29 ottobre 2020
Aggiornato 14:30
Energia

Sanzioni USA per il Nord Stream 2, Mosca: «Tra un po esigeranno che si smetta di respirare. E molti obbediranno»

La portavoce del Ministro degli Esteri: «Hanno troppi debiti e cercano di bloccare l'economia reale». Consorzio: «Completeremo gasdotto malgrado sanzioni». Germania: «E' un'interferenza»

Operai al lavoro sul gasdotto North Stream 2
Operai al lavoro sul gasdotto North Stream 2 ANSA

MOSCA - «Uno Stato con un debito da 22mila miliardi di dollari impedisce a Paesi solvibili di sviluppare un settore reale della loro economia»: così la portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zacharova, dopo la firma del presidente Usa Donald Trump per le sanzioni volute dal Congresso contro i costruttori del gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2. «Tra un po esigeranno che si smetta di respirare. E molti obbediranno», ha ironizzato la portavoce in un post su Facebook.

Secondo Zakharova, «l'ideologia americana di vivere di prestiti non regge alla concorrenza mondiale», da cui l'uso di sanzioni per bloccare attività economiche. Il gasdotto Nord Stream 2, raddoppio del tracciato sottomarino che collega direttamente le rive baltiche di Russia e Germania, è realizzato quasi all'80% e Mosca ha fatto sapere che intende completare l'opera in ogni caso. Per Washington, il nuovo gasdotto è da sanzionare perchè aumenta la dipendenza dell'Europa dal gas russo. Il progetto è dell colosso russo Gazprom, ma contribuiscono a livello finanziario anche l'austriaca OMV, Royal Dutch Shell, la francese Engie e le tedesche Uniper e Wintershall. L'italiana Saipem e l'elvetica Allseas prendono parte alla posa delle condotte.

Consorzio: «Completeremo gasdotto malgrado sanzioni»

Il consorzio per la realizzazione del gasdotto Nord Stream 2, nel mirino di nuove sanzioni Usa, ha dichiarato che i lavori saranno completati malgrado la mossa americana. «Il completamento del progetto è essenziale per la sicurezza delle forniture europee. Noi, assieme alle società che appoggiano il progetto, porteremo a termine i lavori per il gasdotto appena possibile», ha detto oggi il consorzio Nord Stream 2 Ag, in una nota.

Germania: «E' un'interferenza»

Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha denunciato le sanzioni Usa contro il gasdotto Nord Stream 2, definendolo «un'interferenza nelle decisione autonome prese in Europa». Questa posizione fa eco a quella dell'Unione europea. «Come principio, l'Ue si oppone all'imposizione di sanzioni contro le compagnie Ue che fanno legittimo business», ha detto un portavoce dall'agenzia di stampa France Presse.