20 novembre 2019
Aggiornato 17:00

Milan, è il momento della rivoluzione

Sono ben 14 i rossoneri che potrebbero cambiare casacca la prossima stagione. Da Mexes, Pazzini e De Jong in scadenza di contratto, fino a van Ginkel e Destro per fine prestito. Naturalmente, per decidere come operare, conterà molto anche il parere del nuovo allenatore…quando arriverà.

MILANO - L’annus horribilis rossonero si è appena concluso e l’effetto immediato è stato il sospiro di sollievo da parte dei tifosi rossoneri, messi a dura prova dalle sconcertanti prestazioni del Milan di Inzaghi.
Il sollievo del popolo milanista potrebbe però non essere l’unica conseguenza di questa fallimentare stagione dell’ex club più titolato al mondo. Il termine che infatti ricorre maggiormente in via Aldo Rossi nelle ultime ore è «epurazione». Sono ben 14 i calciatori del Milan che potrebbero vedere conclusa la propria avventura in rossonero al termine dell’era Inzaghi.

Quelli in scadenza di contratto
Tra coloro non più sotto contratto con il Milan dal 30 giugno 2015, molti non assisteranno al rinnovo del loro accordo. A lasciare Milanello sarà di sicuro Michael Essien, mirabile protagonista di una delle toppe più clamorose prese da Galliani negli ultimi anni, così come Nigel De Jong, promesso sposo del Manchester United di Louis van Gaal.
In dubbio Philippe Mexes e Riccardo Pazzini, entrambi autori di un discreto finale di stagione e desiderosi di apporre una nuova firma su quel contratto firmato Ac Milan. Così come Daniele Bonera e Christian Abbiati, vecchie colonne rossonere, ma ancora utili alla causa.
Per loro sarà necessario ascoltare il parere del nuovo tecnico, al quale spetterà il compito di decidere se trattenerli, magari proponendo ai quattro una decisa decurtazione dello stipendio incassato in questi anni, oppure lasciarli liberi di cercare fortuna altrove.

Gli addii per fine prestito
Poi ci sono da valutare le situazioni dei giocatori arrivati al Milan in prestito. Semplice la questione relativa all’olandese Marco van Ginkel: il ragazzo classe ’92 ha disputato un ottimo finale di stagione, ma nel suo caso non è previsto alcun diritto di riscatto da parte dei rossoneri, quindi o Mourinho decide di poter fare ancora a meno del centrocampista orange, prolungando quindi di un anno il prestito al Milan, oppure van Ginkel torna al Chelsea.
Più o meno quello che potrebbe accadere per Destro: Galliani non ha alcuna intenzione di sborsare alla Roma i 16 milioni di euro per riscattare l’attaccante, quindi l’unica possibilità di rivederlo ancora in rossonero è che Sabatini si accontenti di prolungare di una stagione il prestito.
Nessuna possibilità di riscatto anche per Salvatore Bocchetti, aggrappato ad un’unica speranza di restare a Milanello: che il Cska decida di «regalarlo» a Galliani.
Poi c’è Alessio Cerci, legato da un prestito biennale al Milan, quindi in teoria ancora per un anno in rossonero. Nel suo caso però la stagione più ombre che luci potrebbe aver compromesso tutto e non è escluso un prematuro ritorno al mittente per l’ex granata.

Giubilati senza appello
Chi invece sembra davvero non avere più alcuna possibilità di indossare la maglia rossonera è Sulley Muntari, malgrado un altro anno di contratto con il Milan. Il ghanese sarà ceduto al miglior offerente e se non dovessero esserci offerte, l’accordo sarà rescisso per volontà di entrambe le parti. Avventura chiusa anche per i due italiani Zaccardo e Albertazzi e per almeno uno dei due centrali di difesa Rami e Zapata. Sia il francese che il colombiano hanno abbondantemente deluso le aspettative e in presenza di una qualsiasi richiesta saranno lasciati liberi di andare a far danni altrove.

Poi dovranno anche essere sostituiti, ma questa è tutta un’altra storia.