».