16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

M5S, scene da film (comico): l'Alde non lo vuole più

L'Alde alla fine ha deciso di non accettare l'intesa tra Beppe Grillo e il capogruppo liberale a Strasburgo Guy Verhofstadt per l'ingresso dei 17 eurodeputati grillini nel gruppo

ROMA - Nulla di fatto per il Movimento Cinque Stelle al Parlamento europeo: la riunione dell'ufficio politico del gruppo parlamentare liberaldemocratico (Alde) dell'eurocamera ha deciso di non accettare l'intesa tra Beppe Grillo e il capogruppo liberale a Strasburgo Guy Verhofstadt per l'ingresso dei 17 eurodeputati grillini nel gruppo. "Siamo arrivati alla conclusione che non c'è abbastanza terreno comune" e "non ci sono abbastanza garanzie" per l'ingresso dei Cinque Stelle nell'eurogruppo liberale, ha affermato Verhofstadt al termine della riunione del bureau politico.

Bastavano 23 membri per bloccare l'accordo
L'accordo - molto criticato, in particolare, dalla componente francese dei liberali Ue, ma anche da diversi membri tedeschi, nordici e baltici - avrebbe dovuto essere approvato dai due terzi dei 68 membri del gruppo, quindi sarebbero bastati 23 membri contrari per bloccarlo. Verhofstadt, che aveva benedetto l'ingresso del M5S, sottovalutando le resistenze interne, non se l'è sentita di rischiare di essere battuto ai voti nel suo stesso gruppo politico: una prospettiva devastante anche per le sue ambizioni di diventare presidente dell'europarlamento.

Grillo: "Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi"
Da Grillo è arrivata subito una dura reazione, affidata al suo blog : "L'establishment ha deciso di fermare l'ingresso del Movimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo - si legge - questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi".