14 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Pp sarebbe in salita

Spagna, sondaggi danno conservatori in ripresa e i populisti in calo

Dopo la sconfitta alle amministrative spagnole dello scorso maggio, il conservatore Partido Popular risale nei sondaggi, confermandosi la prima forza davanti ai socialisti del Psoe mentre calano i partiti populisti di Podemos e Ciudadanos

MADRID (askanews) - Dopo la sconfitta alle amministrative spagnole dello scorso maggio, il conservatore Partido Popular risale nei sondaggi, confermandosi la prima forza davanti ai socialisti del Psoe mentre calano i partiti populisti di Podemos e Ciudadanos: è quanto risulta da un sondaggio del Cis pubblicato la quotidiano spagnolo el Pais. Il Pp viene dato al 28,2% (+2,6% rispetto alla rilevazione dello scorso aprile) davanti al Psoe (24,9%, +06%); in flessione Podemos, terza forza con il 15,7% (-0,8%) e soprattutto Ciudadanos, sceso all'11,1% (-2,7%). Semplificando, sul fronte conservatore il Pp sembra aver rubato consensi a C's mentre su quello progressista il Psoe, seppure in misura minore, ha sottratto qualche preferenza a Podemos (e a Izquierda Unida, che ha perso l'1,1% attestandosi al 3,7%). 

Effetto coalizione?
Un effetto che potrebbe essere dovuto anche ai patti e alle coalizioni seguiti alle amministrative, in cui il Pp ha perso il controllo di numerose regioni proprio grazie alleanze fra le altre formazioni, in particolare il Psoe e Podemos; una politica di collaborazione che potrebbe non essere piaciuta alle basi delle formazioni populiste e che potrebbe invece aver fatto squillare un campanello d'allarme nell'elettorato più conservatore, malgrado l'ondata di scandali e di corruzione che ha investito il Pp.

Disoccupazione in cima alla lista delle preoccupazioni
Quanto alle preoccupazioni dell'elettorato, il sondaggio conferma che al primo posto vi sono l'aumento della disoccupazione (per il 78,8% degli intervistati) seguita dalla corruzione (43,7%) e dai problemi economici (25%). La rilevazione del Cis è probabilmente l'ultima realizzata in condizioni normali prima delle prossime elezioni politiche, dato che quella prevista nel mese di novembre sarà disponibile ormai in piena campagna elettorale.