3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
La Cgil contro la legge di stabilità

Camusso: «Moody's come al solito sbaglia»

Il numero uno della Cgil commenta le dichiarazioni dell'agenzia di rating Moody's che palude al Jobs Act del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Per la Camusso, la manovra finanziaria che sta per essere approvata dal CdM non risponde alle urgenze del Paese. Intanto il sindacato si prepara alla manifestazione indetta per il 25 ottobre.

ROMA - «L'Italia ha una solida posizione di bilancio che è utile per avere favorevoli costi di finanziamento, con più tempo per attuare riforme a favore della crescita». Questo è quanto scritto nel rapporto di Moody's sulla situazione economica italiana. Quindi l'agenzia di rating sembra approvare le riforme messe in piedi dal Governo Renzi, e sembra fiduciosa sulla possibilità che queste abbiano risultati positivi sull'economia del paese.

NESSUNA FIDUCIA A MOODY'S - Susanna Camusso, numero uno di Cgil, commenta le parole di Moody's che plaudono all'operato di Matteo Renzi e al Jobs Act, affermando che con la crisi iniziata nel 2008 i giudizi delle agenzie di rating si sono rivelati inaffidabili «e io resto di questa opinione». E continua il commento del segretario generale del sindacato, parlando a margine di un'iniziativa di Sel: «Nel 2008, all'inizio della crisi, era diffusa l'idea che non bisognasse affidarsi ai giudizi delle agenzie di rating. Io resto di questa opinione». Secondo la leader della Cgil «troppo spesso questi giudizi sono figli della volontà di mantenere le politiche del rigore».

PREOCCUPAZIONE PER TAGLI A SANITÀ - Continua, Susanna Camusso, accennando alla possibilità drammatica che il taglio dell'Irap porterebbe ad un taglio importante alla sanità, quindi ai servizi degli italiani: desta «preoccupazione», questo, perché «ridurre i servizi ai cittadini è peggiorare le loro condizioni e il loro reddito, Poi ci riserviamo di capire concretamente le cifre perché finora siamo agli annunci». "Siamo a poche ore dal vaglio della legge di stabilità - ha spiegato la Camusso - quindi ci riserviamo di vedere poi i contenuti. Dagli annunci fatti in queste ore l'idea di tagli, l'idea che non ci sia una compensazione diretta del fondo sanitario dal taglio dell'Irap desta preoccupazione»

NON SI INVESTE PER L'OCCUPAZIONE - Secondo il segretario generale della Cgil, la legge di stabilità che il Consiglio dei Ministri sta per approvare, così come emerge dalle anticipazioni circolate in queste ore, "non risponde all'urgenza che ha il Paese che è il lavoro». E continua, spiegando: «Il tema vero è che la legge di stabilità porta nuovi tagli agli enti locali e ai servizi e non investe per creare occupazione. E non risponde all'urgenza che ha il Paese che è il lavoro».

VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 25 OTTOBRE - La manifestazione indetta dalla Cgil per il 25 ottobre è aperta a tutti coloro che condividono le proposte del sindacato. Il segretario generale interviene così sulla polemica nata all'interno del Partito Democratico per l'annunciata partecipazione di alcuni suoi esponenti alla manifestazione. E conclude, Susanna Camusso: «La Cgil ha una piattaforma e delle proposte aperte a tutti. In questo Paese c'è libertà di opinione e di partecipazione. Io chiedo solo a chi condivide la nostra piattaforma di partecipare».

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