20 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Dopo le elezioni di domenica scorsa

Spagna nel caos: «niet» dei socialisti a Rajoy

Il leader dei socialisti spagnoli Pedro Sanchez ha detto che non sosterrà un eventuale nuovo governo guidato dal conservatore Mariano Rajoy, primo ministro uscente

MADRID - Il leader dei socialisti spagnoli Pedro Sanchez ha detto che non sosterrà un eventuale nuovo governo guidato dal conservatore Mariano Rajoy, primo ministro uscente. «Siamo stati chiari: voteremo contro la prosecuzione del Partito popolare alla guida del governo, con Mariano Rajoy come primo ministro», ha detto Sanchez in conferenza stampa, al termine di un colloquio con Rajoy, il primo dopo le elezioni di domenica.Il premier uscente spagnolo, Mariano Rajoy, incontrerà il leader del Partito socialista (Psoe) per discutere la possibilità di formare un governo dopo le legislative di domenica scorsa. Lo ha annunciato il servizio stampa del primo ministro uscente, secondo cui l'incontro con Pedro Sanchez si è tenuto oggi alle 12 alla Moncloa, la sede del governo spagnolo.

Il tentativo di Rajoy
Malgrado il Partito popolare di Rajoy si sia confermato il primo partito in Spagna, con il 28,7% dei voti (123 seggi), non ha più la maggioranza assoluta di cui disponeva alla camera bassa, quindi deve trovare alleati per formare un esecutivo. L'ingresso in gran forza di due nuovi partiti - la sinistra radicale di Podemos e i liberali di Ciudadanos - complica non poco l'impresa a cui Rajoy pare non voler rinunciare, quella di porsi alla guida del nuovo governo. Quindi il premier uscente dai socialisti ha cercato di ottenere perlomeno un «tacito aiuto» sotto forma di astensione: un voto contrario del partito di Sanchez gli sbarrerebbe in modo definitivo la strada.

L'opzione migliore per Bruxelles
Una «grande coalizione» con il Psoe è considerata in Europa l'opzione migliore per evitare una fase di pericolosa instabilità politica in Spagna, ma il partito socialista è diviso tra chi vuole aprire all'alleanza con i popolari e chi invece guarda a Podemos. Sanchez ha comunque dichiarato dopo il voto di non essere in alcun modo disponibile a governare con Rajoy, senza tuttavia escludere in modo dichiarato una eventuale alleanza per un governo di coalizione, ma senza la conferma del premier conservatore.

La proposta di Ciudadanos
La formazione dei conservatori liberali spagnoli Ciudadanos, guidata da Albert Rivera, ha proposto al Partito popolare e al Partito socialista spagnolo di «sedersi attorno a un tavolo negoziale» per «garantire che la Spagna abbia un governo» e discuta un programma di riforme. «Vogliamo sederci attorno a un tavolo di negoziati, esplorare tutte le strade percorribili, a tre, con il Partito popolare, il partito socialista e Ciudadanos, per assicurare alla Spagna un governo, una legislatura e un parlamento e garantire anche l'unione e la rigenerazione politica del Paese», ha detto Rivera, il cui partito è diventato con il voto di domenica scorso il quarto partito di Spagna e l'ago della bilancia.

(Con fonte Askanews)