26 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
«State sereni»

Renzi: Il TFR è solo se dicono sì le PMI

L'intervento sul Tfr si farà solo con l'ok delle piccole e medie imprese. E' quanto avrebbe detto il premier Matteo Renzi nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi, secondo quanto hanno riferito fonti presenti alla riunione.

ROMA - L'intervento sul Tfr si farà solo con l'ok delle piccole e medie imprese. E' quanto avrebbe detto il premier Matteo Renzi nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi, secondo quanto hanno riferito fonti presenti alla riunione. La disponibilità delle pmi, dunque, sarebbe la precondizione per varare un provvedimento che consenta l'anticipazione del Tfr in busta paga.

MERLETTI (RETE IMPRESE ITALIA): RENZI MI HA DATO LA PAROLA - «Il presidente Renzi ci ha assicurato che l'operazione anticipo del Tfr si farà solo se si individua un meccanismo che rende neutro, in particolare per le pmi, l'erogazione del maturando per i lavoratori che ne facciano richiesta». Questa la replica del premier Matteo Renzi alla ferma presa di posizione del presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Merletti, che ha ribadito quanto espresso nei giorni scorsi. "Tutto si può fare - ha detto Merletti - tranne interventi che tolgano liquidità alle piccole imprese».

ANGELETTI (UIL): AVANTI SOLO CON L'OK DELLE PMI - L'anticipo del Tfr in busta paga si farà solo se ci sarà l'ok delle piccole e medie imprese. E' questa la novità emersa al tavolo governo-sindacati illustrata dal premier Matteo Renzi e riferita dal leader della Uil, Luigi Angeletti. «Sul Tfr - ha spiegato Angeletti - noi abbiamo sottolineato che è un salario differito dei lavoratori, un salario contrattato e che i lavoratori devono essere liberi di potere destinare i salari a seconda specifiche esigenze. La risposta di Renzi è stata chiara: siamo favorevoli che soldi possano essere liberamente utilizzati, possibilmente spesi, se le pmi sono disponibili lo faremo se no non lo faremo».

MORANDO (PD): NON SERVIRÀ A NULLA - «Se faremo l'intervento sul Tfr non provocherà nessuna riduzione della liquidità delle aziende e dal Tfr dei lavoratori non sarà prelevato un euro in più di quello che viene prelevato oggi».Lo ha detto il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Enrico Morando, a margine del convegno nazionale della Uiltucs in corso in queste ore a Genova.

GIANNINI (SCELTA CIVICA): MI PIACE LA PROPOSTA DI RENZI - «La proposta del Tfr in busta paga che è venuta fuori mi piace molto, perché lascia libero il lavoratore di scegliere e non svuota le casse delle imprese. Io dico, da cittadina, che se mi fanno scegliere sono felice se il TFR me lo posso giocare subito. A me piace». Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini a Mix24 su Radio 24.