21 agosto 2019
Aggiornato 22:00
Brexit e immigrazione

Corbyn shock: «L'immigrazione di massa un disastro per i lavoratori britannici»

E' un Jeremy Corbyn che non ti aspetti, quello che dichiara apertamente, senza troppi giri di parole, che una delle conseguenze dell'immigrazione di massa è stata quella di distruggere le condizioni di lavoro dei britannici, sostituendo con manodopera sottopagata i lavoratori locali

Tajani: inaccettabile. E lui ribatte: allora diciamo gangster

Brexit, Farage all'attacco: dall'Ue comportamenti mafiosi

Nigel Farage, uno dei primi sostenitori della Brexit, ha accusato l'Ue di 'comportarsi come la mafia' nel gestire i negoziati per l'uscita del Regno Unito dall'Unione

Grillo: tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi

M5S, scene da film (comico): l'Alde non lo vuole più

L'Alde alla fine ha deciso di non accettare l'intesa tra Beppe Grillo e il capogruppo liberale a Strasburgo Guy Verhofstadt per l'ingresso dei 17 eurodeputati grillini nel gruppo

L'accordo già il 4 gennaio

Una delusione chiamata M5s: in Europa insieme a Monti & co.

Il 78,5% degli iscritti al M5s ha detto sì al passaggio del Movimento dal gruppo Efdd all'eurogruppo di Alde in Europa, da sempre europeista e apprezzato da Prodi, Monti e gli altri euroconvinti

Movimento 5 stelle

Svolta di Grillo sull'Europa. Salvini: «Dalle barricate alle poltrone»

Ennesima chiamata al plebiscito sul blog del Movimento 5 stelle ma il voto che si concluderà oggi potrebbe ribaltare per la prima volta la linea del fondatore che vorrebbe l'uscita dal gruppo Efdd, dove oggi siede a fianco dell'Ukip di Nigel Farage, per confluire nel gruppo politico Alde

Goodbye brexit?

Brexit: no, Westminster non ratificherà la volontà del popolo britannico

L’Alta Corte britannica ha sancito che la Brexit votata dal popolo britannico necessita del via libera del parlamento di Westminster. Questo passaggio parlamentare è diventato l'incubo di Theresa May. Cosa accadrà? La previsione è fin troppo semplice

la resa dei conti

E ora Juncker deride «i tristi eroi della Brexit»

L'affondo del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, non si è fatto attendere dopo le dimissioni a sorpresa di Nigel Farage e la "congiura" contro Boris Johnson

Lui dice: missione compiuta. Ma l'Ukip potrebbe rifarsi la pelle

Farage si è dimesso. Perché? E soprattutto, adesso che succede?

Nuovo colpo di scena nella Gran Bretagna post-Brexit. Nigel Farage, il vincitore 'morale' della Brexit al referendum di giugno, ha annunciato le dimissioni dalla guida dell'Ukip

Ken Loach e Matt Damon per la Ue, contro Assange e Roger Daltrey

Brexit, chi vota cosa? Tutti i volti del «pro» e dell'«anti»

Politici, imprenditori, leader religiosi e rock star: tutti hanno detto la loro sul referendum sull'uscita della Gran Bretagna dalla Ue di giovedì prossimo. Qui facciamo qualche esempio

Nuova gatta da pelare per l'Ue, a pochi mesi dal voto sulla Brexit

Il «no» dell'Olanda a Kiev fa tremare Bruxelles (e gongolare Putin)

Nuova pessima notizia che si aggiunge all'interminabile lista delle preoccupazioni di Bruxelles: gli olandesi hanno detto «no», tramite referendum, al trattato di associazione Ue-Ucraina. Che era, innanzitutto, un test sull'Europa, a pochi mesi dal voto sulla Brexit...

Verso la Brexit?

Ue-Regno Unito: storia di un matrimonio difficile e di un divorzio rischioso

Il referendum di giugno si avvicina a grandi passi, e per David Cameron il difficile inizia ora. Perché per il Regno Unito quello con l'Europa è sempre stato, per ragioni storiche e non solo, un matrimonio altalenante; ma anche il divorzio, agognato da molti, è colmo di rischi

Fronte inglese del «no» all'Ue in crescita

L’inarrestabile ascesa dei pro-Brexit

Nel lontano 1975, gli inglesi votarono per l'appartenenza al Mercato comune europeo. Oggi, con un referendum sull'Unione europea sempre più vicino, le cose potrebbero andare molto diversamente...

Giugno 2016 potrebbe essere la data della chiamata alle urne

Brexit sempre più vicino? Barack Obama spera proprio di no

Secondo fonti confidenziali del The Independent on Sunday, la data del referendum sul Brexit sarebbe giugno 2016. Cameron sarebbe fiducioso di poter ottenere buone condizioni da Bruxelles, scongiurando l'uscita dall'Ue - contro cui si è espresso anche Obama -. Ma i britannici saranno d'accordo con loro?

A un passo dall'accordo, ma gli ostacoli sono ancora grandi

I sei motivi per cui la crisi greca dovrebbe preoccuparci seriamente

Gli occhi del mondo sono incollati alle trattative tra il governo greco e le istituzioni europee. Quello che sta accadendo ad Atene non è solo una questione ellenica, ma ci riguarda molto da vicino. Ecco perché è bene stare all'erta

La «gaffe» della Banca d'Inghilterra? Uno strumento di distrazione di massa

Dietro l'ipotesi del Brexit, gli interessi comuni di Londra e Berlino

La Bank of England ha reso note per errore delle informazioni riservate sull'ipotesi dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Ma l'alleanza tra David Cameron, Angela Merkel e Francois Hollande potrebbe essere più solida di quanto si pensi.

Crisi post-elettorale per l'UKIP

«Seconde dimissioni» per Farage?

Il deludente risultato elettorale - almeno in termini di seggi - ha aperto una crisi in seno all'Ukip, il partito degli euroscettici passato dal 27,5% delle scorse europee al 12,6% delle politiche britanniche, con un singolo rappresentante a Westminster.

Il leader del partito eurofobo inglese cambia idea

Niente più dimissioni per Farage

A differenza dell'ex leader laburista Ed Miliband, partito per Ibiza dopo le dimissioni per consolarsi della batosta elettorale di giovedì, la lontananza di Nigel Farage dalla guida dell'Ukip, il partito eurofobo e anti-immigrati britannico, è durata lo spazio di un weekend.

A un mese dalle elezioni britanniche

Testa a testa Tory-Labour

Il dato fondamentale nei sondaggi è che nessuno dei due principali partiti è in grado di ottenere la maggioranza assoluta di 326 deputati alla Camera dei Comuni. L'UKIP terza forza del paese.

Dibattito tv tra 7 sfidanti

Elezioni nel Regno Unito, guerra all'ultimo voto

Le politiche che si svolgeranno tra cinque settimane sono considerate tra le più incerte degli ultimi decenni tanto che i sondaggi non hanno rilevato un partito in grado di conquistare la maggioranza assoluta nella House of Commons, la Camera dei Comuni, aprendo la prospettiva di un altro governo di coalizione o di un governo di minoranza.

Gli euroscettici di Farage favoriti a Rochester

Gli alleati di Grillo crescono in Gran Bretagna

Il partito anti-europeo britannico dell'Ukip si prepara ad ottenere un secondo seggio alla Camera dei Comuni a Rochester, cittadina del sudest dell'Inghilterra dove i cittadini vanno al voto per un'elezione suppletiva, dopo che il deputato locale Mark Reckless ha lasciato il partito conservatore per entrare nelle file della formazione anti-immigrati di Nigel Farage.