19 gennaio 2022
Aggiornato 09:30
Forza Italia

Silvio Berlusconi: «Avanti con questo Governo fino al 2023, Draghi è un patrimonio»

Il leader di Forza Italia: «Decisivo impegnarsi contro i cambiamenti climatici. E aiutare il sistema industriale nell'innovazione per la sostenibilità. Il Quirinale? No a piccole tattiche»

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ANSA

Il governo «continui a lavorare con serietà» fino a quando «sarà necessario, fino al 2023, quando saremo usciti dall'emergenza: saremo i primi a collaborare lealmente all'attività dell'esecutivo. L'autorevolezza e l'esperienza di Mario Draghi sono un patrimonio del quale l'Italia deve profittare». Così in un'intervista al Corriere della Sera il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

«L'esecutivo rimanga in carica per tutto il tempo necessario. Finita l'emergenza si tornerà alla normale alternanza tra due schieramenti», spiega Berlusconi, per il quale è «decisivo impegnarsi contro i cambiamenti climatici. E aiutare il sistema industriale nell'innovazione per la sostenibilità».

Sull'elezione del nuovo capo dello Stato, Berlusconi ribadisce: «Non intendo occuparmi di Quirinale fino a quando il presidente Sergio Mattarella sarà in carica. Io per primo ho voluto l'attuale governo di emergenza in un momento d'emergenza per il Paese. Penso non si debba ridurre a piccole tattiche e a calcoli di convenienza la scelta del nuovo capo dello Stato e dell'operato del governo».

«Su RdC compromesso ragionevole»

«La revisione del reddito di cittadinanza è un compromesso ragionevole: noi immaginavamo uno strumento diverso, ma il tema della povertà in Italia è oggettivo e in molte aree del Paese davvero gravissimo. Penso fra l'altro ai giovani in attesa di occupazione, che continuano a gravare su famiglie già vicine alla soglia di povertà. Occorre garantire che nessuno rimanga indietro, anche con strumenti di integrazione del reddito, pur sapendo che la prima chiave per risolvere questi problemi si chiama ovviamente crescita, sviluppo, creazione di nuovo lavoro. Stiamo fronteggiando l'emergenza sanitaria ed economica più grave del dopoguerra. Mai come oggi gli italiani a chi li governa chiedono buonsenso, chiedono equilibrio, chiedono competenza».

Berlusconi ha sottolineato che il governo Draghi «è un governo di coalizione, una coalizione anomala che riunisce forze politiche che sono naturalmente antagoniste. Da loro non possiamo ovviamente attenderci le stesse scelte che realizzerebbe un governo di centro-destra. Però dobbiamo dare atto che la gran parte delle nostre proposte sono state accolte e realizzate, sia per quanto riguarda il contrasto alla pandemia sia per quanto riguarda le scelte di politica economica».

«Noi sosteniamo anche con convinzione i primi passi di una riforma fiscale, che va nel senso dell'alleggerimento delle tasse e della semplificazione, con la revisione delle aliquote e i tagli all'IRPEF e all'IRAP, un'imposta quest'ultima che abbiamo da sempre chiamato 'imposta rapina'. E naturalmente teniamo in considerazione le ragioni di chi fa impresa e di chi lavora, perché la ripresa del paese cammina sulle gambe delle aziende e dei lavoratori».

«Covid ancora pericoloso, prudenza e vaccini»

«Non facciamoci troppe illusioni, i prossimi mesi saranno ancora molto difficili e la crescita potrebbe essere messa a repentaglio come in altri paesi da una nuova ondata di contagi. Le nuove varianti di questa terribile malattia sono molto pericolose, potrebbero causare molte vittime e mettere ancora in difficoltà il sistema sanitario. Gli unici strumenti che abbiamo per evitarlo sono il vaccino e il rispetto rigoroso delle norme di prudenza». Per questo «non è assolutamente accettabile che l'imprudenza di alcuni, con l'irrazionale rifiuto del vaccino, metta in pericolo l'intera collettività».

Per Berlusconi «quello di mettere in pericolo la salute degli altri non è un diritto di libertà. Non è un diritto di libertà quello di paralizzare le nostre città impedendo ai commercianti di lavorare e alla gente di muoversi. Certo, il dissenso è legittimo, è fondamentale in una democrazia, deve essere certamente tutelato, ma deve manifestarsi in modo tale da non mettere in pericolo la sicurezza degli altri. Come vi ho già detto, noi siamo stati i primi promotori delle scelte adottate dal governo, dall'anticipo della terza dose di vaccino fino al rafforzamento del green pass, che io preferirei si chiamasse in italiano 'certificato sanitario'».

«Forza Italia essenziale per centrodestra moderato»

«Forza Italia è chiamata a svolgere un ruolo essenziale. Il centro-destra vincente, il centro-destra di governo dev'essere a trazione liberale, moderata, centrista, europeista. Sta a noi ottenere questo risultato, rafforzando quest'area, nella quale molti italiani si possono riconoscere».

«Lo faremo in piena lealtà con i nostri alleati, ben consapevoli delle cose che ci uniscono e delle differenze che esistono fra di noi. Differenze che non ci impediscono di governare bene insieme la maggior parte delle regioni italiane e che non ci impediranno di governare bene il Paese insieme con un buon programma condiviso. Sta a noi crescere. Abbiamo un grande compito davanti a noi, un compito del quale tutti voi dovete essere protagonisti», ha concluso.