17 luglio 2019
Aggiornato 07:00

Milan, Galliani stila la lista dei partenti

Un’intera squadra da sistemare per Adriano Galliani: ben 11 elementi in esubero, tra cui nomi importanti come Menez, Cerci, Zapata e Muntari. Ma anche giocatori a fine carriera e giovani in cerca di un posto da titolare, tutti in fila a Milanello per una nuova destinazione, possibilmente gradita.

MILANO - Ricordate l’ormai celeberrimo slogan di Adriano Galliani: «Se non esce nessuno, non entra nessuno»? La speranza dei tifosi del Milan era che con l’avvento di questa nuova prosperità economica, garantita dall’entrata in scena dell’uomo d’affari thailandese Bee Taechaubol, non si dovesse più sentire pronunciare questa frase, caratterizzata da parole che hanno indelebilmente segnato l’epoca dell’oscurantismo rossonero.
E invece, all’alba della stagione della rinascita, stiamo ancora qui a calcolare tutti gli esuberi del Milan e analizzare il possibile campo dei partenti in una rosa che ormai da anni è ricchissima dal punto di vista quantitativo, molto meno da quello qualitativo. 

11 calciatori da piazzare
Una situazione spiacevolissima, figlia dell’esigenza maturata durante la crisi degli ultimi anni: comporre la squadra come un puzzle, mettendo insieme elementi a caso, senza rispettare i contorni dei pezzi mancanti, ma cercando di raccattare tutto il possibile dagli scarti di squadre una volta concorrenti. Una sorta di bulimia calcistica di cui adesso ancora in via Aldo Rossi ancora si pagano le conseguenze.
Ecco perché adesso Adriano Galliani si trova con undici calciatori da sistemare - leggasi 11 - tutti molto poco propensi a lasciare la cuccia comoda e rassicurante di Casa Milan.

Difesa: almeno tre cessioni necessarie
I problemi iniziano già in difesa dove Abate, Antonelli, De Sciglio, Paletta e il rientrante Rodrigo Ely sembrano gli unici sicuri di una conferma, con Philippe Mexes molto vicino al rinnovo di contratto e quindi altro elemento inserire in rosa. Ai sei difensori succitati resta da aggiungere il centrale difensivo richiesto da Sinisa Mihajlovic (Laporte o Romagnoli, gli ambiziosi sogni della dirigenza rossonera). E siamo a 7.
Poi c’è Rami, l’unico per il quale ci sono richieste dall’estero e che probabilmente prenderà la strada di Siviglia garantendo al Milan un incasso di circa 7 milioni di euro.
Ciò vuol dire che per i vari Zaccardo, Albertazzi, Alex e Zapata rimane solo un posto a disposizione. Gli altri dovranno inevitabilmente finire sul mercato.

I casi di Muntari e Nocerino
Discorso ancor più complesso per il reparto centrale del campo dove, prima di poter chiudere l’accordo con l’Atalanta per Daniele Baselli e mettere sotto contratto lo svincolato Josè Mauri, Adriano Galliani è costretto a «sistemare» Nocerino e Muntari, due casi non proprio facilissimi, visto che si tratta di giocatori senza alcuna richiesta, peraltro gravati da ingaggi onerosissimi per chiunque.

Menez e Cerci sul piede di partenza
Il capitolo conclusivo riguarda l’attacco dove le grandi manovre rossonere sembrano ancora più eclatanti. Preso il colombiano Carlos Bacca e con il profilo di Zlatan Ibrahimovic a stagliarsi laggiù in fondo, pronto ad accettare la corte di Galliani dopo aver sistemato le pendenze con il Paris Saint Germain, il pacchetto offensivo del Milan assume proporzioni innaturali per una squadra senza coppe. Ipotizzando per Bonaventura un ruolo da trequartista alle spalle dei due nuovi bomber e una conferma per Niang (fermamente voluto dal nuovo tecnico Mihajlovic), El Shaarawy (finalmente pronto all’anno del rilancio) e Honda (il samurai giapponese chiave di volta per il mercato asiatico), che fine faranno i vari Menez (capocannoniere la scorsa stagione con 16 reti), Cerci, Suso, Matri, Verdi e Petagna?

Per Adriano Galliani, chiamato a dover sistemare un’intera squadra, si prospetta un’estate da «mission impossible».