20 luglio 2019
Aggiornato 16:00

Caos Milan, anche De Sciglio pronto ad andar via: «Se il Milan volesse cedermi…».

Oltre alla grana Seedorf ed ai problemi legati ai riscatti di Rami, Taarabt e Poli, adesso esplode anche il caso De Sciglio, affascinato dalle lusinghe del Real Madrid. Barbara Berlusconi intanto gela l’ambiente rossonero: «Non è solo importante vincere titoli, ma anche fare soldi».

Come se non bastassero tutti le inquietudini che assillano i tifosi rossoneri, ci si è messo anche Mattia De Sciglio, talento purissimo del vivaio milanista, classe ‘92, a minacciare la serenità già precaria dell’ambiente Milan.

Solleticato sull’argomento, il terzino della Nazionale, non si è nascosto dietro le solite frasi di circostanza e ha annunciato di essere pronto a lasciare la baracca: «Io mi auguro di continuare a giocare in un Milan che torni ad essere vincente e competitivo – le parole del difensore - ma se il club dovesse decidere, per questioni economiche, di cedermi, valuterei le offerte».

E quando si combinano le parole «De Sciglio» e «offerte», inevitabilmente compare anche il Real Madrid: «Nella vita non si sa mai. Certo, fa molto piacere ricevere l’interesse da parte di grandi squadre e soprattutto di un club leggendario come quello allenato da Carlo Ancelotti».

De Sciglio è uno degli scontenti di casa Milan, in buona compagnia insieme all’altro terzino Abate e poi ancora Montolivo, Pazzini, Bonera, Amelia, Poli. Praticamente è quasi l’intera falange italiana della squadra rossonera a non trovarsi bene con Clarence Seedorf, uno dei motivi fondamentali per cui, a fine stagione, il destino del tecnico olandese appare segnato.

Eppure i risultati stanno dando ragione al nuovo allenatore del Milan e le cinque vittorie consecutive, con 16 punti nelle ultime 6 partite, lo attestano. Ormai la rincorsa ad un posto utile per accedere alla prossima Europa League, considerato un miraggio fino a poche settimane fa, è lì a portata di mano e ai tifosi questa squadra inizia finalmente a piacere. Ecco perché potrebbe risultare più difficile del previsto, a fine campionato, dare il benservito a Clarence Seedorf, sempre più amato dal popolo rossonero.

A tormentare il sonno dell’amministratore delegato Galliani c’è però anche l’annosa questione dei riscatti. Sul piatto della bilancia ci sono Rami e Taarabt, trai i protagonisti principali del rilancio del Milan. Le ottime prestazioni dei franco-marocchini non sono passate inosservate, anzi. Sembra che più di una big europea abbia messo gli occhi addosso ai due calciatori attualmente in rossonero, prima fra tutte il Manchester United. I Red Devils, costretti ad un’ennesima rifondazione dopo il fallimento di David Moyes sulla panchina dei Red Devils, hanno già avviato qualche timido sondaggio con Valencia e QPR e sono pronti ad una mega offerta per entrambi.

A questo punto il compito di Galliani si fa arduo: difficile poter pretendere sconti per riscattare Rami e Taarabt se ci sono squadre pronte a spendere molto di più del Milan. Quindi se i rossoneri vorranno tenere i due ragazzi a Milanello anche per le stagioni future saranno costretti a tirare fuori 14 milioni sull’unghia (7+7), e farlo entro la fine del campionato per non correre il rischio di vederli andare a giocare altrove.

Anche per Andrea Poli, in comproprietà con la Sampdoria, ci sarà da discutere, ma stavolta potrebbe essere più semplice, forse addirittura familiare, visto che dall’altra parte del tavolo delle trattative, Galliani troverà il vecchio amico e compagno d’avventura Ariedo Braida, nuovo diesse dei blucerchiati. Per una cifra vicina ai 4 milioni di euro, il centrocampista potrebbe restare in rossonero.

In totale, solo per i riscatti, quindi mantenendo inalterata la rosa attuale, il Milan dovrà sborsare ben 18 milioni. Poi si dovrà pensare anche a rinforzare la squadra e quindi serviranno altri soldi.

In questo scenario è lecito prevedere il sacrificio di un uomo importante, vedi Mattia De Sciglio, anche alla luce delle parole pronunciate dall’altro ad rossonero e figlia del gran capo, Barbara Berlusconi: «Non è solo importante vincere titoli, ma anche fare soldi».

Sarà, ma vallo a spiegare ai tifosi del Milan.