26 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Orban torna a sfidare Ue sulla Russia

Ungheria, diciamo sì al South Stream

Il parlamento ha approvato una legge a favore della costruzione del gasdotto South Stream, consentendo a una società, pur priva della licenza per gestirlo, di realizzarlo. Nel frattempo, l'Ue ha congelato il progetto, imponendo sanzioni economiche alla Russia per la crisi ucraina

BUDAPEST - Il parlamento ungherese ha approvato una legge che spiana la strada alla costruzione del gasdotto South Stream, fortemente voluto da Mosca per aggirare l'Ucraina, un'ulteriore iniziativa di sfida all'unione europea del premier Viktor Orban. I deputati di Budapest hanno approvato un emendamento che consente a una società di costruire un gasdotto anche se non è in possesso della licenza per gestirlo, secondo il sito web del parlamento. L'assemblea, nella quale il partito di Orban ha una maggioranza dei due terzi, si è espressa con 132 voti a favore e 35 contrari. «​Questo mira a dare slancio a South Stream e a dimostrare alla Russia che l'Ungheria prende sul serio il progetto»​ ha detto a Bloomberg Attila Holoda, esperto di regolazione energetica che ha lavorato per il governo Orban nel 2012.

COSTRUZIONE DEL GASDOTTO DA AVVIARE ENTRO SEI MESI - Budapest vuole avviare la costruzione del gasdotto entro sei mesi, ha detto al quotidiano Napi Gazdasag Csaba Baji, numero uno di MVM Zrt., holding pubblica che ha aperto una joint venture con il colosso russo del gas Gazprom per costruire e operare della tratta ungherese di South Stream. La nuova società non ha una licenza operative. La Ue ha congelato il progetto South Stream imponendo sanzioni economiche alla Russia per il suo ruolo nella crisi ucraina.

LAZAR: SOUTH STREAM «​​STRAORDINARIAMENTE IMPORTANTE»​ - South Stream è «​straordinariamente importante»​ per l'Ungheria e rafforza la sicurezza degli approvvigionamenti energetici al Paese, ha detto a ottobre il sottosegretario alla presidenza del consiglio Janos Lazar. Il progettato gasdotto da 2.446 chilometri porterà il gas russo in Europa sotto il Mar nero, offrendo una via alternativa all'Ucraina senza diversificare la fonte. Disegnato per trasportare 63 miliardi di metri cubi di gas l'anno, South Stream attraverserà Bulgaria, Serbia, Ungheria e Slovenia prima di arrivare in Italia. Ue e Usa a giugno hanno fatto pressioni sulla Bulgaria perchè fermasse i lavori.

L'ENNESIMO SGARBO DI ORBAN A UE - Il sostegno a South Stream non è il primo sgarbo di Orban alla Ue su questioni russe. A gennaio, l'Ungheria ha affidato alla Russia un contratto per la costruzione dell'unica centrale nucleare del Paese e accettato un prestito di dieci miliardi di euro da Mosca. A luglio Orban, rieletto in aprile per un secondo mandato quadriennale, ha detto di voler creare uno «​stato illiberale»​ sul modello di quello istituito dal presidente russo Vladimir Putin. Orban, tra i critici più accesi delle sanzioni Ue alla Russia, ha sospeso le consegne di gas all'Ucraina per un «​​periodo indeterminato»​ il 25 settembre scorso, all'indomani di un incontro tra Orban e il capo di Gazprom Alexey Miller. Simultaneamente Gazprom ha aumentato le consegne all'Ungheria del 67%. «​​Orban mette alla prova i limiti dell'Ue con il sostegno della Russia»​ ha detto Andras Deak, analista dell'Accademia ungherese delle scienze. «​Ma la Ue ha fermato la Bulgaria e fermerà anche noi»​.