5 giugno 2020
Aggiornato 15:00
Mosca e Ankara firmeranno l'accordo a mesi

Turkish stream: «Le compagnie italiane sono le benvenute»

Le imprese del Belpaese hanno grandi spazi in Russia, nel settore delle infrastrutture e anche in quello energetico come il grande progetto di gasdotto che attraverserà la Turchia. Lo ha annunciato il ministro russo dello Sviluppo Economico, Aleksey Ulyukaev.

ROMA – Le imprese italiane hanno grandi spazi in Russia, nel settore delle infrastrutture e anche in quello energetico come il grande progetto di gasdotto Turkish stream dove gli imprenditori italiani sono i «benvenuti». Lo ha annunciato il ministro russo dello Sviluppo Economico, Aleksey Ulyukaev, in un'intervista ad askanews.

COMPAGNIE ITALIANE BENVENUTE - Ulyukaev ha detto: «Credo che il settore più promettente sia quello delle infrastrutture, è lì che si concentrano i nostri investimenti, sia privati che pubblici». Inoltre il ministro ha ricordato che sebbene «South Stream è stato archiviato», esistono ancora «altre possibilità, come il Turkish Stream, e discutiamo con Ungheria e Serbia in termini di forniture di gas: penso che le compagnie italiane possano partecipare. Quindi, prego: siete i benvenuti».

GAZPROM SI PREPARA - Nel frattempo i russi di Gazprom stanno proseguendo nelle operazioni preparatorie per avviare i lavori di Turkish stream. Il consiglio di amministrazione del colosso energetico ha approvato l'aumento di capitale, pari a 569,4 milioni di euro, per la controllata South Stream Transport B.V. (di cui 109,7 stanziati nel finire del 2014, mentre i restanti 459.7 arriveranno nel primo quadrimestre del 2015). Secondo quanto riportato dal portale russo Vesti Finance, South Stream Transport B.V. Sarà impiegata per la costruzione della parte offshore del progetto di gasdotto Turkish stream.

ACCORDO CON TURCHIA A MESI - La scorsa settimana il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, ha spiegato ai microfoni di Rossiya'24 che Mosca e Ankara firmeranno l'accordo intergovernativo relativo a Turkish stream tra aprile e agosto di quest'anno. Novak ha aggiunto che Gazprom ha già programmato il tracciato del gasdotto con la controparte turca. Il 3 marzo invece, il ministro russo ha fatto sapere che la Russia discuterà a breve con la Commissione europea del progetto di inviare metano all'Ue attraverso il confine fra Grecia e Turchia. Secondo l'agenzia Tass il rappresentante del Cremlino ha detto: «Lo sviluppo di un sistema di trasporto nella zona sud-est dell'hub al confine fra Grecia e Turchia sarà oggetto di discussioni nel prossimo futuro».

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