19 luglio 2019
Aggiornato 03:30
FdI e Lega Nord sono sempre più vicini

Mollicone: «Con Mattarella, Renzi ha rottamato la rottamazione»

Federico Mollicone, uno degli uomini più vicini a Giorgia Meloni, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it, par raccontarci cos'accadrà oggi al Quirinale e cosa ne sarà del governo Renzi.

ROMA – Federico Mollicone, portavoce di Fratelli d'Italia, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it, par raccontarci cos'accadrà al Quirinale e al governo Renzi.

Come procede la campagna «Vota il tuo Presidente», che voi di FdI avete organizzato per portare avanti la campagna per il presidenzialismo?
«Bene, anche on-line hanno votato migliaia di persone. Tra stasera e domani forniremo i risultati.»

C'é già qualcuno che è in testa per aver ricevuto più voti?
«Preferiamo non fare nomi per ora, ne parleremo alla fine della campagna.»

Intendereste comunque confermare la candidatura di Vittorio Feltri?
«Sì, assolutamente. Non si trattava solo di una nomina di bandiera, in realtà se fosse stato sostenuto anche da una parte più consistente del centrodestra avrebbe potuto avere anche qualche chance per il Colle.»

Le votazioni confermano la preferenza per Feltri, da parte dei vostri fedelissimi?
«Avendo fatto la sua candidatura ufficiale in conferenza stampa con la Meloni e Salvini, la tendenza è naturalmente quella di appoggiare Feltri, però ci saranno anche delle piacevoli sorprese.»

E per quanto riguarda Sergio Mattarella, cosa ne pensate di questa candidatura unilaterale da parte di Matteo Renzi?
«Penso che sia un personaggio venuto fuori dalle nebbie, come quella nota serie televisiva americana a base di zombi. Con tutto il rispetto dovuto nei riguardi del suo percorso istituzionale, secondo me quello di Sergio Mattarella era un percorso già giunto all'apice. C'é rispetto per la persona e il personaggio, che è uno dei pochi democristiani non travolti dallo scandalo di Tangentopoli, sicuramente però non si può parlare di rottamazione. Con una battuta si potrebbe dire che «Renzi ha rottamato la rottamazione» candidando Mattarella.»

Quindi Fratelli d'Italia non sarebbe disponibile a votare Mattarella dalla quarta votazione, come invece faranno i dem di Pippo Civati?
«No, assolutamente. Oltretutto, se Forza Italia dovesse votare Mattarella, sancirebbe di fatto la fine del centrodestra. Il centrodestra così come è inteso in senso storico. D'altronde noi non abbiamo paura dei cambiamenti: non ne avevamo paura prima , quando Berlusconi era il leader indiscusso, figurarsi se ne abbiamo ora che è tutto in discussione, compresa la leadership del centrodestra.»

E secondo voi reggerà ancora il Patto del Nazareno? La scelta di Renzi è stata un drastico segnale di rottura, o una ferita sanabile?
«Finché non vedo il risultato dell'ultima votazione per eleggere il Presidente della Repubblica italiana, io non ci credo. Potrebbe anche trattarsi di un gioco coperto da parte di Matteo Renzi, che usa Mattarella – a insaputa di quest'ultimo naturalmente - per un'operazione che possa spiazzare tutti. E' nelle corde di Renzi agire così, e anche in quelle di Berlusconi che dimostrebbe di essere un genio della politica. Temo però che si tratterà di una rottamazione della rottamazione a tutti gli effetti. Vediamo, ormai manca poco tempo.»

E cosa ne sarà del futuro del governo Renzi, se dovesse saltare il patto del Nazareno?
«Sicuramente, se dovesse saltare il patto del Nazareno, noi spereremmo in un sussulto d'orgoglio da parte del centrodestra, che dopo esser stato troppo a lungo ipnotizzato dalla melodia renziana dovrebbe recuperare e ritrovare le radici della propria identità e tornare a fare opposizione. Gli italiani ragionano secondo una logica molto semplice e trasparente: c'è una maggioranza e c'è un'opposzione. Se salta questo, è un caos. La scelta di Mattarella ha anche questo significato: la fine del patto del Nazareno, che – considerando anche il suo nome – evidentemente aveva già in se stesso questo destino.»