6 dicembre 2019
Aggiornato 19:30

Salvini: «Mattarella non è il nostro Presidente. Cara Giorgia, combattiamo insieme»

Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, non risparmia critiche e frecciatine. Ne ha per tutti: per il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per Angelino Alfano - il cui partito sarebbe destinato a vita breve -, ma anche per il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intanto, l'alleanza con Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni si fa sempre più vicina, e risuona a colpi di tweet.

ROMA - Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, non risparmia critiche e frecciatine. Ne ha per tutti: per il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per Angelino Alfano - il cui partito sarebbe destinato a vita breve -, ma anche per il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intanto, l'alleanza con Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni si fa sempre più vicina, e risuona a colpi di tweet.

IL NUOVO PRESIDENTE È GIÀ "VECCHIO" - «La prima giornata di Mattarella mi ricorda la prima giornata di Mario Monti tre anni fa: il parrucchiere, la sobrietà, la messa, i bei capelli bianchi. Mi auguro che Mattarella non faccia la misera fine di Monti!». Così ha esordito Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ospite ad Agorà su Rai3, parlando dell'elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica. «Anche a me piace uno che vada a messa, però guardiamo i contenuti. Sono disponibile ad andare ad incontrare Mattarella, anche se noi non lo abbiamo votato perchè lontano anni luce dalla nostra cultura politica: è cresciuto con De Mita e Andreotti, ha fondato l'Ulivo e il Partito Democratico. Quindi - ha proseguito Salvini - mi si permetta, in democrazia, di dire che non è esattamente 'il nuovo che avanza', il moderno, il liberale. Ma vorrei andare a chiedergli che intenzioni ha sulla riforma Fornero e sulle pensioni. Ho pronti tre o quattro dossier con proposte di legge della Lega, per andare ad incontrare Mattarella, e chiedergli come ha intenzione di sollecitare Renzi, che mi sembra sia in tutt'altre faccende affaccendato».

NCD STA MORENDO, MA FORSE CON FORZA ITALIA TRATTEREMO - Alle elezioni regionali per la Lega «sicuramente non ci sarà nessuna alleanza con Ncd, che penso sparirà di qui a breve perchè ha preferito le poltrone alla coerenza». Mentre «per quanto riguarda Forza Italia, quando avranno finito di litigare e di fare da stampella a Renzi ne riparleremo», ha aggiunto Matteo Salvini, stamattina ai microfoni del Gr1 Rai. «Bisogna costruire un progetto serio e coerente - ha proseguito il leader della Lega - per riportare un po' di fiducia in quei milioni di italiani che non sono di sinistra e che non sono abituati a essere camerieri di Renzi e di Bruxelles. Non mi sento leader di niente e di nessuno - ha precisato rispondendo a chi gli ha domandato se si sentisse lui il nuovo leader del centrodestra - però stiamo proponendo agli italiani un progetto di vita prima ancora che politico, alternativo a quello di Renzi. Chi ci ama ci segua». Quanto all'ipotesi che la Lega accolga i transfughi del partito di Alfano, Salvini ha risposto: «Non siamo un tram per garantire potrone ai riciclati. Valuteremo caso per caso».

GIORGIA E MATTEO SONO SEMPRE PIU' VICINI - Intanto, dopo l'elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica, uno scambio di tweet tra il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, lancia il «La» per una nuova possibile alleanza tra i due partiti di centrodestra. «Mentre Berlusconi e Alfano celebrano il funerale del centrodestra, noi lavoriamo per ricostruire il futuro. Matteo Salvini  proviamoci insieme», ha scritto per prima la Meloni in un tweet chiamando in causa il segretario della Lega Nord, che ha subito risposto e accolto l'invito: «Poltronari e riciclati di sinistra? L'Italia merita di più. Io ci sono, noi ci siamo, riprendiamoci il Futuro!». In un successivo tweet il presidente di FdI-An ha aggiunto: «Urge fronte anti Renzi, anti patto Nazareno, anti Merkel, per l'Italia della sovranità e della produzione #Mattarellanoneilnostropresidente». Il fronte Anti-Mattarella, che aveva candidato collegialmente Vittorio Feltri alla Presidenza della Repubblica, sembra pronto a dare battaglia dentro e fuori il Parlamento.