18 settembre 2020
Aggiornato 10:00
Pubblica Amministrazione

Senza contratto nessuna riforma potrà migliorare l'efficienza

Concluso l'iter parlamentare del disegno di legge sulla pubblica amministrazione, la Uil conferma il proprio giudizio critico nei confronti dell'annunciata riforma. Questo progetto, si sottolinea in una nota, «non raggiunge l'obiettivo di rendere la P.A. più efficiente e al servizio dei cittadini. Anzi, gli effetti di tale riforma rischiano di incidere negativamente sull'erogazione dei servizi pub

ROMA - Concluso l'iter parlamentare del disegno di legge sulla pubblica amministrazione, la Uil conferma il proprio giudizio critico nei confronti dell'annunciata riforma. Questo progetto, si sottolinea in una nota, «non raggiunge l'obiettivo di rendere la P.A. più efficiente e al servizio dei cittadini. Anzi, gli effetti di tale riforma rischiano di incidere negativamente sull'erogazione dei servizi pubblici».

Secondo la UIL «ne deriveranno anche lo smantellamento della rete periferica pubblica, con il conseguente arretramento della presenza dello Stato sul territorio, e una nuova precarizzazione dei rapporti di lavoro».
«Se il Governo vuole salvare la pubblica amministrazione, se si vogliono garantire ai cittadini e alle imprese servizi pubblici efficienti e funzionali alle loro esigenze, occorre valorizzare il lavoro dei pubblici dipendenti, a partire dal rinnovo dei loro contratti, con effetto dal primo gennaio 2015. Senza contratto nessuna riforma potrà mai migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione», conclude il sindacato.

CGIL: riforma non serve a cittadini e non risolve problemi - Il decreto sulla pubblica amministrazione «non contiene un progetto complessivo di riforma ma solo una serie di interventi tra di loro scollegati che non mettono al centro i cittadini e i loro problemi». Così la Cgil commenta l'approvazione alla Camera del decreto sulla pubblica amministrazione.
«Senza contare che gli avanzamenti e le retromarce durante la stessa discussione parlamentare hanno cancellato la portata favorevole di alcune norme, a partire dalla vicenda di quota 96 per il personale della scuola», si sottolinea in una nota.

Secondo il sindacato di Corso d'Italia nel provvedimento mancano «interventi concreti sulla efficienza e l'efficacia della pubblica amministrazione». La Cgil inoltre incalza il governo sul tema della corruzione e della trasparenza sollecitandolo a completare l'azione intrapresa.
«Chiediamo al Governo quali siano i benefici immediati per i cittadini dopo l'approvazione della legge e quando sarà #lavoltabuona per definire una strategia che tenga insieme qualità del lavoro nella P.A., a partire dal rinnovo dei contratti, e qualità dei servizi amministrativi per i cittadini. Riteniamo invece positivi gli interventi su corruzione e trasparenza. Su questi temi che riteniamo una vera emergenza per il nostro paese il Governo deve proseguire, a partire dall'introduzione del reato di autoriciclaggio e di falso in bilancio annunciata dal ministro Orlando pochi giorni fa».