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Mercato Milan, quattro nomi per il centrocampo

La sessione invernale del mercato ancora non apre ufficialmente i battenti ma tutti gli operatori sono già al lavoro per mettere a segno il colpo che potrebbe cambiare la stagione. In via Aldo Rossi il pensiero fisso è a centrocampo: da una rosa ristretta formata da Witsel, Banega, Soriano e Perotti uscirà il nome nuovo della mediana rossonera.

Milan: difficoltà per Witsel, l’alternativa è Banega

Il club rossonero, sempre intenzionato a mettere a disposizione di Mihajlovic un centrocampista di qualità, sembra aver spostato le proprie attenzioni dal belga Witsel, sempre più caro e difficilmente irraggiungibile, all’argentino del Siviglia Banega. La concorrenza è agguerrita perché il classe ’88 è in scadenza ma Galliani vorrebbe usare la carta Zapata.

Milan, Galliani al capolinea

Dopo la doppia operazione Balotelli-Kucka, tutt’altro che gradita alla tifoseria, sono sempre più insistenti le richieste di prepensionamento dell’amministratore delegato, ritenuto il maggiore responsabile di un mercato estremamente costoso ma tutt’altro che soddisfacente.

Al Milan è tempo di cessioni: l’esempio è la Juve

Con l’obbligo di limitare le rose a 25 elementi, uno dei problemi principali è vendere i giocatori in esubero, operazione spesso resa difficile dall’ostruzionismo dei protagonisti. Eppure in Italia c’è chi riesce a farlo con grande abilità, la Juventus, capace di vendere Ogbonna addirittura per 12 milioni di euro. E al Milan sono in tanti con il foglio di via.

Milan, rischio asta selvaggia per Romagnoli

Grandi manovre in difesa per il Milan. La mancata cessione di Alex al Santos frena il rinnovo di Mexes, ma il problema più grosso è che Napoli e Juventus sembrano pronte a lanciarsi sul primo obiettivo rossonero, Alessio Romagnoli. Per Adriano Galliani adesso l’imperativo è chiudere in fretta la trattativa.

Milan, riparte la caccia a Mister X

Silenzio preoccupante in Casa Milan su ogni tipo di strategia di mercato. Dopo le cocenti delusioni delle operazioni Kondogbia e Jackson Martinez, sfumate sul filo di lana, ora Galliani lavora in silenzio. Ma nel resto d’Europa si continua a parlare di Milan: dal Belgio insistono su Witsel in rossonero, mentre in Spagna parlano di un’offerta per Godin.

Milan, il gran giorno di Ibrahimovic

Oggi lo svedese incontra lo sceicco del Psg per trattare la risoluzione del contratto con i francesi e tornare al Milan. Intanto dalla Colombia l’agente di Jackson Martinez gela l’entusiasmo dei tifosi rossoneri: «Non è ancora deciso nulla». Ma lo staff medico del Milan è in partenza per il Cile dove l’attaccante si sottoporrà alle visite mediche prima dell’ufficializzazion

Contro il Genoa Inzaghi si gioca la faccia

Dopo la squallida prestazione dei rossoneri a Udine e le polemiche sugli spifferi relativi al presunto scontro frontale tra Inzaghi e parte dei calciatori, stasera il Milan torna in campo e Inzaghi sceglie di tornare all’antico: i centravanti Destro e Pazzini in panchina e Menez al centro dell’attacco.

Milan: ko Rami, contro il Chievo torna Mexes

Ennesima tegola sul Milan e ancora una volta nel reparto difensivo. Adii Rami è costretto a fermarsi per una lesione al polpaccio e va ad aggiungersi ai vari Zapate, Abate e De Sciglio. Per fortuna di Inzaghi, torna dopo la lunga squalifica il francese Mexes, chiamato a riabilitarsi dopo la sceneggiata contro la Lazio.

Inzaghi alla ricerca del Milan perduto

Contro il Cesena il tecnico rossonero si gioca la panchina. Dopo aver schierato 23 formazioni diverse nelle prime 23 giornate di campionato, al Milan sperano che finalmente Inzaghi azzecchi quella giusta su cui puntare da qui fino a fine stagione. E per il prossimo anno spazio a uno tra Conte, Montella o Donadoni.

Anche in Bundesliga vince la tecnologia. E in Italia quando?

Con una netta maggioranza, (15 voti favorevoli e 3 contrari, sui 18 club della massima serie tedesca) anche la Germania dice si alla Goal Line Technology. In Italia invece continua il dibattito legato naturalmente ai soldi: da una parte la spesa di circa 250 milioni a stadio che graverebbe sulle società, dall’altra i quasi 2 milioni annui che la Figc risparmierebbe sugli arbitri addizionali.

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