28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Oggi bilaterale russo-greco al Cremlino

Dopo la lettera alla Merkel, Tsipras vola da Putin

Tutti gli occhi sono puntati sul bilaterale russo-greco di oggi al Cremlino. La nuova amicizia tra Alexis Tsipras e Vladimir Putin spaventa l'Ue, perché in un momento così delicato per Atene l'alleanza con la Russia potrebbe rimettere tutto in discussione.

MOSCA – Tutti gli occhi sono puntati sul bilaterale russo-greco di oggi al Cremlino. La nuova amicizia tra Alexis Tsipras e Vladimir Putin spaventa l'Ue, perché in un momento così delicato per Atene l'alleanza con la Russia potrebbe rimettere tutto in discussione.

TSIPRAS SCRIVE UNA LETTERA ALLA MERKEL - Alexis Tsipras è arrivato a Mosca ieri sera e questa mattina incontrerà Vladimir Putin, che ha lasciato trapelare attraverso fonti governative la possibilità di «nuovi prestiti» alla Grecia. Non solo: Tsipras incontrerà anche il premier, Dmitri Medvedev, e il patriarca della chiesa ortodossa, Kill. Un incontro assai importante, dunque, quello con il triumvirato del potere politico-religioso in Russia al gran completo. Potrebbe essere l'inizio di una nuova primavera nelle relazioni tra la Grecia e il Cremlino, come annuncia – e spera - il governo greco. O potrebbe anche trattarsi di una manovra diversiva, per tenere sulla corda le 3 «i» (l'ex Troika europea) con cui Atene sta trattando un allentamento delle condizioni degli aiuti finanziari (172 miliardi di euro sborsati finora). Di certo, il governo greco ha deciso di muoversi con astuzia sullo scacchiere della diplomazia internazionale, cercando la collaborazione dei potenti. Solo il 23 marzo scorso, infatti, Tsipras aveva incontrato a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel, avviando una fase di distensione nei rapporti tra la Grecia e la Germania. La visita era stata preceduta da una lettera (pubblicata lo stesso giorno dell'incontro) indirizzata alla cancelliera, nella quale il premier greco chiedeva alla Merkel di promuovere politiche che favorissero una risoluzione pacifica della crisi greca. Si è trattata di una mossa inattesa, col chiaro intento di ottenere la collaborazione tra i due paesi. Il secondo passo sarà quello di oggi: l'incontro con Putin in persona.

PER ATENE AIUTI FINANZIARI DAL CREMLINO - Per il premier greco, l'amicizia del leader russo - sempre più in rotta con l'Occidente per l'annessione della Crimea e la crisi ucraina - potrebbe fare la differenza. Il momento, per la Grecia, è infatti delicatissimo: Bruxelles continua bocciare le sue proposte di riforme, le casse dello stato sono quasi vuote e c'è il rischio concreto per Atene di non arrivare a fine mese. Un grande punto interrogativo resta su come Tsipras pagherà pensioni e personale dell'amministrazione pubblica entro aprile. In questa situazione, Putin potrebbe essere un prezioso alleato. E, d'altra parte, anche il capo di governo greco è bene accetto in territorio russo, come il più fervente nemico delle sanzioni per la crisi Ucraina. Atene, infatti, si era dissociata dagli altri paesi europei in merito all'eventualità di imporre nuove sanzioni al Cremlino. I presupposti di una feconda amicizia tra i due paesi, dunque, ci sono tutti: tanto più che lo stesso Tsipras aveva palesato la volontà di far svolgere alla Grecia il ruolo di «paciere» tra l'Europa e la Russia in merito alla crisi ucraina. Non sorprende, dunque, che anche Putin tenda la mano al suo omologo greco e sia disposto a concedere aiuti finanziari: il contratto vigente tra Atene e Gazprom è già stato modificato nel mese di febbraio 2014, prevedendo una riduzione del 15% del prezzo del gas, mentre il volume take-or-pay si è ridotto a due miliardi di metri cubi.