22 luglio 2019
Aggiornato 16:00

Galliani perentorio: «Inzaghi resta al Milan». Ma aleggia l’ombra di Conte

Ricca conferenza stampa a Casa Milan, dove l’amministratore delegato rossonero ha tenuto a battesimo i cinque nuovi acquisti del Milan, Destro, Paletta, Antonelli, Bocchetti e Suso. Entusiasmo da parte dell’ex centravanti della Roma: «È il club giusto per me».

MILANO - Difficile ricordare nella storia di un club una presentazione di ben cinque nuovi acquisti tutti insieme. È quello che è successo questo pomeriggio nei locali accoglienti di Casa Milan dove Adriano Galliani ha fatto gli onori di casa e ha presentato alla stampa Mattia Destro, Luca Antonelli, Gabriel Paletta, Salvatore Bocchetti e Suso. Qualcuno di loro ha già visto il campo con la maglia rossonera (Destro, Bocchetti e Suso), qualcun altro lo vedrà sicuramente sabato sera contro la Juventus (Antonelli e Paletta), ma per tutti è stata una full immersion in quello che sarà il loro ambiente almeno per i prossimi 5 mesi.

GALLIANI: NON MI SPIEGO IL CROLLO DI GENNAIO - Inevitabile che l’attenzione di tutti i giornalisti presenti si sia concentrata sulla complicata situazione che sta vivendo il Milan nelle ultime settimane. Adriano Galliani però ha tenuto a fugare ogni possibile dubbio sull’eventuale conferma di Filippo Inzaghi sulla panchina del Milan: «Sono qui per chiarire la mia posizione e soprattutto quella del presidente Berlusconi che ha chiamato me e Inzaghi dopo aver letto le agenzie l’altro giorno. Lui ha detto che Pippo si farà esperienza mentre è stato riportato il contrario del suo pensiero. Inzaghi ha un contratto anche per l'anno prossimo e non ci sono aut-aut. Mancano 17 partite, dobbiamo far bene, anche se continuo a non capire questa squadra. Siamo partiti bene, a metà dicembre eravamo a pari punti col Napoli. Poi una partita importante a Roma, una bella amichevole con il Real Madrid e tutti convinti che fossimo in crescita. Non capisco cosa sia successo a gennaio. Dopo Dubai, solo un punticino contro Sassuolo, Torino e Atalanta. Ci sono cose che non capisco e non posso dare spiegazioni».

La verità è che la situazione di Inzaghi è assolutamente in divenire e la sua conferma dipenderà da tanti fattori, non soltanto una fine di campionato dignitosa da parte del Milan. La dirigenza rossonera infatti continuerà a monitorare la situazione del ct della nazionale azzurra Antonio Conte, già scelto la scorsa estate per guidare la rinascita del Milan, ma anche dell’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella, altro tecnico particolarmente gradito al cavalier Berlusconi. 

GALLIANI: VOLEVAMO DESTRO GIA' IN ESTATE - Tornando al mercato, Adriano Galliani è raccontato gli sviluppi della trattativa più cool del mese di gennaio, quella che ha portato al Milan Mattia Destro dopo la famosa storia del citofono: «Volevamo un centravanti e volevamo Destro. L'avevamo cercato già in estate. Abbiamo concluso adesso grazie ad un’intuizione: se non fossi andato a Roma, a citofonare sotto casa sua, chissà…Peccato non averlo domenica contro la Juventus». 

E a proposito degli altri nuovi arrivati, dall’ad rossonero ci sono parole di miele per tutti. «Volevamo proprio questi giocatori e sono arrivati. Non ho rimpianti ed abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. Qualcuno lo cercavamo negli anni precedenti, altri sono state idee dettate dal momento». 

DESTRO: QUI POSSO DIMOSTRARE IL MIO VALORE - Anche Mattia Destro ha confermato che a fargli scattare la molla per accettare il Milan è stato proprio il viaggio di Galliani fino a casa sua: «È la cosa che ha contato di più per me, dopodiché la mia scelta è stata ancora più convinta. Quando me l'hanno detto, sono rimasto incredulo. Avere Galliani che prende il treno da Milano a Roma per incontrarti fa grandissimo piacere, una grandissima emozione - confessa Destro -. È stata una scelta importante per me, voglio dare tutto me stesso per questa maglia. Ho tantissima voglia di dimostrare chi sono e di fare bene e questa è la società perfetta per riuscirci».

CONTRO LA JUVE ESORDIO PER PALETTA E ANTONELLI - Prosegue intanto la marcia di avvicinamento al big match della terza giornata di ritorno, che vedrà impegnato sabato sera il Milan in casa della Juventus. Ancora da verificare le condizioni di Montolivo e De Jong, in difesa probabile l'esordio di Paletta come centrale, al posto di uno tra Alex e Rami, e di Antonelli sulla fascia sinistra. Possibile conferma a destra di Zaccardo, uno dei migliori in campo contro il Parma. Sarà invece assente Abate, fermo quasi un mese per un problema muscolare alla coscia. A centrocampo Poli è vicino alla conferma, mentre tornerà a disposizione Bonaventura che completerà il tridente d’attacco con Menez e uno tra Cerci e Honda.