18 luglio 2019
Aggiornato 01:00
Scontro Juncker-Farage

Brexit, Ue spinge per l'uscita rapida di Londra. Alta tensione all'Europarlamento

Toni pesanti, nervi scopertti e tante emozioni nel primo dibattito del Parlamento europeo dopo il referendum sulla Brexit

BRUXELLES - Toni pesanti, nervi scopertti e tante emozioni nel primo dibattito del Parlamento europeo dopo il referendum sulla Brexit. Una delle figure chiave del campo che ha vinto il referendum, il leader euroscettico dell'Ukip Nigel Farage, è stato fischiato, definito un bugiardo e accusato di usare «propaganda nazista». Farage ha replicato che la Ue «nega la realtà». il premier Gb David Cameron intanto è arrivato a Bruxelles per il primo colloqui con i leader degli altri 27 Paesi dal referendum di giovedì. Il portavoce del presidente del Parlamento Ue Martin Schulz ha detto ai giornalisti che i leader dovrebbero dire a Cameron che comprendono la sua riluttanza a formalizzare il processo di uscita, ma che non possono «aspettare a lungo». «Un continente» ha detto, non dovrebbe aspettare «finchè il partito conservatore non ha risolto i suoi problemi interni».

La mozione
Il Parlamento europeo ha approvato una mozione che invita Londra a iniziare il procedimento di uscita, facendo scattare l'articolo 50 del trattato di Lisbona immediatamente. Aprendo la seduta il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ha detto che il governo britannico deve «chiarire» la sua posizione. Juncker ha detto che la volontà del popolo britannico va rispettata, provocando le urla e gli applausi di Farage. «Hai lottato per uscire, il popolo britannico ha votato per uscire, cosa ci fai qui?» ha replicato Juncker tra gli applausi degli eurodeputati. Il presidente della commissione ha accusato Farage di aver mentito sull'uso dei fondi Ue per finanziare la sanità pubblica britannica parlando di «realtà inventata».

Dibattito infuocato
L'ex premier belga Guy Verhofstadt, che guida il gruppo liberale dell'europarlamento, ha detto che Farage ha usato «propaganda nazista» nella campagna per il referendum, con il manifesto che raffigurava una fila di rifugiati. «Finalmente ci libereremo del più grande spreco del bilancio Ue, che abbiamo pagato per 17 anni, il tuo stipendio!» ha aggiunto. Il dibattito è stato tempestoso ed emotivo tra accuse e controaccuse di menzogne, con un applauso degli eurodeputati per il commissario britannico dimissionario Jonathan Hill. Manfred Weber, presidente del gruppo dei popolari, ha detto a Farage di «fermare l'attacco populista a Bruxelles» e Farage ha risposto al parlamento che «nega la realtà» e che nessun parlamentare ha mai lavorato davvero nella sua vita o creato un posto di lavoro. «Offriamo ora un raggio di speranza a democratici di tutto il continente europeo» ha aggiunto. «La Gran Bretagna non sarà l'ultimo stato membro a lasciare la Ue».

Le condizioni della Merkel
Intanto a Berlino la cancelliera Angela Merkel ha detto che la Ue è forte a sufficienza per sopravvivere senza la Ue e ha aggiunto che l'Unione non tollererà che Londra possa "scegliere à la carte" nel negoziato con Bruxelles. "Ci deve essere una differenza percettibile tra un Paese che vuole far parte della famiglia europea e uno che non vuole" ha aggiunto.

(Fonte Askanews)