17 luglio 2019
Aggiornato 01:00

Milan, rischio asta selvaggia per Romagnoli

Grandi manovre in difesa per il Milan. La mancata cessione di Alex al Santos frena il rinnovo di Mexes, ma il problema più grosso è che Napoli e Juventus sembrano pronte a lanciarsi sul primo obiettivo rossonero, Alessio Romagnoli. Per Adriano Galliani adesso l’imperativo è chiudere in fretta la trattativa.

MILANO - Al Milan è ancora presto per parlare di scudetto, soprattutto se non si provvederà ad un adeguato miglioramento del pacchetto arretrato. È opinione diffusa che i tanti sforzi di Galliani per aumentare il tasso tecnico della squadra siano stati efficaci in attacco (Bacca e Luiz Adriano i nuovi acquisti, senza dimenticare il sogno mai riposto di riportare Ibrahimovic a casa) e a centrocampo (rimpolpato dagli arrivi importanti di Bertolacci e Josè Mauri), in difesa però c'è ancora tanto da lavorare.
Lì dietro continua ad esserci una grande abbondanza a livello numerico, ma dal punto di vista qualitativo i conti non tornano. 

Alex frena il rinnovo di Mexes
Da considerare soddisfacente la batteria dei terzini, con tre nazionali in rosa (Abate a destra, Antonelli a sinistra e De Sciglio capace di giocare su entrambe le fasce). Là in mezzo invece non ci siamo: con il ritorno di Rodrigo Ely dall’Avellino e la cessione di Rami al Siviglia, sono rimasti 4 i difensori a disposizione di Sinisa Mihajlovic, il brasiliano appunto, oltre a Zapata, Alex e Paletta. Fuori dai giochi al momento Philippe Mexes, in attesa però di un possibile rinnovo di contratto, scaduto lo scorso 30 giugno.

Anche Zapata sulla lista dei cedibili
L’eventuale conferma del francese è legata ad un’ulteriore cessione. Il principale indiziato sembrava il vecchio Alex, seguito con bramosia dal Santos, ma il club brasiliano è stato gelato dalle richieste del calciatore. L’ex Psg infatti al Milan percepisce un lauto ingaggio da 2,5 milioni di euro l’anno e non accetterà certo di cambiare aria senza il mantenimento delle cifre.
Un altro che potrebbe cambiare aria è Zapata, reduce da una discreta Copa America, ma purtroppo senza mercato. Anche l’estate scorsa il colombiano aveva disputato un discreto mondiale con la sua nazionale, ma nessuno aveva poi avanzato richieste concrete per ingaggiarlo. Sembra questo il triste destino dell’ex Villareal: tanti applausi ma zero proposte.
Niente paura però, alla luce dell'evidente necessità di acquisire qualità e personalità in difesa, questo sgradito blocco delle cessioni di fatto non dovrebbe frenare il mercato in entrata del Milan.

Milan, tutto su Romagnoli
E infatti Adriano Galliani è alacremente al lavoro per definire le strategie utili a regalare a Sinisa Mihajlovic gli uomini giusti per la rinascita rossonera. In questo caso il prescelto è sempre lo stesso, Alessio Romagnoli, difensore centrale appena tornato alla Roma dopo un prestito alla Sampdoria (dove ha lavorato ottimamente con il tecnico serbo), e considerato l’uomo giusto attorno a cui ricostruire un reparto decisamente non all’altezza di tutto il resto della squadra.
Il problema legato al giovanissimo centrale giallorosso (classe ’95) è la concorrenza che sta diventando sempre più agguerrita.
Fino a poche ore fa era solo una questione tra Galliani e Sabatini, con il primo pronto a fare un’offerta e il secondo a rilanciare. Ora al tavolo per Romagnoli iniziano a sedersi in tanti, di sicuro il Napoli (che avrebbe già manifestato il proprio interesse per il ragazzo), ma anche i campioni d’Italia della Juventus, sempre più attenti al progressivo rinnovamento della squadra.

Romagnoli offerto al Napoli per avere Higuain
Secondo le ultime indiscrezioni, pare che quel vecchio volpone di Walter Sabatini, fiutato l’affare con il Napoli, avrebbe offerto ai partenopei il cartellino di Romagnoli, naturalmente con congruo conguaglio allegato, per avere in cambio addirittura Gonzalo Higuain, sempre più irrequieto all’idea di restare in una squadra ridimensionata e senza Champions League. Peccato che l’accesso alla più prestigiosa competizione continentale il Napoli l’abbia perso proprio per colpa dell’argentino, ma questa è un’altra storia.
La realtà è che Galliani, qualora avesse davvero intenzione di mettere le mani sul giovane difensore giallorosso, dovrà fare in fretta a chiudere la trattativa. Altrimenti il rischio di ritrovarsi impelagato in un’asta fratricida con qualche altro club italiano, come accaduto per Kondogbia, potrebbe diventare quanto mai concreto.

Già pronta un’offerta di 18 milioni di euro da recapitare alla Roma, basterà per placare l’avidità di Sabatini?