24 gennaio 2019
Aggiornato 07:00
Nuova gatta da pelare per l'Ue, a pochi mesi dal voto sulla Brexit

Il «no» dell'Olanda a Kiev fa tremare Bruxelles (e gongolare Putin)

Nuova pessima notizia che si aggiunge all'interminabile lista delle preoccupazioni di Bruxelles: gli olandesi hanno detto «no», tramite referendum, al trattato di associazione Ue-Ucraina. Che era, innanzitutto, un test sull'Europa, a pochi mesi dal voto sulla Brexit...

Fronte inglese del «no» all'Ue in crescita

L’inarrestabile ascesa dei pro-Brexit

Nel lontano 1975, gli inglesi votarono per l'appartenenza al Mercato comune europeo. Oggi, con un referendum sull'Unione europea sempre più vicino, le cose potrebbero andare molto diversamente...

Giugno 2016 potrebbe essere la data della chiamata alle urne

Brexit sempre più vicino? Barack Obama spera proprio di no

Secondo fonti confidenziali del The Independent on Sunday, la data del referendum sul Brexit sarebbe giugno 2016. Cameron sarebbe fiducioso di poter ottenere buone condizioni da Bruxelles, scongiurando l'uscita dall'Ue - contro cui si è espresso anche Obama -. Ma i britannici saranno d'accordo con loro?

La «gaffe» della Banca d'Inghilterra? Uno strumento di distrazione di massa

Dietro l'ipotesi del Brexit, gli interessi comuni di Londra e Berlino

La Bank of England ha reso note per errore delle informazioni riservate sull'ipotesi dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Ma l'alleanza tra David Cameron, Angela Merkel e Francois Hollande potrebbe essere più solida di quanto si pensi.

Crisi post-elettorale per l'UKIP

«Seconde dimissioni» per Farage?

Il deludente risultato elettorale - almeno in termini di seggi - ha aperto una crisi in seno all'Ukip, il partito degli euroscettici passato dal 27,5% delle scorse europee al 12,6% delle politiche britanniche, con un singolo rappresentante a Westminster.

Il leader del partito eurofobo inglese cambia idea

Niente più dimissioni per Farage

A differenza dell'ex leader laburista Ed Miliband, partito per Ibiza dopo le dimissioni per consolarsi della batosta elettorale di giovedì, la lontananza di Nigel Farage dalla guida dell'Ukip, il partito eurofobo e anti-immigrati britannico, è durata lo spazio di un weekend.

A un mese dalle elezioni britanniche

Testa a testa Tory-Labour

Il dato fondamentale nei sondaggi è che nessuno dei due principali partiti è in grado di ottenere la maggioranza assoluta di 326 deputati alla Camera dei Comuni. L'UKIP terza forza del paese.

Dibattito tv tra 7 sfidanti

Elezioni nel Regno Unito, guerra all'ultimo voto

Le politiche che si svolgeranno tra cinque settimane sono considerate tra le più incerte degli ultimi decenni tanto che i sondaggi non hanno rilevato un partito in grado di conquistare la maggioranza assoluta nella House of Commons, la Camera dei Comuni, aprendo la prospettiva di un altro governo di coalizione o di un governo di minoranza.

Gli euroscettici di Farage favoriti a Rochester

Gli alleati di Grillo crescono in Gran Bretagna

Il partito anti-europeo britannico dell'Ukip si prepara ad ottenere un secondo seggio alla Camera dei Comuni a Rochester, cittadina del sudest dell'Inghilterra dove i cittadini vanno al voto per un'elezione suppletiva, dopo che il deputato locale Mark Reckless ha lasciato il partito conservatore per entrare nelle file della formazione anti-immigrati di Nigel Farage.