17 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Per ora Turkish stream non si allunga in Grecia

E' ufficiale: Gazprom nel mirino dell'antitrust UE

La Commissione europea ha fatto il primo passo formale per avviare un'indagine sulla libera concorrenza, l'invio della cosiddetta «comunicazione degli addebiti» nei confronti del colosso energetico russo, che ha respinto le accuse, definendole infondate.

BRUXELLES – Come preannunciato ieri la Commissione europea ha fatto il primo passo formale per avviare un'indagine antitrust, l'invio della cosiddetta «comunicazione degli addebiti» nei confronti del colosso energetico russo, Gazprom per violazione dell'articolo 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

GAZPROM, ACCUSE INFONDATE - Per l'esecutivo comunitario l'azienda sarebbe colpevole di un abuso di posizione dominante, riguardo i suoi accordi commerciali con otto Paesi dell'Europa centrale ed orientale (Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia). Ora Gazprom, che ha definito «infondate» le accuse mosse dall'Ue, potrà effettuare delle controdeduzioni all'Europa, ed eventualmente già di cercare una soluzione concordata entro 12 settimane, prima che l'inchiesta vera e propria inizi. Per ora da Mosca è stato chiarito che «Gazprom - è scritto in un comunicato aziendale - rispetta scrupolosamente tutte le norme delle leggi internazionali e nazionali, dei paesi in cui è presente». Nel caso di condanna il monopolista del gas russo può rischiare una multa da decine di miliardi di euro.

VESTAGER, FONDAMENTALE SALVAGUARDARE CONCORRENZA - La commissaria europea alla Libera concorrenza, Margrethe Vestager, ha spiegato che «tutte le compagnie che operano nel mercato europeo, non importa se appartengono all'Ue o meno, devono seguire le regole dell'Ue». Secondo Vestager Gazprom non lo starebbe facendo in quanto «impedisce che il suo gas passi da alcuni Paesi dell'Europa centrale ad altri, limitando la concorrenza fra gli Stati confinanti», così da poter imporre prezzi al di fuori delle logiche di mercato. Inoltre, è spiegato nel comunicato della Commissione, Gazprom avrebbe «abusato della propria posizione dominante sul mercato subordinando le proprie forniture di gas all'assunzione di impegni di altra natura da parte dei rivenditori all'ingrosso per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto del gas». La commissaria ha sottolineato che «il gas è un bene essenziale nella nostra vita quotidiana. Pertanto è fondamentale salvaguardare una concorrenza equa sui mercati europei del gas».

COMMISSIONE UE, LE VIOLAZIONI DI GAZPROM - Secondo l'Ue, Gazprom avrebbe attuato anche una politica di prezzi sleale in cinque Stati membri (Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia), imponendo ai grossisti prezzi significativamente più elevati rispetto ai propri costi o ai prezzi di riferimento. Tali prezzi non equi dipendono in parte dalle formule di calcolo utilizzate da Gazprom le quali, indicizzando il prezzo del gas nei contratti di fornitura in base a un paniere di prodotti petroliferi, hanno indebitamente favorito Gazprom rispetto ai suoi clienti. Infine, sempre a detta di Bruxelles, è probabile che Gazprom sfrutti la propria posizione dominante sul mercato subordinando le forniture di gas alla Bulgaria e alla Polonia alla concessione di impegni di altra natura da parte dei rivenditori all'ingrosso per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto del gas. Ad esempio, le forniture di gas sono state subordinate alla realizzazione di investimenti in un progetto di gasdotto promosso da Gazprom o all'accettazione di un suo maggiore controllo su un gasdotto.

PER ORA TURKISH STREAM NON SI ALLUNGA IN GRECIA - Intanto ieri non è stato siglato l'atteso accordo fra l'amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller e le autorità greche per il prolungamento sul territorio ellenico del gasdotto Turkish stream. Da parte russa è stato ribadito l'impegno di far arrivare in Grecia 47 miliardi di metri cubi di metano e che non «c'è nessun dubbio sul fatto che un consorzio fra imprese russe ed europee possa attrarre i 2 miliardi di investimenti necessari a costruire questa infrastruttura». Miller ha aggiunto che la realizzazione di quest'opera seguirà scrupolosamente le normative europee. Il ministro dell'energia di Atene, Panagiotis Lafazanis, da parte sua ha ribadito il proprio convincimento sul fatto che in tempi brevi si siglerà un memorandum in tal senso. «Nessun accordo è stato firmato oggi. Russia e Grecia firmeranno presto l'accordo per la costruzione del gasdotto». Comunque Lafazanis ha detto di aver trovato «costruttivo» l'incontro con Miller e ha aggiunto: «La Grecia è interessata a costruire questo gasdotto perché ne trarrà grandi benefici».