21 novembre 2019
Aggiornato 07:00

Berlusconi detta la linea: «Voglio un Milan tutto italiano»

Troppo stranieri nel campionato italiano di calcio, questo il parere del presidente onorario del Milan, ieri assente a San Siro in occasione del Trofeo Berlusconi vinto dai rossoneri sul San Lorenzo per 2-0. Intanto cresce la rabbia dei panchinari, dopo la moglie di Pazzini ieri è toccato all’agente di Van Ginkel, poi rassicurato da Galliani: «L’olandese è un grande giocatore».

MILANO - Doveva essere la sua serata, quella dedicata all’appuntamento annuale con il Trofeo Berlusconi, giunto alla 23^ edizione. Invece il presidente onorario ha preferito non farsi vedere a San Siro, come peraltro tutto il resto del popolo milanista, tranne circa 5000 coraggiosi (o irresponsabili?), dispersi e infreddoliti sulle gelide tribune dello stadio milanese.

Mancato l’evento dedicato a papà Luigi, Silvio Berlusconi ha però fatto sentire la sua voce ai tifosi rossoneri con un’intervista concessa al Quotidiano Nazionale in cui ha approfittato per esprimere la propria opinione sul momento del calcio italiano: «È successo che sono arrivati gli arabi, i russi, gli indonesiani. Personaggi con possibilità economiche straordinarie che hanno sconvolto il mercato. Confesso che vedere tutti questi stranieri giocare nelle squadre italiane mi lascia perplesso. Mi fa male vedere molte squadre italiane in campo con undici stranieri»

Ed ecco l’idea geniale: «Per il futuro del mio Milan vorrei una rosa di giovani tutti italiani. E magari tutti campioni».

ITALIANI IN ROSA CE NE SONO, MA I CAMPIONI?- Se il numero uno rossonero fosse stato a San Siro per ammirare il suo Milan contro il San Lorenzo, forse avrebbe convenuto che di italiani in squadra non ce ne sono pochi nemmeno adesso (ben 9 schierati da Inzaghi, tra titolari ed entrati dalla panchina), il problema sono i campioni. Su quel fronte la qualità complessiva della rosa lascia parecchio a desiderare, ma per avere dei fuoriclasse a disposizione bisogna pagarli, stipendiarli, investire…tutte cose che Berlusconi non sembra avere alcuna intenzione di fare.

TROFEO BERLUSCONI: MILAN BATTE SAN LORENZO - Intanto, per restare alla fredda cronaca, i rossoneri di riserva schierati da Pippo Inzaghi si sono aggiudicati la 23esima edizione del Trofeo Luigi Berlusconi battendo 2-0 il San Lorenzo. Rossoneri in vantaggio al 30' del primo tempo con Pazzini, abile a mettere in rete un cross di Saponara. Nella ripresa tante le occasione per i rossoneri, prima il palo di Niang poi l'occasione sugli sviluppi di un calcio d'angolo per Rami. Il gol del raddoppio lo ha firmato Bonaventura all'85' che ha messo in rete una respinta corta di Leo Franco.

VAN GINKEL IRREQUIETO – Tra le sorprese più liete di questo match pressochè inutile, la prestazione di Van Ginkel, assurto agli onori delle cronache nelle ultime ore, non per meriti sportivi, quanto per le dichiarazioni polemiche del suo agente: «Non è venuto a Milano per fare panchina, che sia chiaro. Se la situazione non dovesse cambiare, il Chelsea potrebbe richiamarlo già a gennaio» E ancora «L’inizio di stagione in panchina era preventivabile, c’era bisogno di un periodo d’ambientamento. Ora però Marco continua a non avere spazio e di questo non siamo felici».

GALLIANI LO COCCOLA: È UN GRANDE GIOCATORE: Qualcuno deve aver spiegato sobriamente al talentino olandese che la maniera migliore per conquistarsi spazio e scalare le gerarchie di Inzaghi è farsi trovare pronto al momento giusto, cosa che il centrocampista ex-Vitesse ha fatto contro gli argentini del San Lorenzo. Schierato all’inizio da mezzala destra, nella ripresa ha preso il posto di Essien davanti alla difesa e lì ha dato il meglio di sé, dimostrando di poter essere una valida alternativa al connazionale De Jong, tanto da indurre Adriano Galliani a spendere parole importanti per lui: «Sono molto contento della prestazione di Van Ginkel, soprattutto davanti alla difesa. Ha dato grande qualità, è un grande giocatore - ha spiegato l’ad rossonero ai microfoni di SportMediaset».

Parole al miele confermate anche dal tecnico Inzaghi che potrebbe presto decidere di puntare forte su di lui: «Van Ginkel veniva da infortunio e non è mai facile lanciare un giovane se poi non c’è la pazienza di aspettare. Da vertice basso ha fatto una bella partita».

Chissà che non sia iniziata proprio con il Trofeo Berlusconi la nuova vita di Van Ginkel in rossonero.