22 maggio 2019
Aggiornato 13:00
Putin ordina di tagliare le esportazioni di gas del 60%

Il Daily Mail: l'Europa pagherà con il gas le sanzioni alla Russia

Il leader russo, Vladimir Putin, senza preavviso taglia i rifornimenti di gas che passano per l'Ucraina a sei paesi dell'Unione europea. L'Europa trema e crolla in una grave crisi energetica a causa dell'intensificarsi del conflitto ucraino.

Le sanzioni di Bruxelles alla Russia di Putin potrebbero tradursi in importanti danni per l'economia nostrana, non solo per l'export – già gravemente danneggiato – ma anche per la questione delicata del rifornimento di gas. Ecco cosa abbiamo trovato sul Daily Mail a proposito delle ultime mosse di Putin che interessano l'Italia.

ROMA - «A partire da oggi la Russia taglia le esportazioni di gas all'Europa del 60%, facendo così cadere il continente in una crisi dell'energia nel giro di poche ore, a causa dell'intensificarsi della crisi ucraina». Così il Daily Mail Online annuncia un forte peggioramento della situazione energetica in Europa a causa della decisione di Putin di procedere ad una riduzione importante delle forniture di metano passanti per il territorio ucraino. Il momento è critico e a dare l'allarme è l'Ucraina: «Questa mattina, le compagnie energetiche ucraine hanno annunciato che la Russia ha interrotto completamente le loro forniture».

SEI PAESI SENZA GAS - «Sei paesi – continua il Daily Mail Online – oggi hanno segnalato l'interruzione del gas russo che passa per l'Ucraina, in una rapida escalation di una lotta per l'energia che minaccia l'Europa con l'avanzare dell'inverno». Bulgaria, Grecia, Macedonia, Romania, Croazia e Turchia comunicano lo stop delle forniture di gas che passano per l'Ucraina. «La Croazia ha comunicato che ha ridotto la distribuzione di gas ai clienti delle industrie, mentre la Bulgaria ha annunciato che c'è gas sufficiente per 'qualche giorno' e si trova in una 'situazione di crisi'».

I TIMORI DEL REGNO UNITO - Secondo quanto riportato dal Daily Mail, l'Ue avrebbe chiesto a Russia e Ucraina di riaprire le comunicazioni, poiché la strada intrapresa ha scatenato, in pochissimo tempo, timori per le carenze di rifornimento di gas e per l'aumento dei prezzi dell'energia nel Regno Unito. La Gran Bretagna, infatti, sta attraversando l'inverno più freddo del secolo, con temperature che arrivano anche ai dieci gradi sotto zero. Anche se la Gran Bretagna risulta essere tra i maggiori importatori di Gazprom, basandosi sulla società per il 16% dei consumi nel 2007, a detta del Times, il gas viene fornito attraverso un complesso sistema di scambio che vuol dire che le loro forniture non possono essere colpite dalla crisi. D'altro canto, però, – come scrive il Daily Mail – la disputa, insieme all'operazione militare portata avanti da Israele a Gaza, ha causato a New York l'aumento del prezzo del petrolio ad un valore di 49.91 –​ pari a quello di tre settimane.

STOP SENZA PREAVVISO - «La Russia, la cui più grande esportazione è quella del petrolio, si trova a beneficiare della ripresa dei prezzi», scrive il Daily Mail. L'Unione europea, in una dichiarazione, ha affermato: «Senza preavviso e in chiara contraddizione con quanto rassicurato dalle più alte autorità russe, sono state interrotte le forniture di gas ad alcuni Stati membri dell'Unione europea». E il comunicato continua con la richiesta avanzata dal presidente ceco – membro dell'Unione – e dalla Commissione europea che le forniture di gas vengano ripristinate immediatamente all'Ue e che le due parti riaprano le negoziazioni subito affinché si raggiunga un accordo sulla loro disputa commerciale. Inoltre si aggiunge che l'Unione europea è pronta a «intensificare il dialogo con entrambe le parti, cosicché si possa raggiungere un accordo in breve tempo».

LA MOSSA DI PUTIN - Da un giorno all'altro – riporta il Daily Mail – il primo ministro russo Vladimir Putin ha ordinato che il gigante russo dell'energia Gazprom troncasse i rifornimenti verso e attraverso l'Ucraina di circa tre quinti, con l'accusa che il vicino si stava appropriando del gas russo. L'Ucraina, da parte sua, sostiene invece che la mossa di Putin sia dettata dalla controversia su pagamento e prezzi, discussione, questa, che annualmente vede protagoniste i due paesi. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il principale fornitore di gas dell'Ucraina sostiene che le conseguenze della disputa, comunque, potrebbero essere gravi per il resto d'Europa: circa l'80% del gas importato dall'Unione europea, infatti, viene fornito dalla Russia e passa per l'Ucraina. Scrive il Daily Mail che mentre Francia e Germania sono maggiormente esposte, alcune stime calcolano che il 15% delle forniture di gas della Gran Bretagna che arrivano dalla Russia passano per gli oleodotti collocati nella costa orientale del Regno Unito.

LA DIPENDENZA DELL'UE DA PUTIN - Valentin Zemlyansky della società del gas ucraina Naftogaz, ha affermato che i russi «hanno ridotto le forniture di 92milioni di metri cubi ogni 24 ore rispetto ai 221milioni metri cubi garantiti, senza spiegazione». E aggiunge, ancora: «Non sappiamo adesso come invieremo le forniture all'Europa. E questo significa che, in poche ore, nei Paesi dell'Unione europea inizieranno i problemi di forniture di gas». I prezzi del gas all'ingrosso sono già saliti sul retro dei prezzi in rialzo del petrolio, in crescita del 50 per cento negli ultimi quindici giorni a più di 48 dollari al barile in relazione alla tensione dovuta, in Medio Oriente, alle incursioni israeliane a Gaza. La disputa che alimenta le paure in Gran Bretagna è in relazione al gas importato. Le scorte del Mare del Nord, infatti, – come sottolinea il Daily Mail – iniziano a scarseggiare, sebbene si stia andando avanti col progetto dell'oleodotto Langeled in Norvegia, oltre a migliorare gli impianti di stoccaggio sotterraneo a lungo termine e la ricezione di gas naturale liquefatto via nave da Africa e Asia. I Paesi del centro e dell'est Europa stanno già subendo problemi di rifornimento, inclusa la Repubblica Ceca, che ha la presidenza di turno all'Unione europea. Come evidenziato dal Daily Mail, infatti, l'Unione europea, nel complesso, dipende per il 25% dalla Russia per il rifornimento di gas.

Con fonte Daily Mail