19 ottobre 2019
Aggiornato 01:00

Inzaghi alla ricerca del Milan perduto

Contro il Cesena il tecnico rossonero si gioca la panchina. Dopo aver schierato 23 formazioni diverse nelle prime 23 giornate di campionato, al Milan sperano che finalmente Inzaghi azzecchi quella giusta su cui puntare da qui fino a fine stagione. E per il prossimo anno spazio a uno tra Conte, Montella o Donadoni.

MILANO - Domenica pomeriggio a San Siro potrebbe andare in onda la puntata conclusiva del tormentato romanzo di Filippo Inzaghi sulla panchina del Milan. In caso di brutta sconfitta infatti, ogni tentativo di Galliani di salvare l’ex Superpippo rossonero andrebbe a scontrarsi con l’irritazione presidenziale e a quel punto il destino del tecnico sarebbe segnato.

INZAGHI ANCORA IN CERCA DI UNA FORMAZIONE TITOLARE - Per scongiurare il pericolo incombente, Inzaghi ha preparato con estrema cura la delicatissima sfida con il Cesena di Di Carlo, tentando anche accorgimenti tattici e cambi di modulo che arrivati a questo punto della stagione sanno tanto di disperazione. Il tecnico rossonero ha infatti ottenuto un record tutt’altro che prezioso da quando è seduto sulla prestigiosa panchina rossonera: dall’inizio del campionato ha schierato 23 formazioni diverse in 23 giornate. E va bene gli infortuni, va bene le squalifiche, ma appare evidente che dopo quasi 8 mesi di lavoro Inzaghi sia ancora alla ricerca degli undici titolare del suo Milan.

MENEZ A RISCHIO ESCLUSIONE CON IL CESENA - A farne le spese stavolta, nel 4-3-2-1 disegnato da Inzaghi per l’occasione, potrebbe essere addirittura Jeremy Menez, capocannoniere e uomo di punta della squadra rossonera. Per il francese si profila una panchina che suonerebbe come una bocciatura e che inevitabilmente indicherebbe lui come primo responsabile del fallimentare momento milanista. 
Per quanto riguarda il resto della formazione, Abbiati sarà il portiere titolare visto che Diego Lopez è squalificato; in difesa spazio al rientrante Bonera con Rami e Alex centrali e Antonelli a sinistra; Montolivo, De Jong e Poli in mezzo al campo; e per finire Bonaventura e Keisuke Honda a fare da trequartisti dietro Mattia Destro.

L’ANNO PROSSIMO CONTE O MONTELLA IN PANCHINA - Un’ennesima rivoluzione tattica che testimonia la confusione che regna nelle stanze di Milanello dove Filippo Inzaghi con il suo staff è ancora alla ricerca di una quadratura del cerchio. La speranza, come si augurano ai piani alti di via Aldo Rossi, è che possa non andare così male contro il Cesena tanto da consentire a Inzaghi di continuare la sua avventura da allenatore del Milan almeno fino alla fine della stagione. Perché una cosa sembra ormai assodata: dal prossimo anno sulla panchina rossonera ci sarà qualcun altro, probabilmente uno da scegliere nel mazzo formato da Donadoni, Montella e Conte. E al prossimo mister del Milan toccherà l’ingrato compito della ricostruzione dopo una stagione tanto scellerata.