13 novembre 2019
Aggiornato 20:30

Milan, per la panchina spunta Donadoni

La crisi pressochè irreversibile del Milan impone alla società scelte drastiche. In caso di risultato negativo contro il Cesena ed eventuale licenziamento di Inzaghi perde quota la candidatura di Tassotti, mentre si fa largo il nome di Donadoni, coinvolto nel caos societario del Parma.

MILANO - Pare che dalle parti di via Aldo Rossi abbiano iniziato a monitorare con attenzione quello che sta accadendo a Parma, dove un brusco e repentino precipitare degli eventi non sembra più così impensabile. La situazione della società ducale è sempre più drammatica (come riportato anche in un dettagliato resoconto su queste pagine) e c’è il rischio che con la squadra messa in mora, magari esclusa dal campionato, tutti i componenti della rosa del Parma possano ritrovarsi da un giorno all’altro alla ricerca di un contratto. Ovvio che nessun amante del calcio e del campionato italiano potrebbe mai augurarsi un epilogo del genere, che rappresenterebbe un fallimento non solo del club parmigiano quanto piuttosto dell’intero movimento calcio italiano, va da se però che in molti abbiano iniziando a domandarsi cosa accadrà alla società ducale e soprattutto ai componenti della rosa del Parma e anche allo staff tecnico.

PER INZAGHI DECISIVA LA PARTITA CON IL CESENA - Chi potrebbe trovare una immediata collocazione sul mercato è Roberto Donadoni, pensiero dell’ultim’ora della dirigenza rossonera in caso - anche qui - di brusco tracollo del Milan domenica contro il Cesena. La posizione di Inzaghi, malgrado le dichiarazioni di Berlusconi e Galliani, è tutt’altro che solida e per quanto si voglia fare il possibile per mantenere lo status quo almeno fino al termine della stagione, non sono esclusi improvvisi stravolgimenti, soprattutto se Montolivo e compagni dovessero continuare a perdere punti e giocare così male.

TASSOTTI, CANDIDATURA IN CALO - In un primo momento si era fatto il nome di Mauro Tassotti, eterno secondo sulla panchina rossonera, e sulla carta l’uomo designato per sostituire Pippo Inzaghi fino al termine della stagione. La verità però è che l’ex vice di Ancelotti, Leonardo, Allegri e Seedorf, sembrerebbe poco propenso a finire in prima linea sotto il fuoco di una critica sempre più velenosa e di una tifoseria ormai esasperata. Oltre al fatto che appare poco credibile che a cambiare repentinamente l’ordine delle cose in casa Milan, possa essere Tassotti, l’uomo che comunque è stato accanto a Filippo Inzaghi in questi fallimentari primi 8 mesi della stagione milanista.

DONADONI, COMPROMESSO TRA VECCHIO E NUOVO - Ecco perchè, in attesa di sapere se per l’inizio della prossima stagione l’ex club più titolato al mondo avrà a disposizione un budget più dignitoso di quello gestito negli ultimi anni, e quindi programmare la ricostruzione del Milan partendo da un nuovo allenatore di spessore internazionale (Conte o Montella i nomi più caldi), Donadoni potrebbe essere un giusto compromesso tra vecchio (la tradizione, il cuore rossonero, la conoscenza di tutti i segreti di Milanello) e il nuovo (un allenatore ancora non contaminato dalle polemiche più recenti che hanno coinvolto il Milan squadra e società.

CONTRO IL CESENA UN MILAN CON IL 4-3-1-2 - Fatte salve quindi le due condizioni essenziali perché uno scenario del genere possa realmente profilarsi all’orizzonte (fallimento contemporaneo del Parma società e del Milan squadra), il gruppo agli ordini di Inzaghi si prepara al delicatissimo match contro il Cesena con qualche ulteriore accorgimento tattico provato dall’allenatore nelle ultime ore. Quello che affronterà i bianconeri di Di Carlo infatti potrebbe essere un inedito Milan schierato con il 4-3-1-2, con un trequartista dietro le due punte, seguendo uno schema tanto caro al presidente Berlusconi. Senza tenere conto purtroppo di un dogma matematico che a Milanello fanno fatica a metabolizzare: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Quindi hai voglia a spostare numeri e ruoli, I giocatori sono quelli, l’allenatore pure, inutile farsi soverchie illusioni.

ALEX È PRONTO, MENEZ DIETRO A CERCI-DESTRO - L’emergenza comunque in casa Milan resta alta, soprattutto alla luce della chilometrica lista di infortunati (soprattutto in difesa) che continua a martoriare le notti insonni di Pippo Inzaghi. Fuori Zapata, Abate, De Sciglio, Paletta, Zaccardo per infortunio, Mexes e Diego Lopez (anche Paletta in verità) per squalifica, la buona notizia è rappresentata dal rientro di Bonera e quello probabile di Alex. Il centrale brasiliano, vittima di una frattura al setto nasale nel match contro l’Empoli della scorsa domenica, ha svolto l’intero allenamento con la squadra e quindi potrebbe essere pronto a scendere in campo contro il Cesena, magari con una maschera protettiva.
Questi i probabili undici scelti da Inzaghi per domenica: Abbiati in porta; Alex e Rami centrali, con Antonelli sulla sinistra e il rientrante Bonera a destra; capitan Montolivo, al rientro dall'infortunio, di nuovo titolare accanto a De Jong e Bonaventura in mediana; dubbio Menez-Honda per il ruolo di trequartista; coppia offensiva composta da Destro e Cerci.

Al momento il Milan non può proprio offrire di meglio.