25 giugno 2019
Aggiornato 02:00
Sofia: Non siamo più disposti a servire i soli interessi di UE e NATO

Bulgaria e Azerbaijan vogliono «scongelare» Nabucco

Il progetto di gasdotto abbandonato nel 2013 a favore del Trans Anatolian pipeline (Tanap, che dovrebbe collegarsi con il Trans adriatic pipeline, Tap, con destinazione finale in Italia) è stato resuscitato oggi dal primo ministro bulgaro Boiko Borisov, che ha ricevuto a Sofia il presidente azero Ilham Aliyev.

SOFIA – Il gasdotto Nabucco torna a far parlare di sé. Abbandonato nel 2013 a favore del Tap, con destinazione finale in Italia, è stato resuscitato oggi dal primo ministro bulgaro Boiko Borisov, che ha ricevuto a Sofia il presidente azero Ilham Aliyev.

BULGARIA, VOGLIAMO SCONGELARE NABUCCO - «Oggi andremo col presidente (Aliyev, ndr) dalla Commissione Ue a presentare il progetto per la rinascita del Nabucco. Vogliamo scongelare il progetto di gasdotto Nabucco, e più precisamente vogliamo che lo sia la parte che attraversa la Bulgaria», ha dichiarato Borisov, come riportato dall'agenzia di stampa Novinite. Il premier bulgaro ha sottolineato che il suo Paese è stato «un membro estremamente leale dell'Ue», che ha tenuto fede a «tutti gli impegni del Terzo pacchetto energia», da leggersi con un abbiamo ostacolato in tutti i modi possibili il passaggio del gasdotto russo South stream (che ora prenderà la via della Turchia con il nuovo progetto Turkish stream). Il primo ministro di Sofia ha inoltre commentato: «La Bulgaria non può essere (considerata, ndr) semplicemente un freno (alla Russia, ndr), la Bulgaria non può semplicemente servire per mettere in pratica gli interessi della Commissione europea, in questo caso in un progetto che è stato pensato totalmente (per soddisfare, ndr) le esigenze della Nato e dell'Europa e in cui anni fa abbiamo investito soldi». Oltre a ciò Borisov ha ribadito che il progetto South stream sarebbe stato di importanza fondamentale per la Bulgaria, perché grazie «all'opportunità» concessa dal presidente azero, la compagnia energetica di Sofia, la Bulgargaz, avrebbe potuto partecipare e ciò avrebbe «concesso un vantaggio strategico alla Bulgaria nella regione».

AZERBAIJAN, BULGARIA PUÒ ESSERE PAESE DI TRANSITO - Da parte azera Aliyev ha ricordato la posizione strategica del suo Paese, che ha riserve provate di gas pari a 2,5 miliardi di metri cubi. Il presidente di Baku ha poi spiegato che la Bulgaria «già ora riceve gas azero» e ha auspicato che Sofia «diventi un Paese di transito per (rifornire, ndr) altri Stati membri dell'Ue». Il capo di Stato ha concluso dicendo che durante l'incontro con Borisov «sono stati discussi diversi aspetti delle nostre relazioni bilaterali e abbiamo una volta di più realizzato l'esistenza di ottime opportunità di cooperazione fra la Bulgaria e l'Azerbijan». Solo ieri le autorità azere erano state corteggiate da un'altro Stato, la Repubblica Ceca. Il ministro dell'Industria e del Commercio ceco, Jan Mladek, durante il business forum azerbaigiano-ceco a Baku ha dichiarato che il suo Paese è interessato al metano dell'Azerbaijan. Mladek ha detto a tal proposito che il progetto per la costruzione del gasdotto Tanap è molto importante, perché essendo naufragati il Nabucco e lo South stream, è l'unica opzione veramente percorribile.