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Gli ambientalisti: «Non toccate la Forestale»

Ha espresso soddisfazione il ministro Madia, in merito alla decisione di sopprimere il Corpo Forestale. In rivolta, ambientalisti e sindacati, che ritengono che, nel Paese delle ecomafie, della Terra dei fuochi e delle discariche abusive, eliminare la Forestale sia un grosso errore. Ma quali compiti ha il Corpo Forestale? E come mai in Europa basta una sola divisa, e l'Italia ne ha cinque?

Caldoro al Governo: «Tagli dolorosissimi»

Il vice presidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Campania, Stefano Caldoro, conferma la volontà di collaborazione con il governo ma sottolinea, al contempo, la necessità di risolvere problemi legati ai tagli nel settore della sanità e quelli delle risorse per il personale delle Province.

Nugnes: «Senza Forestale addio ambiente»

La riforma della PA prevede un riordino delle forze di polizia che sancirà l'accorpamento del Corpo forestale alle altre forze. I corpi di polizia subiranno una razionalizzazione, passando da cinque a quattro, a confermarlo il ministro Marianna Madia. La decisione non è stata accolta bene dal mondo ambientalista e la senatrice Paola Nugnes prevede l'incremento di reati ambientali.

La CISL in piazza per il rinnovo dei contratti pubblici

La protesta si è articolata in tutta Italia con decine di iniziative nelle principali città ed è culminata a Roma davanti a Montecitorio, alla presenza del segretario generale Annamaria Furlan. Lo sciopero indetto dalla Fp, la categoria del pubblico impiego della Cisl, è stato deciso per «obbligare il Governo a riaprire il tavolo delle trattative».

Precari della scuola, grazie Europa

Per la Corte di Giustizia europea le norme italiane sui contratti precari nella scuola violano la direttiva comunitaria: la Corte ha infatti condannato l'Italia per la violazione della Direttiva 1999/70/CE e giudicato illegittima la reiterazione, da parte della Pubblica amministrazione, dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.

Sciopero generale: la Cisl non ci sta

La decisione annunciata ieri dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dello sciopero di 8 ore previsto per il 5 dicembre, non ha suscitato solo l'ironia dei vertici del Pd, ma anche il dissenso del segretario della Cisl. Annamaria Furlan parla di «passo indietro» della Cgil con la decisione autonoma di manifestare: «Noi pensiamo al dialogo, la Cgil allo sciopero».

Su P.A. e Terni può saltare il banco

Al Viminale, in mattinata, si è tenuto un vertice tra il ministro dell’interno, Angelino Alfano, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil con l'obiettivo di dar vita a nuove procedure per «evitare che si ripetano episodi come quello accaduto a Roma con gli operai della Ast di Terni».

Camusso, Renzi e i «dilettanti allo sbaraglio»

I lavoratori del pubblico impiego, guidati dai sindacati, hanno manifestato contro il nuovo blocco di un anno del contratto, fermo ormai dal 2010, previsto dalla legge di Stabilità. Una manifestazione unitaria che arriva a due settimane da quella della Cgil del 25 ottobre e quella di nuovo unitaria dei pensionati del 5 novembre.

Senza contratto nessuna riforma potrà migliorare l'efficienza

Concluso l'iter parlamentare del disegno di legge sulla pubblica amministrazione, la Uil conferma il proprio giudizio critico nei confronti dell'annunciata riforma. Questo progetto, si sottolinea in una nota, «non raggiunge l'obiettivo di rendere la P.A. più efficiente e al servizio dei cittadini. Anzi, gli effetti di tale riforma rischiano di incidere negativamente sull'erogazione dei servizi pub

Riforma PA, risolti i dubbi del Quirinale

La conferma in mattinata è arrivata dal sottosegretario Graziano Delrio: «Nessun problema tra governo e Quirinale sulla riforma della Pubblica Amministrazione: Le cose sono andate avanti». Lupi: Inasprimento delle sanzioni per le «liti temerarie». Dura la UIL: «Nessuna riforma, solo affastellamento norme».

Cgil: Riforma P.A. deludente

Secondo il sindacato guidato da Susanna Camusso «non vi sono norme che semplifichino effettivamente l'accesso ai servizi pubblici e riducano il carico burocratico per i fruitori delle pubbliche amministrazioni. Andrà valutato se invece qualche beneficio sia stato previsto per le sole imprese».

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