19 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Milan, la Juventus nel mirino

I rossoneri di Inzaghi si avvicinano al big match della terza giornata di campionato con gli uomini contati in difesa e tanta abbondanza in attacco. Abili e arruolati anche El Shaarawy e Torres, dietro Abbiati sostituirà Diego Lopez e la coppia Rami-Zapata giocherà al posto di Alex e Bonera.

L’adrenalina post Parma-Milan ancora non è smaltita completamente e a Milanello già si lavora alacremente per preparare lo scontro al vertice della terza giornata del campionato di serie A: Milan-Juventus.

Il giorno prima dell’inizio del campionato sfido chiunque ad aver pronosticato i rossoneri di Inzaghi in testa alla classifica a punteggio pieno dopo due giornate e questo configura il big match in programma sabato sera a San Siro come una vera e propria sorpresa.

Ma finito il preambolo restano le certezze. Questo Milan piace e molto. Quello visto a Parma si è meritato un bel 7, media aritmetica tra il 10 meritato dai rossoneri in attacco e il 4 in difesa, uno per ogni gol subito. Ma nel complesso, lo spettacolo messo in scena dai ragazzi di Inzaghi al Tardini di Parma, altamente sconsigliabile ai deboli di cuore, soprattutto se di fede milanista, è stato appassionante, un susseguirsi di colpi di scena degno di un thriller coi fiocchi.
Dal punto di vista strettamente tattico, ha colpito la capacità dei rossoneri di produrre gioco. Almeno fino all’espulsione di Bonera che ha sconquassato gli equilibri in campo (ma non la voglia di vincere di De Jong e compagni), il Milan ha messo in mostra un campionario di manovre offensive ariose, schemi ben riusciti, tagli geniali e sovrapposizioni puntuali da parte di tutti gli uomini impegnati nella manovra d’attacco, non solo le tre punte di ruolo. E i cinque gol messi a referto, oltre a quelli falliti per un soffio, sono stati una logica conseguenza.


In difesa però gli Inzaghi Boys hanno ballato, e parecchio. Ora, considerando che sabato sera a San Siro sarà di scena la famelica Juventus dell’Apache Tevez, (ringalluzzito anche dal ritorno al gol in Champions League dopo 5 anni e mezzo di astinenza) forse sarà il caso di ritrovare in fretta alcune certezze difensive che a Parma sono inspiegabilmente evaporate.

Intanto però lì davanti c’è il nuovo fenomeno di questa squadra, anzi il FenoMenez. Dei tanti parametri 0 presi da Galliani, criticati più o meno a ragione durante il calciomercato, l’ex attaccante del Psg è l’unico mai tirato in ballo. Da parte dei tifosi milanisti, ma anche di tutti gli addetti ai lavori, non è mai stato sollevato alcun dubbio di legittimità sull’operazione che ha portato il talento transalpino in rossonero, quasi ci fosse una specie di convinzione generale sulle sue reali ed effettive potenzialità.


Tra l’altro, le prestazioni del francese stanno ribaltando completamente alcune discutibili teorie riguardanti il famigerato «falso nueve». A parte che già solo la definizione tutta spagnola del ruolo ci piace poco, sa di fasullo, sedicente, truffaldino.
Jeremy Menez invece si sta rivelando un centravanti vero, pur vantando nel suo bagaglio personale le caratteristiche tipiche dell’attaccante di manovra. Il nativo di Longjumeau segna, tiene alta la squadra, fa reparto da solo come un bomber di razza, ma nello stesso tempo riesce a duettare con i compagni di squadra, riparte da solo in contropiede, tiene in apprensione l’intera retroguardia avversaria come solo i fuoriclasse riescono a fare.
A Roma, sponda giallorossa, dopo averlo ceduto senza aspettare la sua definitiva maturazione, hanno iniziato a mangiarsi le mani e ormai  sono arrivati fino ai gomiti. Al Milan invece sono tutti pronti a coccolare la vera rivelazione della stagione rossonera.

Ora però potrebbe arrivare il difficile per mister Inzaghi, la scelta degli undici da mandare in campo. Nessun dubbio in difesa, dove la squalifica di Bonera e gli infortuni subiti da Diego Lopez e Alex rendono le scelte obbligate. Anche a centrocampo non dovrebbero esserci perplessità per l’allenatore del Milan, con la conferma del trio visto a Parma (Poli, De Jong e Muntari.

In attacco invece la faccenda si complica, causa sovrabbondanza, un problema di cui avevamo parlato qualche giorno fa. Nell’ultimo allenamento di oggi, infatti, si sono rivisti anche i due attaccanti fuori per infortunio a Parma, Stephan El Shaarawy e Fernando Torres, entrambi abili e arruolati per la sfida contro la Juventus. Quindi Inzaghi sarà chiamato ad una selezione importante e la prima vittima illustre potrebbe essere proprio il centravanti spagnolo, appena arrivato dal Chelsea.

D’altronde come si fa a rinunciare al capocannoniere del campionato, un «vero nueve» come Jeremy Menez?