19 novembre 2019
Aggiornato 01:00

Milan: preso anche Luiz Adriano, ora è caccia al difensore

Galliani mette le mani sul centravanti dello Shakhtar Donetsk: a gennaio arriverà a parametro 0 ma si studia l’opportunità di farlo arrivare subito a Milanello in modo da poter dare il cambio all’altro nuovo acquisto rossonero, Carlos Bacca. Al Milan intanto si studiano soluzioni per la difesa, tra Romagnoli, Laporte, Nastasic e il rinnovo di Mexes.

MILANO - Giornata frenetica per Adriano Galliani: prima il pranzo con Gilmar Veloz e Kia Joorabchian a base di ricche portate di Luiz Adriano; poi i frequenti contatti con Barranquilla dove sono in corso le visite mediche per Carlos Bacca; e per concludere almeno un paio di trattative sul tavolo per sistemare la nuova difesa di Sinisa Mihajlovic.
Partiamo dal centravanti brasiliano dello Shakhtar Donetsk, prossimo a vestire il rossonero dal 1 gennaio 2016, quando si libererà a parametro 0 dal club ucraino. Oggi, insieme ai suoi rappresentanti, Adriano Galliani ha iniziato a studiare l’opportunità di portare subito Luiz Adriano a Milanello, naturalmente versando un piccolo indennizzo allo Shakhtar (si parla di 6-7 milioni). Si tratterebbe comunque di un affare interessante considerato che non più di 6 mesi fa, il protagonista dell’ultima Champions League era quotato non meno di 15 milioni di euro.

Luiz Adriano non esclude Ibrahimovic
La notizia dell’arrivo di Luiz Adriano ha gettato un po’ di scompiglio nella tifoseria milanista. Chiariamo subito una cosa: l’arrivo del brasiliano al Milan non precluderà quello di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante dello Shakhtar è stato scelto non per fare da partner all’altro nuovo acquisto rossonero, il centravanti colombiano Carlos Bacca, ma come naturale sostituto dell’ex Siviglia. Strategia anticipata proprio da Silvio Berlusconi che in tempi non sospetti aveva dichiarato che il Milan avrebbe acquistato tre grossi nomi per l’attacco.

Galliani, i conti non tornano
Adriano Galliani però adesso è chiamato a sistemare anche il reparto difensivo del nuovo Milan voluto da Sinisa Mihajlovic. La prima mossa è stata un’uscita, quella di Adil Rami ceduto al Siviglia per 3,5 milioni di euro. Un’operazione indispensabile visto il sovraffollamento a Milanello che però ha messo in evidenza ancora una volta l’inadeguatezza dell’amministratore delegato rossonero quando si tratta di cessioni. D’altronde se il Milan può esibire senza molto orgoglio una rosa da oltre 40 elementi ovvio che qualche colpa a livello manageriale deve esserci. L’affare Rami ha confermato soprattutto la difficoltà di Galliani di gestire il rapporto qualità/prezzo sui calciatori in uscita e su quelli in entrata. Breve riassunto delle puntate precedenti: Bertolacci, quotazione 12-15 milioni, acquistato per 20; Bacca, quotazione 20-25 milioni, pagato 30; Rami, quotazione 7 milioni di euro, ceduto a 3,5.
Chiaro a tutti che qualcosa non torna?
Ovvio che poi la Roma si senta in diritto di sparare 30 milioni per Romagnoli, lo Zenit San Pietroburgo 50 per Witsel, l’Athletic Bilbao 45 per Laporte; l’Atalanta 12 per Baselli; lo Shakhtar Donetsk almeno 10 per Luiz Adriano in scadenza di contratto e chissà quanto potrebbe chiedere l’Atletico Madrid per Mario Suarez, poco più che un onesto lavoratore del centrocampo.

Romagnoli è il primo difensore della lista
Congetture economiche a parte, è ormai chiaro che anche la difesa del Milan avrà bisogno di un piccolo restyling. Salutati Bonera e Rami, con Mexes vicino al rinnovo di contratto, Galliani è alla caccia di un difensore centrale giovane, mancino e di grandi prospettive. Praticamente il ritratto di tre calciatori che al momento si contendono la maglia rossonera.
Il primo è Alessio Romagnoli, il prescelto da Mihajlovic, appena rientrato alla Roma dopo un prestito alla Samp e già protagonista di uno scontro con la dirigenza giallorossa: il centrale classe ’95 ha infatti chiesto prima un aumento di stipendio, poi un prolungamento delle ferie, ma si è sentito rispondere no entrambe le volte. I presupposti necessari per uno scontro frontale che potrebbe favorire il Milan.
Galliani dal canto suo ha già fatto pervenire alla Roma un’offerta da 14 milioni di euro, al momento rispedita al mittente, ma non sono esclusi ulteriori contatti con Walter Sabatini.

Piacciono anche Laporte e Nastasic
Gli altri due difensori nel mirino del Milan sono Aymeric Laporte, francese classe ‘94 dell’Athletic Bilbao, con il cui entourage e quello del Bilbao è previsto un contatto nei prossimi giorni, e Matja Nastasic, centrale serbo del ’93, per il quale Galliani vedrà in giornata il suo procuratore, Fali Ramadani, agente tra l’altro anche di Stefan Jovetic.
Tra questi tre nomi dovrebbe venir fuori il futuro ministro della difesa milanista. L’importante è pagarlo il giusto.