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Mattarella, primo anno al Colle senza strappi

Il 31 gennaio del 2015 Sergio Mattarella veniva nominato dal Parlamento riunito in seduta comune Presidente della Repubblica. E' passato un anno da quella nomina giunta al quarto scrutinio. Dodici mesi mai uno strappo, mai un tono più alto, si fa fatica a ricordare una polemica. Perchè non c'è stata.

Mollicone: «Dimentichiamoci i diritti sovrani: l'unica bussola sono le primarie»

Silvio Berlusconi dichiara finito il Patto del Nazareno, e strizza l'occhio a Matteo Salvini. La Lega Nord, a sua volta, si era coalizzata con Fratelli d'Italia per l'elezione del nuovo Capo dello Stato. Il nuovo centrodestra, pronto a dare battaglia contro il governo, è composto dal triumvirato Fi-FdI-Lega? A rispondere è Federico Mollicone, il responsabile comunicazione di FdI.

Fitto sfida Berlusconi:«Fuori Brunetta e Romani»

Sembra arrivato il momento della resa dei conti dentro Forza Italia. Di certo, il clima continua a essere molto agitato. A parlare è proprio il leader dei frondisti, Raffaele Fitto, che è tornato a farsi sentire chiedendo le dimissioni di Brunetta e Romani, l'azzeramento di tutte le cariche e anche le primarie del partito.

«Io confinato ad Arcore. E i topi di Centrodestra ballano»

L'ex Cav non perde il buonumore. Anche dopo la «batosta» ricevuta sul Quirinale, Silvio Berlusconi non perde le speranze a proposito del futuro del suo partito e del Centrodestra. Ma è convinto di non voler più prestare il fianco ai giochini di Renzi, e di fare, d'ora in poi, solo gli interessi di Fi. Intanto, attende fiducioso di essere ricevuto dal neo-Capo dello Stato.

Mollicone: «Un discorso ovvio, ma non ci aspettavamo di più»

Questa mattina, il dodicesimo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha esordito davanti al Parlamento e alla nazione con il suo discorso del giuramento. Federico Mollicone, responsabile comunicazione di Fratelli d'Italia, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it per commentare a caldo le parole del nuovo Capo dello Stato e del futuro della politica italiana.

Salvini: «Mattarella non è il nostro Presidente. Cara Giorgia, combattiamo insieme»

Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, non risparmia critiche e frecciatine. Ne ha per tutti: per il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per Angelino Alfano - il cui partito sarebbe destinato a vita breve -, ma anche per il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intanto, l'alleanza con Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni si fa sempre più vicina, e risuona a colpi di tweet.

Grillo: «Il Carnevale al Quirinale, ma i problemi dell'Italia restano»

Sul blog del comico genovese appare un post in cui si critica aspramente l'elezione del dodicesimo capo dello Stato. In particolare Grillo&Co. attaccano le polemiche sorte attorno a «vinti» e «vincitori», alla foga del momento che nasconde - ancora - i problemi del Paese: domani «ricominceranno i problemi della disoccupazione, della corruzione, della criminalità fusa con la politica».

I giorni neri di Alfano: Ncd in crisi

L'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica porta con sé diversi strascichi politici, tra questi la posizione di Ncd. Angelino Alfano e i suoi hanno, infatti, appoggiato il candidato del premier, ma ora la spaccatura all'interno del partito sembra evidente: «Alleanza con Pd oltre legislatura solo con il progetto chiaro delle riforme», sostiene Gaetano Quagliariello.

Berlusconi: «Renzi sei uno scorpione!»

Renzi voltagabbana, quaquaraquà, scorpione e traditore. Questi gli appellativi che i forzisti riservano senza indugio al premier, colpevole di aver tradito il Patto del Nazareno. Ma ora nulla è scontato per l'elezione del Presidente della Repubblica: dalla quarta votazione, cosa accadrà?

I leghisti: meglio andare da soli, che con questo Berlusconi

Le previsioni della Lega si sono realizzate. Con una Fi, per Zaia, «tappetino del Pd», il Centrodestra pare già uscire sconfitto dalle votazioni per il Colle. C'è anche chi indica i fittiani come i franchi tiratori del 2015, che, votando Mattarella, tenteranno di mettere fuori uso Silvio. E, nel caos del Centrodestra, il Carroccio supera Fi nei sondaggi e si prepara a guidare i giochi

Il Quirinale fra ricuciture e strappi

L'elezione del Capo dello Stato sta mettendo a dura prova il Patto del Nazareno. Fino alla scorsa settimana, l'alleanza tra Pd e Fi sembrava sacra e inviolabile. Ed ecco, invece, che Matteo Renzi sorprende tutti ancora una volta, in primis il Cavaliere, lanciando unilateralmente la sua candidatura per il Colle.

Tutti gli uomini del Quirinale. Dal 1948 ad oggi

Giorgio Napolitano, il Presidente più anziano del Vecchio Continente; Sandro Pertini, quello eletto a maggior consenso. Tre, oltre a Napolitano, i Capi dello Stato dimissionari; numerose, le crisi di governo affrontate dai Presidenti, che hanno scelto, in nove casi, di sciogliere le Camere. Ad oggi, a salire sul Colle manca una donna o un non-politico

I Grillini: se la rete dice Prodi lo votiamo

I primi risultati delle Quirinarie sono stati resi noti dal blog di Grillo: sono sei parlamentari Pd, specialmente i dissidenti, hanno risposto alla lettera grillina, indicando il proprio candidato al Quirinale. Uno solo, il nome uscito: Romano Prodi. Lo stesso Prodi che, secondo la ricostruzione di Grillo, sarebbe stato azzoppato nella corsa al colle da «Renzi tiratore»

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