21 maggio 2019
Aggiornato 04:00
Domenica le primarie

Socialisti spagnoli alla ricerca di un'identità

Ad affrontarsi sono alcune - non tutte - le anime di un partito che, nonostante sia federale per statuto, non può permettersi di abbandonare una vocazione nazionale, il che pone un forte vincolo soprattutto quanto si tratta di affrontare questioni come una riforma costituzionale.

Premier ha garantita la legislatura, anche se in minoranza

Spagna, il Psoe senza Sanchez incorona il «nemico» Rajoy

Dopo 11 mesi di stallo politico-istituzionale, l'astensione del Partito socialista spagnolo ha permesso al premier conservatore Rajoy di formare un esecutivo

Espulso il numero tre del movimento

Spagna, l'evoluzione di Podemos: dal successo alle epurazioni

Dopo il successo elettorale, prime epurazioni in seno a Podemos: Pablo Iglesias ha espulso il numero tre, Sergio Pascual, responsabile dell'organizzazione del movimento di cui il leader intende assumere il controllo più stretto possibile

Il Re passa la palla ai gruppi parlamentari

Spagna, verso un ritorno alle urne?

Dopo la bocciatura del socialista Pedro Sanchez e con meno di due mesi di tempo per la formazione di un nuovo esecutivo, il monarca spagnolo Felipe VI ha deciso di rinunciare «per il momento» a un nuovo giro di consultazioni.

La rivelazione (tutta da verificare) del Telegraph

Putin sostiene (e finanzia) gli euroscettici?

Vladimir Putin di nuovo sotto stretta osservazione. A preoccupare, questa volta, sarebbe l'influenza che Putin starebbe cercando di conquistarsi nel Vecchio Continente, anche a suon di finanziamenti

Vacanza di potere potrebbe diventare insostenibile

Dopo Barcellona, Madrid alla ricerca di un governo

Il premier uscente, Mariano Rajoy, reclama il diritto di formare un governo, ma attualmente non ha alcun partner e la sua carta migliore sarebbe una «grande coalizione» con il partito socialista, in cambio di concessioni non è chiaro quanto generose e sincere in materia di riforme costituzionali.

Tempo di bilanci, tempo di speranze

2015, l'anno delle crisi. 2016, l'anno delle opportunità

Se si può descrivere con una parola l'anno appena trascorso, questa parola è «crisi». Dalla crisi migratoria a quella greca, passando per quella siriana e libica, il 2015 è stato caratterizzato da numerose sfide sottoposte alla comunità internazionale. Crisi che - e questa è l'altra faccia della medaglia - possono trasformarsi in opportunità

Dopo le elezioni di domenica scorsa

Spagna nel caos: «niet» dei socialisti a Rajoy

Il leader dei socialisti spagnoli Pedro Sanchez ha detto che non sosterrà un eventuale nuovo governo guidato dal conservatore Mariano Rajoy, primo ministro uscente

Ma la strada è in salita

Spagna, Rajoy cerca il dialogo dopo il voto-rebus

Nella serata di ieri il capo del governo spagnolo uscente Mariano Rajoy ha offerto il dialogo ai partiti pronti a difendere l'unità della Spagna e il suo posto in Europa in vista della formazione di un governo

Elezioni politiche spagnole 2015

Spagna, i quattro scenari possibili dopo il voto

Dopo il voto di ieri, e il «niet» di socialisti e Podemos a un nuovo esecutivo guidato da Mariano Rajoy, nella difficile partita a scacchi spagnola si aprono tre scenari.

I Ciudadanos si asterranno

Spagna, nel rebus un'unica certezza: Rajoy non sarà più premier

Dopo il voto di ieri, il futuro politico spagnolo è un'incognita a numerose variabili e con una, minima, certezza. Sia come sia, il premier uscente Mariano Rajoy non potrà vedersi riconfermato alla testa del governo

I Ciudadanos si asterranno

Spagna, socialisti e Podemos affondano Rajoy: «Mai con lui premier»

Per il leader popolare spagnolo Mariano Rajoy si chiudono le porte di un possibile ritorno alla guida del governo. Il Partito socialista spagnolo (Psoe) ha confermato che voterà no a un eventuale nuovo governo guidato dal premier uscente il popolare Mariano Rajoy. Sulla stessa linea Podemos

Un risultato storico, l'ennesimo segnale per Bruxelles

Spagna alla svolta: la vittoria dell'incertezza e la sconfitta del bipartitismo (e dei soliti noti)

Come accaduto una settimana fa per la Francia, anche nel caso spagnolo è molto difficile capire chi ha vinto e chi ha perso davvero. Le percentuali non bastano per interpretare il risultato: perché anche in Spagna i veri sconfitti sono i partiti tradizionali, sempre più incalzati dal temutissimo Podemos

Il Partito popolare costretto a cercare uno o più alletati

Spagna, per il premier Rajoy la titanica sfida di formare un governo

Un governo di coalizione, soluzione inedita finora nella Spagna postfranchista, oppure nuove elezioni in primavera. Questo è il risultato cui ha portato il voto di ieri che ha visto il Partito popolare del premier Mariano Rajoy arrivare in testa ma senza maggioranza assoluta

Elezioni politiche spagnole 2015

Il bipolarismo in Spagna è (più o meno) morto

Il conservatore Partido Popular conferma i sondaggi e conquista 123 seggi, ben lontano dal numero magico di 176 che gli consentirebbe di governare da solo; i socialisti si fermano a quota 90, mentre gli emergenti Podemos e Ciudadanos rimangono rispettivamente a 69 e 40.

Elezioni politiche 2015

Spagna al voto: unica certezza, nessuna maggioranza

La stima dell'affluenza parla di un possibile 80%, un dato che di fatto rende poco affidabili i sondaggi, peraltro assai contraddittori ma che concordano nel confermare che nessun partito si avvciinerà neanche lontanamente alla maggioranza assoluta inaugurando così dopo quarant'anni di democrazia, l'era degli esecutivi di coalizione.

L'ago della bilancia delle elezioni spagnole

La parabola ascendente di Ciudadanos

La formazione di Albert Rivera incarna la «nuova» destra ed è l'unica formazione quasi sicura di far parte di una coalizione di governo (seppure non necessariamente come socio dell'esecutivo).

Elezioni politiche spagnole 2015

Podemos, l'altra sinistra

Il partito di Pablo Iglesias potrebbe trovarsi a dover fare i conti con la realtà di governo, seppure con una differenza che tutto sommato potrebbe giocare a suo favore: non potrà formare un esecutivo di maggioranza, ma potrà essere parte di un esecutivo di coalizione magari insieme ai «rivali» del PSOE.

Elezioni politiche del 20 dicembre

Ciudadanos, ago della bilancia delle elezioni spagnole

Nato dieci anni fa a Barcellona con l'obbiettivo di contrastare il nazionalismo catalano, ovvero di proporsi come alternativa autoctona al conservatore Partido Popular, Ciiutadans (C's), il partito guidato da Albert Rivera, si trova ad essere oggi l'ago della bilancia nelle elezioni politiche del 20 dicembre.

Indecisi e alta affluenza potrebbero mettere fuori gioco i sondaggi

Spagna, massima incertezza a una settimana dal voto

L'attenzione degli analisti è su quali alleanze potrebbero dar luogo ad un esecutivo di coalizione sufficientemente stabile, in vista di una legislatura in cui i problemi (austerity e crisi catalana in primis) non mancheranno di certo.

Centrodestra conquista una maggioranza risicata

Ecco perché in Portogallo «ha vinto» l'austerity (e l'astensione)

Dopo la crisi e quattro anni di austerity, ci si sarebbe potuti aspettare che, come in Grecia e in Spagna, gli elettori cercassero il «cambiamento». Invece, i portoghesi hanno fatto una scelta diversa. Eccone le ragioni

Conservatori senza maggioranza, sinistra divisa

Portogallo, dopo il voto una grande coalizione?

Le elezioni politiche portoghesi hanno dato vita ad un Parlamento paradossale: i conservatori della coalizione Portugal a Frente hanno conquistato la maggioranza ma solo relativa; le sinistre hanno un maggior numero di deputati, ma sono divise

Dopo la vittoria degli indipendentisti

Perché la Catalogna fa tremare l'Europa intera

Artur Mas, il presidente uscente secessionista della Catalogna, è già pronto: elezioni costituenti e indipendenza entro 18 mesi. A tremare non è solo Madrid, ma anche Bruxelles. Ecco perché

Vincono gli indipendentisti

L'indipendenza catalana non è più una chimera politica

Il voto regionale ha dato agli indipendentisti di Junts pel Sì - coalizione trasversale fra i conservatori di Convergencia di Artur Mas e la sinistra di Erc - la maggioranza relativa dei seggi in Parlamento, maggioranza assoluta se si sommano i deputati dell'altro movimento favorevole alla secessione, la Cup. Insieme contano infatti 72 seggi su 135.

Il 20 settembre è vicino

Elezioni Grecia, Tsipras vincerà di nuovo?

Syriza aveva vinto le elezioni dello scorso gennaio con il 36% dei voti, ma oggi quel risultato sembra impossibile da replicare, perché il partito di Tsipras sta scontando gli avvenimenti drammatici degli ultimi mesi

Chiesto lo stop a Dublino

Spagna, Podemos: cara Ue, dai più soldi per aiutare i rifugiati

Il partito populista spagnolo Podemos chiede all'Unione Europea un maggiore impegno finanziario per aiutare i rifugiati piuttosto che destinare i fondi al rafforzamento della sicurezza alle frontiere

Pp sarebbe in salita

Spagna, sondaggi danno conservatori in ripresa e i populisti in calo

Dopo la sconfitta alle amministrative spagnole dello scorso maggio, il conservatore Partido Popular risale nei sondaggi, confermandosi la prima forza davanti ai socialisti del Psoe mentre calano i partiti populisti di Podemos e Ciudadanos

Lista unica nazionalista, ma indipendentisti in calo nei sondaggi

Catalogna verso il voto, spettro indipendentista nuova grana per l'Europa?

Dopo le amministrative che hanno sancito la vittoria di Podemos e Ciudadanos, la maratona elettorale spagnola, prima dell'ultimo appuntamento delle politiche, prevede la chiamata alle urne della Catalogna del 27 settembre

A furia di difendere l'Europa, i progressisti si sono tirati la zappa sui piedi

La sinistra europea si è suicidata sull’altare dell’Ue

Vittima della crisi greca, anche la sinistra europea. Che, a furia di difendere l'Unione, è diventata la prima alleata dell'Europa delle banche di cui diceva di essere nemica, allontanandosi sempre di più dal popolo e dai valori che avrebbero dovuto contraddistinguerla

Per il leader di Podemos siamo di fronte a una «crisi di egemonia»

Se la crisi diventa un’opportunità per l’Europa (grazie ai famigerati «populisti»)

La crisi economica del 2008 ha favorito lo scoppiare di un'altra crisi. Pablo Iglesias, leader di Podemos, la definisce di «egemonia», facendo riferimento alla perdita di fiducia nei partiti tradizionali che ha favorito il sorgere di nuove forze di rottura: i famigerati «populisti». Saranno loro a salvare l'Europa (o salvarci dall'Europa)?

L'ex premier commenta il referendum greco

Il ritorno del tecnico

Mancava solo lui: Mario Monti. L'ex premier torna alla ribalta e lo fa dicendo la sua sulla Grecia. Il referendum? Un precedente che «potrà essere cavalcato dalle forze populiste emergenti in Europa»

Vertice straordinario dei capi di Stato dei paesi dell'Eurozona

Grecia, Bruxelles teme il Grexit o Syriza e Podemos?

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha convocato un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo, sostenendo via twitter che “è giunto il momento di discutere la situazione in Grecia al più alto livello politico”.

Dopo il successo di Podemos, riprendono le trattative tra Atene e l'Ue

Grecia, l'accordo tra Tsipras e Bruxelles è vicino?

Il ministro dell’Interno del governo greco, Nikos Voutsis, aveva dichiarato giusto un paio di giorni fa, in diretta tv, che la Grecia non avrebbe rimborsato al Fmi la rata di giugno. Adesso, invece, Alexis Tsipras sostiene il contrario e parla di un accordo imminente con l'Ue: che il successo di Podemos abbia aiutato anche Syrizia?

Cosa c'è davvero dietro alla progressiva disintegrazione dell'Unione

È il populismo il vero nemico dell'Europa?

L'Europa è a rischio disintegrazione, ormai è sotto gli occhi di tutti. Ma è l'esercito dei populisti, i vari Iglesias, Tsipras, Salvini, Le Pen, Farage, Duda, ad avere infranto il sogno europeo? Oppure, c'è qualcosa di più, di peggio, dietro?

Non è un paese per rivoluzionari

Perché in Italia non Podemos?

Gli ex Indignados in Spagna e prima ancora Syriza in Grecia: in Europa trionfano i movimenti dal basso che vogliono abbattere il sistema. Qui da noi, invece, dobbiamo accontentarci delle loro copie sbiadite: Grillo, Landini, Civati

Lega nord esulta per vittoria euroscettici

Podemos, Salvini: una bella mazzata per l'Europa delle banche

Podemos in Spagna e Duda in Polonia: i «popoli» dell'Europa stanno alzando la testa per riprendersi la sovranità nazionale. Per la Lega nord le elezioni nei due Paesi sono state «una boccata d'ossigeno salutare»

I mercati finanziari temono più Iglesias che Tsipras

Podemos fa tremare Bruxelles

Se i signori della finanza hanno guardato fin qui con poca preoccupazione alla crisi greca e all'ipotesi del Grexit, il successo di Podemos potrebbe cambiare le cose: ecco perché i mercati finanziari temono più la Spagna che la Grecia.

Un documento Berlino-Parigi tutto banche e finanza

L’Europa sull’orlo del baratro? Continua il duetto Merkel-Hollande

Mentre il Continente ribolle di critiche e minacce i due leader fanno filtrare una governance per i prossimi anni unicamente rivolta a non cambiare i trattati e alla difesa dei poteri forti dei rispettivi paesi. Con tanti saluti per Grecia, Podemos, Polonia, Renzi, Cameron ed euroscettici.