26 maggio 2019
Aggiornato 05:30

Milan, la parola alla difesa: Glik, Laporte e Abdennour

Le priorità di Galliani continuano ad essere l’attacco e il centrocampo, ma non si trascura la difesa che, soprattutto nel reparto dei centrali, vedrà qualche novità: nel mirino dell’ad Glik, Laporte e Abdennour. Allo studio la cessione di Rami, mentre i rinnovi di Mexes e Bonera tardano ad arrivare.

MILANO - Da che mondo è mondo sono sempre stati i nomi di attaccanti e centrocampisti a scatenare l’entusiasmo e le passioni dei tifosi, ma poi la realtà del campo insegna un’altra cosa: i campionati si vincono in difesa. Nozioni di storia del calcio che Adriano Galliani, uno che ormai ha quasi 30 anni di Milan alle spalle, conosce bene. Ed infatti, mentre continua a monitorare il mercato di bomber e creatori di gioco - con alterne fortune, come abbiamo visto - l’ad rossonero è al lavoro per migliorare un reparto difensivo che nella scorsa stagione è apparso ricco, ricchissimo a livello quantitativo (12 elementi in rosa per una squadra senza coppe), molto meno dal punto di vista qualitativo.

Rami nella lista dei partenti
È partita così in via Aldo Rossi l’operazione restyling della retroguardia rossonera. La prima mossa è stata rispedire al mittente Salvatore Bocchetti, tornato allo Spartak Mosca dopo il pressoché inutile prestito semestrale al Milan. Stessa sorte che toccherà a Albertazzi e Zaccardo. Nel frattempo si lavora alla cessione di Adil Rami al Siviglia, dove Ramon Rodriguez Monchi, ds del Siviglia, sarebbe felice di portarlo («Difensore top ma il suo arrivo a Siviglia non sarà semplice»), mentre continuano a slittare i rinnovi di Mexes e Bonera, in attesa di capire quali potrebbero essere i nuovi innesti in reparto.
Adriano Galliani ha infatti messo nel mirino almeno tre centrali di qualità e spessore ed è probabile che almeno uno dei tre verrà chiamato a guidare la difesa di Sinisa Mihajlovic nella prossima stagione.

Abdennour: «Il mio mito è Maldini»
Il primo è Aymen Abdennour, roccioso centrale tunisino classe ‘89, alto 1,87 per 84 kg di muscoli. Di proprietà del Monaco, con cui i recenti trascorsi di Galliani non sono brillantissimi (Kondogbia docet), il ragazzo ha manifestato di recente la sua stima incondizionata nei confronti di una leggenda del calcio rossonero: «Paolo Maldini è stato un grande giocatore, il mio mito. Era bello vederlo giocare, così elegante. E poi era il capitano. Anche lui giocava sia centrale che sulla fascia, come me. Così ho scoperto il grande Milan e ho sempre sognato di diventare come lui».
Se non è una dichiarazione d’amore, poco ci manca. Ma da qui a considerarlo vicino al Milan ce ne corre. Anche perché il suo procuratore, Abdelkader Jilani, ha già fatto partire l’asta per il suo assistito: «Ci sono diversi club con cui abbiamo parlato: l’Inter e il Milan in Italia, il Barcellona in Spagna e il Liverpool in Inghilterra. E poi c’è la Juventus, che ha già incontrato il Monaco». Siamo alle solite, verrebbe da dire. Ma adesso Galliani è sul piede di guerra e per 15 milioni si può iniziare a trattare.

Glik, un difensore goleador per il Milan
Poi c’è Kamil Glik, difensore goleador del Torino (7 reti nell’ultimo campionato) classe ‘88 e perno della nazionale polacca. Il Milan sembra interessato al biondo centrale granata e potrebbe a breve avviare le contrattazioni con Urbano Cairo, il quale non sembra disposto a sedersi al tavolo delle trattative per meno di 15 milioni. 

Laporte è stato richiesto espressamente da Sinisa
E per finire, last but non least, l’ultima fascinazione del mercato rossonero: Aymeric Laporte, giovanissimo ed elegante difensore francese dell’Athletic Bilbao richiesto espressamente dal nuovo tecnico Sinisa Mihajlovic. Il ragazzo classe ’94 è il profilo che per caratteristiche tecniche si avvicina di più al neo romanista Romagnoli, talento attorno al quale l’allenatore serbo  ha costruito l’anno scorso la difesa della Sampdoria: mancino, capace di chiudere e di impostare, un autentico regista difensivo. Il ragazzo al momento ha una quotazione di 15 milioni di euro ma è gravato da una clausola rescissoria di 42 milioni che lo vincola al club basco.
Se Galliani decidesse di regalare il difensore francese al nuovo tecnico del Milan sarà indispensabile dare fondo a tutte le sue capacità di negoziazione: il Bilbao è un osso duro e l’affare non si annuncia per nulla semplice.