19 marzo 2019
Aggiornato 04:30
Ken Loach e Matt Damon per la Ue, contro Assange e Roger Daltrey

Brexit, chi vota cosa? Tutti i volti del «pro» e dell'«anti»

Politici, imprenditori, leader religiosi e rock star: tutti hanno detto la loro sul referendum sull'uscita della Gran Bretagna dalla Ue di giovedì prossimo. Qui facciamo qualche esempio

LONDRA - Politici, imprenditori, leader religiosi e rock star: tutti hanno detto la loro sul referendum sull'uscita della Gran Bretagna dalla Ue di giovedì prossimo. Ecco alcuni dei personaggi chiave, politici e non, che hanno fatto sentire la loro voce nel dibattito.

Per il 'Remain'
- David Cameron. Il futuro del premier è in bilico: se i britannici scelgono di uscire dalla Ue, subirà pressioni immediate per lasciare. Vari parlamentari conservatori pro-Brexit ne chiedono le dimissioni dopo il referendum in ogni caso, per la sua gestioend elal campagna per restare .
- Jeremy Corbyn. Il veterano socialista che guida il principale partito d'opposizione laburista si è espresso per il «Remain», nonostante una carriera parlamentare all'insegna dell'euroscetticismo. Il suo entusiasmo per la permanenza nella Ue è tiepido, fondato soprattutto sulla convinzione che la permanenza nella Ue ostacoli l'agenda dei conservatori pro-Brexit.
- Sadiq Khan. il nuovo sindaco laburista di Londra ha tentato di porre l'accento sugli aspetti positivi della permanenza nella Ue piuttosto che sui rischi dell'uscita e ha sottolineato che restare salvaguarderebbe il distretto finanziario della City di Londra.
- Nicola Sturgeon. Leader dello Scottish National Party, la formazione dei separatisti scozzesi, la primo ministro scozzese ha minacciato di indire un secondo referendum sull'indipendenza scozzese se il resto della Gran Bretagna voterà per il 'Leave' e la Scozia per il 'Remain'.
- Richard Branson. L'imprenditore ha sollevato lo spettro di una guerra commerciale se il Regno unito lascerà la Ue: sarebbe «uno dei giorni più tristi per la Gran Bretagna».
- L'Arcivescovo di Canterbury Justin Welby. La guida spirituale degli anglicani ha avvertito che la Gran Bretagna rischia di «soccombere ai nostri peggiori istinti» se sceglierà la Brexit per paura dell'immigrazione.
- Ken Loach «L'Unione europea così com'è è un progetto neoliberista, ma se ce ne andiamo, dovremo fare i conti con un governo molto di destra» ha detto il regista, da sempre di sinistra, all'AFP.
- Matt Damon. L'attore Usa ha lanciato un appello transatlantico per il «Remain», accusando «la folle idea che la strada migliore per il Regno unito sia di tagliare i ponti con l'Europa e di andare alla deriva nel mare» .

Per il 'Leave' 
- Boris Johnson. Il carismatico e originale sindaco di Londra è emerso come al figura di punta della campagna Vote Leave. Se ci sarà la Brexit, i bookmaker lo danno favorito a sostituire Cameron alla guida del governo.
- Nigel Farage. Il leader ad alto tasso alcolico del partito eurofobo e anti-immigrati UK Independence Party è fuori dalla campagna ufficiale Vote Leave. Ha posto l'immigrazione Ue al cuore della campagna porta a porta dell'Ukip e ha girato città e paesini sul suo autobus da battaglia.
- Michael Gove. Il ministro della Giustizia, molto vicino a Cameron, è il componente del governo di più alto profilo a schierarsi contro il premier. I suoi attacchi contro Cameron sono diventati sempre più personali.
- Gisela Stuart. La presidente del comitato per il 'Leave' è un'immigrata tedesca e una dei pochi deputati laburisti favorevoli alla Brexit. Il suo stile morbido fa da contrappunto alla retorica accesa di Farage e Johnson.
- Julian Assange. Il fondatore di WikiLeaks ha detto che le autorità britanniche «hanno usato ripetutamente la Ue come copertura politica per le loro decisioni» e ha sottolineato che il mandato d'arresto europeo l'ha costretto a rifugiarsi da oltre quattro anni nell'ambasciata ecuadoriana a Londra.
- John Cleese Il comico dei Monty ha accusato i burocrati di «aver cancellato ogni traccia di responsabilità» dalla Ue.
- James Dyson Se molti imprenditori si sono schierati per il 'Remain», il noto inventore è per la Brexit e ha definito gli allarmidi guerra commerciale «sciocchezze assolute».
- Sol Campbell. L'ex calciatore dell'Inghilterra ha sostenuto che i liberi movimenti nella Ue ostacolano le squadre di calcio nazionali. «A volte guardo una partita della Premier League con qualche mediocre giocatore straniero e penso 'dov'è il talento inglese'» ha scritto
- Roger Daltrey il rocker degli Who voertà «certamente contro» la Ue. 

(Fonte Askanews)