25 giugno 2017
Aggiornato 12:00

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TFR, al via gli anticipi in busta paga

I lavoratori dipendenti interessati a chiedere l’anticipo del Tfr in busta paga possono farlo da venerdì 3 aprile. Lo ricorda la Fondazione studi Consulenti del Lavoro ipotizzando l’applicazione della misura sulla Quir (la quota mensile del Tfr anticipata) per le quote maturate a partire da marzo, anche se la richiesta è stata presentata dopo l’entrata in vigore del decreto.

Pd, M5s, Fi e FdI in cordata contro il Tfr

Una montagna di emendamenti alla legge di Stabilità per chiedere di modificare la norma, contestata da diverse parti, che aumenta la tassazione sul Tfr e sui fondi pensione. E sono tutti daccordo, partiti e sindacati, indistintamente. Dal Pd al M5s, dalla Lega a Fi, fino ad arrivare allo sciopero generale minacciato dalla Uil, dalla Cisl e dalla Cgil.

Da Bankitalia un freno al Tfr

Lo smobilizzo del Tfr dovrebbe essere una misura solo temporanea altrimenti il rischio è che i lavoratori con redditi più bassi in futuro ricavino pensioni non adeguate. E' quanto ha rilevato il vice direttore generale di Bankitalia Luigi Signorini nell'audizione sulla legge di Stabilità davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato.

Boschi alla Camusso: noi siamo un'altra Italia

«E' legittimo da parte della Cgil contestare in piazza in modo pacifico. Alla Leopolda c'è un'altra Italia che si confronta sui temi più diversi». Lo ha detto il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, presentando la quinta edizione della kermesse e rispondendo a una domanda sull'iniziativa del sindacato, anch'essa in programma sabato.

Angeletti: "La Cgil verso lo sciopero senza senso"

Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola Torino ha palesato il suo disaccordo con la manifestazione della Cgil del 25 ottobre: "Non sono ancora riuscito a capire cosa vogliono e perché scioperano. Quando hanno programmato lo sciopero, non c'era ancora la legge di stabilità, né si parlava del Jobs Act".

Camusso: «Moody's come al solito sbaglia»

Il numero uno della Cgil commenta le dichiarazioni dell'agenzia di rating Moody's che palude al Jobs Act del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Per la Camusso, la manovra finanziaria che sta per essere approvata dal CdM non risponde alle urgenze del Paese. Intanto il sindacato si prepara alla manifestazione indetta per il 25 ottobre.

Per Zaia la manovra è contro i cittadini

Il Consiglio dei Ministri si accinge ad approvare una Legge di Stabilità che, secondo il Governatore del Veneto, non farà altro che affossare ulteriormente l'economia del paese: sanità, welfare e Regioni saranno, infatti - secondo Zaia - fortemente colpite dalla spending review del Governo Renzi.

Padoan: sui conti sfidiamo l'Europa

A poche ore dal varo della Legge di stabilità, arriva un'importante conferma dal ministro dell'Economia Padoan: come già preannunciato dal premier, Matteo Renzi, la correzione del deficit strutturale resta dello 0,1%. Il ministro sfida l'UE e rilancia per nuove trattative con Bruxelles.

Le tute blu di Landini fischiano Renzi

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è stato contestato al suo arrivo allo stabilimento Persico di Nembro, dove era in corso l'assemblea generale di Confindustria Bergamo, da un gruppo di operai della bergamasca convocati dalla Fiom per protestare contro le politiche del governo.

Con Landini torna l'autunno caldissimo

Il numero uno della Fiom, Maurizio Landini, conferma l'assurdità dell'ipotesi di abolizione dell'articolo 18 e annuncia che «se va avanti l'attacco ai diritti, la Fiom occuperà le fabbriche«. Intanto, per mercoledì è prevista una manifestazione a Milano, in concomitanza con il vertice europeo sul lavoro.

Zaia: Con Tfr aziende in difficoltà

Il Governatore del Veneto commenta l'ultima proposta del Governo Renzi di inserire il Tfr nella busta paga del contribuente mensilmente, piuttosto che al termine della vita lavorativa. Secondo Zaia, il Tfr in busta paga sarebbe una «sparata paurosa che mette in difficoltà le aziende e i lavoratori».

Marchionne: «io sto con Renzi»

L'anticipo del Tfr in busta paga è una proposta positiva e il governo va sostenuto «in questa manovra«. Lo ha affermato l'amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, secondo cui «l'obiettivo credo sia quello giusto. Dobbiamo smettere di dire no a tutte queste iniziative«.

Camusso: Tfr in busta paga? No, grazie.

Se il Tfr dovesse davvero essere inserito in busta paga a partire dal gennaio 2015, come anticipato dal premier Matteo Renzi, le conseguenze per le pmi potrebbero essere molto negative: un salasso da 4,5 miliardi di euro. Per Susanna Camusso si tratta di un altro inganno renziano: «Sono soldi dei lavoratori, non è un aumento salariale. E se finisce in busta paga sarà tassato di più.«

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