16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Il sindacato autonomo di polizia difende l'«eliminazione» della forestale

Tonelli: «È l'occasione per eliminare inutili duplicazioni»

Il disegno di legge sul riordino della pubblica amministrazione punta alla razionalizzazione, cancellando le duplicazioni. Come spiega il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Marianna Madia, si tratterebbe di snellire la burocrazia e valorizzare le professionalità.

ROMA - «Questa unificazione è necessaria e non ci sono motivi di non effettuarla, se non quello del tentativo da parte delle gerarchie di conservare i loro privilegi». Così Gianni Tonelli, segretario generale Sap (Sindacato autonomo di Polizia), in un'intervista al DiariodelWeb.it, commenta la scelta del governo di procedere al riordino delle forze di Polizia con l'accorpamento del Corpo Forestale dello Stato.

L'ANOMALIA ITALIANA - Il disegno di legge sul riordino della pubblica amministrazione punta alla razionalizzazione, cancellando le duplicazioni. Come spiega il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Marianna Madia, si tratterebbe di snellire la burocrazia e valorizzare le professionalità. «Noi abbiamo inondato il circuito mediatico con una campagna che è quella della riforma dell'apparato della sicurezza – spiega Tonelli –. In Italia abbiamo un'anomalia per delle disfunzioni di sistema che ci fa spendere più degli altri Paesi: abbiamo sette forze di polizia, cinque dello Stato e due degli enti locali. Questa proposta di legge al vaglio adesso del Senato mi sembra un timido tentativo di affrontare il problema. Quindi questa unificazione è necessaria e non ci sono motivi di non effettuarla, se non quello del tentativo da parte delle gerarchie di conservare i loro privilegi, le loro prebende, i loro percorsi e posizioni di carriera. Se penso all'Ingegner Patrone, è da undici anni che siede su quella sedia – ormai è caduta la 't' con una 'd' –, questa è una situazione obiettivamente inaccettabile. Se pensiamo che nella riforma in discussione ora al Senato della Pubblica Amministrazione si dice che gli incarichi possono durare tre anni e non si capisce come mai lui sia arrivato a undici. C'è una gerarchia che in questo momento sta cercando di prendere il posto del Dottor Patrone e che, invece, dovendo convogliare nel piano del riordino della pubblica sicurezza, perderebbe».

SOVRAPPOSIZIONI DI COMPETENZA INGIUSTIFICATE - Dunque per il segretario generale Sap, il disegno di legge sarebbe particolarmente scomodo agli affezionatissimi della poltrona «verde». «Le preoccupazioni secondo le quali ci sarebbe un pericolo per la dequalificazione professionale sono delle emerite stupidaggini che sono fatte veicolare unicamente come spinta conservatrice, per evitare che questo tipo di riforma possa essere fatta – spiega ancora Tonelli –. Io non credo che si possa bloccare un corso storico degli eventi. Abbiamo battuto tutte le piazze quest'anno, la crisi economica impone non solo una spending review, ma anche una razionalizzazione, non solo un taglio selvaggio, quindi, ma una razionalizzazione delle risorse e sono certo che i colleghi della forestale potranno entrare e diventare una specialità, come le altre della Polizia di Stato, senza alcun tipo di interferenza e con tutto il supporto per poter ancora più efficacie sviluppare la loro azione sull'ambiente, sull'agricoltura, le foreste e l'agroalimentare». Il fatto che in Italia vi sia un numero spropositato di corpi di polizia, per Tonelli, significa l'inevitabile sovrapposizione di mansioni: la riorganizzazione delle forze sarebbe il momento opportuno per rivedere sprechi di denaro e di energie: «Forse, anzi, è proprio l'occasione per eliminare inutili duplicazioni con altre forze di Polizia che trattano materie analoghe, perché queste sovrapposizioni di competenze non hanno significato», continua il segretario.

BERLUSCONI CI RIPENSI: I NUMERI PARLANO CHIARO - Il numero uno del Sindacato autonomo di Polizia tocca anche le ultime dichiarazioni dell'ex premier Silvio Berlusconi, un appello a non sacrificare il Corpo Forestale dello Stato. Per Tonelli, il Cav sarebbe stato vittima di malpensanti che avrebbero «utilizzato» Berlusconi per portare avanti la loro battaglia contro la soppressione dello status quo, caratterizzato da un sistema troppo comodo per molti. «Io penso che, in questo senso, il presidente Berlusconi sia stato malamente consigliato – spiega Tonelli –. E sono convinto che questo consiglio negativo venga da chi, non tanto all'interno del Corpo forestale, ma da altre forze di Polizia, ha il terrore che questo primo passo inneschi un meccanismo irreversibile di razionalizzazione e di messa in discussione di altre gerarchie. E quindi abbiano cercato di utilizzare tutti i canali a loro disposizione perché questo meccanismo non parta. Penso che il presidente Berlusconi debba riflettere su questo e valutare quelli che sono il numero degli uomini, la spesa effettuata in Italia, lo spreco e il danno che ne arriva all'efficienza del sistema e alle buste paga anche degli operatori della Polizia. Nessuna della Polizia forestale andrà nelle questure e nessuno delle questure sarà comandato o comanderà quelli della Polizia forestale. Loro avranno il loro assetto come oggi, penso che potranno entrare tranquillamente come avviene nelle altre. Gli uffici della Polizia Postale, Ferroviaria, Stradale, di Frontiera sono distaccati dalle questure e sono completamente autonomi funzionalmente, come lo saranno i colleghi – presto, spero – della Polizia forestale», conclude il segretario generale Sap.