23 luglio 2019
Aggiornato 08:30

Inzaghi scrive le regole: «La maglia del Milan deve tornare a pesare»

Tifosi in delirio per il nuovo Filippo Inzaghi e il nuovo tecnico rossonero è pronto a caricare ancor più l’ambiente: «Il nostre esempio sarà l’Atletico Madrid».

MILANO - A guardare la classifica dell’ultimo campionato, un misero ottavo posto, e soprattutto questo asfittico inizio di mercato rossonero (Rami riscattato e Agazzi, Menez e Alex presi a parametro zero) riesce difficile cercare di comprendere tutto l’entusiasmo che sta accompagnando questi primi giorni di ritiro di Filippo Inzaghi alla guida del Milan. I tifosi stravedono per SuperPippo e gli oltre 2000 tifosi presenti al raduno ed i circa 1500 ad assiepare il campo esterno di Milanello per la prima amichevole in famiglia, ne sono una chiarissima testimonianza. Inzaghi però non sembra soffrire tutte queste aspettative, anzi è sempre più carico: «Vorrei una squadra propositiva che abbia voglia di fare gioco e lo faccia con il cuore per prevalere sull'avversario». Sono questi gli obiettivi del nuovo tecnico rossonero che, ai microfoni di Sport Mediaset, traccia la strada da seguire: «Abbiamo tutto e facciamo il lavoro più bello del mondo - le parole del tecnico rossonero - Non si può essere tristi e chi sta fuori dovrà dimostrare che mi sbaglio. La maglia del Milan deve tornare a pesare».

L'ATLETICO MADRID SARÀ IL NOSTRO MODELLO - Le aspettative sono grandi ma questa situazione non spaventa Inzaghi, anzi, «mi carica ancora di più perchè so che chi dà il meglio di sè, alla fine qualcosa raccoglie e i risultati arrivano. Di sicuro i tifosi rivedranno una squadra che lotta e che vuole raggiungere l'obiettivo dando tutto. Vedremo se sarà sufficiente. Il nostro obiettivo è riportare i tifosi a San Siro e far si che si riconoscano in questa squadra - prosegue - Non mi pongo limiti, ma credo tanto nel lavoro e nell'organizzazione. Il nostro esempio dovrebbe essere l'Atletico Madrid e cercheremo di lavorare bene per raccogliere qualcosa».