27 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Energia nucleare

Russia, la (pazza) voglia di Putin per il nucleare

In occasione della 60esima Conferenza generale dell'AIEA, la Russia e Cuba hanno firmato un accordo di cooperazione per l'uso pacifico dell'energia nucleare. Ma non si tratta dell'unica intesa firmata da Vladimir Putin

MOSCA - Russia e Cuba hanno siglato un accordo di cooperazione per «l'uso pacifico dell'energia nucleare» nel quadro della 60esima Conferenza generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA). A siglare il documento sono stati Nikolai Spaski, vice direttore generale della società russa Rosatom, e José Fidel Santana, vice ministro della Scienza, Tecnologia e Ambiente di Cuba.

L'uso del nucleare è destinato ad aumentare
L'utilizzo del nucleare nel mondo è destinato a salire. A rivelarlo è l'Aiea, l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica. In occasione della sua 60esima Conferenza ha sottolineato che l'energia nucleare si espanderà a livello globale per i prossimi anni, in particolare in Asia e nei paesi in via di sviluppo. Non sorprende, quindi, che la Russia e Cuba abbiano deciso di unire le loro forze siglando un accordo per «l'uso pacifico dell'energia nucleare». Ma per Mosca non si tratta affatto del primo protocollo sul nucleare stipulato recentemente con un altro paese.

L'accordo di cooperazione tra Russia e Cuba
L'accordo con Cuba, firmato da Nikolai Spaski, vice direttore generale della società russa Rosatom, e José Fidel Santana, vice ministro della Scienza, Tecnologia e Ambiente di Cuba, rappresenta la «base legale» per un ulteriore sviluppo della cooperazione bilaterale dei due paesi. Il protocolo d'intesa riguarda un «ampio raggio di aree e del nucleare civile», che interessano la medicina, la radiologia, la ricerca applicata e l'industria. Prevede la produzione di isotopi radioattivi per uso industriale e terapeutico, ma anche una cooperazione nel settore delle scorie nucleari, oltre che nell’organizzazione di conferenze e dibattiti tra esperti.

Il memorandum d'intesa con la Giordania
A Cuba per il momento esiste una sola centrale elettronucleare: si trova a Juragua, ma i lavori sono stati interrotti nel 1995 a causa di impedimenti economici. Pare però che l'agenzia nucleare russa, Rosatom, avesse già firmato un memorandum d'intesa che riguarderebbe l'istruzione e la formazione delle risorse umane nel settore dell'energia nucleare anche con la Commissione per l'energia atomica della Giordania. E non a caso, perché una trentina di Paesi in via di sviluppo – tra i quali proprio la Giordania – vorrebbero dotarsi di impianti per la produzione di energia atomica. Si tratta in particolare di paesi nordafricani o mediorientali, come il Marocco, l’Egitto e l’Arabia Saudita.

Mosca guarda alla Turchia (non solo per il Turkish Stream)
Ma non finisce qui. La Russia aveva già siglato un accordo anche con la Finlandia, nel lontano 1995. In questo caso i due paesi si impegnavano a mantenere in vita uno scambio di informazioni ricorrente sugli impianti nucleari e ad avvisarsi reciprocamente in caso di eventuali incidenti che vi si fossero verificati. Se guardiamo al futuro, invece, un'altra intesa imminente potrebbe essere quella tra Mosca e Ankara. Come per il gasdotto Turkish Stream (LEGGI ANCHE «Dal North Stream 2 al Turkish Stream, nel rebus dei gasdotti vince l'alleanza Mosca-Ankara»), infatti, il ritrovato sodalizio tra la Russia e la Turchia potrebbe portare alla realizzazione di progetti congiunti nel settore dell'energia nucleare: il primo ministro russo Dimitry Medvedev avrebbe già discusso con il suo omologo turco, Binali Yildirim, della costruzione della centrale nucleare di Akkuyu.