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Una nuova via per Turkish stream?

La Turchia ha ricevuto le coordinate del gasdotto, ha fatto sapere il ministro dell'Energia turco, Taner Yildiz, ma non è da escludere che il percorso dei tubi devi decisamente rotta, viste le difficoltà prospettate da Ankara, le pressioni europee ed americane per far desistere la Grecia dal partecipare al progetto e i dubbi della Macedonia sul far proseguire il gas russo verso l'Europa

Saipem: riprendono i lavori nel Mar Nero

La controllata Eni ha ricevuto la notifica della sospensione di revoca delle attività, dalla South Stream Transport, per la posa delle tubature del gasdotto, congelato lo sorso dicembre dal governo russo. Le sue due posa tubi ferme in Bulgaria parteciperanno quindi alla costruzione di Turkish stream. Intanto gli Usa fanno pressioni ad Atene perché non faccia transitare il gas russo

Tra South stream e Turkish stream Saipem vola in Borsa

Il titolo della controllata Eni ha macinato profitti a Piazza Affari, dopo l'indiscrezione secondo cui Gazprom starebbe pagando le sue penali per l'affitto di due navi ferme in porto per la cancellazione del gasdotto che avrebbe dovuto passare per la Bulgaria. Per il suo sostituto via Ankara invece l'Ue ha detto che il gas russo potrà passare per il Tap.

Turkish stream prende forma

Nonostante i dubbi dell'Ue, per Mosca e Ankara il gasdotto è ogni giorno più concreto. Russia e Turchia hanno raggiunto un accordo sul tragitto di massima. L'amministratore delegato di Gazprom, Aleksey Miller ha annunciato che i primi 180 chilometri dell'infrastruttura saranno pronti entro il 2016.

«Gazprom non obblighi gli europei ad approviggionarsi in Turchia»

Il commissario europeo per l'Unione energetica, Maros Sefcovic ha messo in dubbio il progetto russo «Turkish stream», che mira a bypassare l'Ucraina per trasportare gas dalla Russia all'Europa attraverso la Grecia. Ha detto di non essere convinto della «sostenibilità economica» della decisione di Mosca. Intanto si incontrerà con i Paesi ex South stream (con l'aggiunta di Atene), Italia esclusa

Il gas russo prende la via della Grecia

«Supportiamo il Tap; il gasdotto porterà benefici alla Grecia e aiuterà l’Europa», ha dichiarato ieri il neo ministro dell'Energia ellenico, Panagiotis Lafazanis. Per l'Italia è un'opera strategica. Lo Stivale è il terzo ed ultimo Paese interessato dal tracciato, che da Atene si snoda per l'Albania e approda in Puglia, rendendolo un vero e proprio nodo energetico europeo.

La diplomazia del gas di Putin

L'Ungheria ha annunciato di voler raggiungere un nuovo accordo di lungo periodo con la Russia per l'importazione di gas naturale. Quest'anno infatti scadrà il contratto firmato nel 1996. Intanto Mosca ha fatto sapere ad Atene di essere disposta ad aiutare economicamente il Paese, che sarà il nuovo rubinetto verso l'Ue una volta ultimato il «Turkish Stream»

Grande: «Forse non moriremo di freddo, ma di fame»

Putin chiude il rubinetto del gas a sei Paesi membri dell'Unione europea. La Russia annuncia una nuova «via del gas» che passi per la Turchia, evitando la rete ucraina. Marta Grande, deputata M5S, ritiene che per l'Italia non sembrano esserci problemi concreti da questo punto di vista, ma stiamo pagando il prezzo delle sanzioni di Bruxelles sull'import-export.

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