15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Pubblica Amministrazione | Semplificazioni

Patroni Griffi: Con meno burocrazia un Paese migliore

Al via nei comuni il monitoraggio del ministero della Funzione pubblica sulle semplificazioni. Nei primi quattro mesi dell'anno c'è stata una riduzione dei certificati anagrafici del 54%. E' quanto emerge dai primi risultati del monitoraggio che vede impegnati il ministro Filippo Patroni Griffi e il dipartimento della Funzione pubblica

ROMA - Al via nei comuni il monitoraggio del ministero della Funzione pubblica sulle semplificazioni. Nei primi quattro mesi dell'anno c'è stata una riduzione dei certificati anagrafici del 54%. E' quanto emerge dai primi risultati del monitoraggio che vede impegnati il ministro Filippo Patroni Griffi e il dipartimento della Funzione pubblica.

Per controllare l'applicazione delle norme di semplificazione, il dipartimento, in collaborazione con Anci e Andigel, ha sottoposto a monitoraggio la riduzione delle certificazioni anagrafiche e di stato civile. L'indagine ha interessato un campione di 88 comuni e secondo la rilevazione nei primi quattro mesi dell'anno la riduzione dei certificati anagrafici è stata del 53,65%. Il trend evidenzia una riduzione progressiva, dal 48% di gennaio 2012 al 59% di aprile 2012.

Si passa da una media di 0,53 certificati per abitante nel 2011 (1 ogni 2 anni) a una media di 0,25 certificati per abitante nel 2012(1 ogni 4 anni). La riduzione dei certificati di stato civile è stata del 37%. Anche in questo caso, il trend di riduzione è in crescita, passando dal 30% di gennaio 2012 a circa il 42% di aprile dello stesso anno. Si passa da una media di 0,30 certificati per abitante nel 2011 (1 ogni 3 anni) a una media di 0,19 certificati per abitante nel 2012(1 ogni 5 anni).

Proiettando su base annua la riduzione registrata nei primi quattro mesi, la Funzione pubblica stima una riduzione di almeno 24 milioni di certificati anagrafici e di stato civile per il 2012.

Con l'attuazione delle nuove norme sulla 'decertificazione' è ripreso, dopo diversi anni, il cammino avviato con le leggi Bassanini che avevano consentito nel 2001 un taglio di circa il 60% delle certificazioni rilasciate dalle anagrafi comunali (rispetto ai certificati rilasciati nel 1996).

Attualmente sono validi solo i certificati richiesti per i privati, per esempio banche e assicurazioni. Il numero dei certificati anagrafici per abitante, che era passato dall'1,2 del 1996 (oltre un certificato all'anno) a circa lo 0,5% del 2001, scende dallo 0,53 del 2011 (un certificato ogni 2 anni) allo 0,25 del 2012 (un certificato ogni 4 anni). «Questi dati - sottolinea il ministero - confermano che le politiche istituzionali, di semplificazione e innovazione amministrativa sono politiche che, perseguite con continuità, evolvono nel tempo con risultati molto significativi».

Patroni Griffi: Con meno burocrazia un Paese migliore - «Le riforme si fanno passo dopo passo. Prima l'ascolto, poi le norme, quindi l'attuazione. Abbiamo così deciso di controllare sul campo come si sta dando pratica realizzazione agli interventi tesi all'eliminazione dei certificati introdotti dalla legge di stabilità ed estesi dal 'Semplifica Italia'. I dati del monitoraggio dimostrano che si è verificato un drastico crollo nell'emissione dei certificati, in particolare quelli anagrafici». Lo dichiara il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi.
«Ciò significa che gli interventi di semplificazione del Governo stanno sensibilmente migliorando la vita degli italiani evitando loro code e file o il giro inutile degli uffici per rimediare un pezzo di carta. Tutto ciò dimostra che un Paese con meno burocrazia è un Paese migliore e, dunque, siamo incoraggiati a fare di più con una nuova ondata di semplificazioni che arriverà subito dopo l'estate».