19 luglio 2019
Aggiornato 09:30
Dopo 4 anni di negoziati e 50 anni di feroce conflitto

Colombia in festa, il governo e le Farc raggiungono uno storico accordo

Il governo della Colombia e gruppo di guerriglieri Farc (le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) hanno ufficialmente annunciato la conclusione positiva dei negoziati per un accordo definitivo di pace. La soddisfazione del presidente americano Obama: «Giorno storico».

Ieri segretario di Stato, oggi aspirante presidente

Gli errori della Clinton in Libia, e la storia che si ripete (5 anni dopo)

Cinque anni fa, era segretario di Stato; oggi, è aspirante presidente degli Stati Uniti. Allora, Hillary Clinton decise per l'intervento in Libia; oggi, mentre un nuovo intervento è alle porte per dirimere il caos provocato nel 2011, difende quella decisione. Ma nella sua autodifesa, non racconta «lati» della storia che tutti dovrebbero sapere

La crisi siriana

Ribelli tratteranno con Assad. Islamisti sbattono la porta

A Riad la principale alleanza finanziata da Ankara e Doha si sfila. Resta tuttavia l'interrogativo su quali saranno gli sviluppi sul terreno siriano, visto che il Fronte Islamico è l'alleanza armata di gran lunga più numerosa e potente tra le fazioni ribelli, con l'evidente esclusione di quelli dello Stato Islamico (Isis).

La crisi siriana

Assad da Putin scatena le diplomazie

Non si erano mai tanto telefonati e visti come in questi giorni: dopo anni di silenzi sulla Siria, le diplomazie di Usa, Russia, Arabia Saudita e Turchia schiacciano sul pedale dell'accelerazione e danno vita a un'intensa rete di contatti che potrebbe preludere a una qualche soluzione.

«La pace si fa sempre con i nemici», dice ministro degli Esteri

Siria, la Spagna vuole negoziare con il nemico Assad

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Garcia-Margallo, ha lanciato un appello per negoziare con il presidente siriano Bashar al Assad un cessate-il-fuoco, sostenendo che la pace si fa sempre con i nemici

La crisi siriana

Siria, esplosione in moschea uccide 25 membri del Fronte al Nusra

Tra le vittime figura anche uno dei leader dell'organizzazione affiliata ad al Qaida, stando a quanto precisato dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Al momento non si conoscono le cause della deflagrazione.

La crisi siriana

Offensiva per «liberare Aleppo», ribelli: applicheremo Shariya

In Siria, una nuova alleanza di ribelli islamisti ha dato il via ad una grande offensiva per la «liberazione» della seconda città del Paese, contesa tra le forze del regime di Damasco che controlla la parte occidentale e i ribelli di varie sigle islamiste che presidiano la parte orientale.

La crisi siriana

La «nuova opposizione» ad Assad si ritrova al Cairo

L'idea di questa Conferenza internazionale sulla Siria è quella di trovare un'alternativa alla Coalizione delle opposizioni, principale gruppo in esilio sostenuto dall'Occidente, dalla Turchia e da alcuni Paesi arabi come il Qatar, l'Arabia Saudita.

La crisi siriana

49 morti in un raid del regime siriano a Idlib

Lo ha reso noto un'ong. Tra gli almeno 49 morti nell'attacco del regime siriano in una città della provincia nordorientale di Idlib ci sono anche tre bambini, ha reso noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Intera famiglia uccisa da raid della coalizione anti-Isis.

L'ONU spinge per un governo di unità nazionale

Libia, il dialogo tra i due parlamenti riprenderà giovedì

Per l'inviato ONU Bernardino Leon, la soluzione politica sarebbe ormai prossima. Intanto, una fonte diplomatica di Rabat ha rivelato che i negoziati tra i due parlamenti libici riprenderanno giovedì prossimo a Skhirat, in Marocco, con la speranza di arrivare a un accordo su un governo di unità nazionale.

In corso i negoziati sulla Libia

Libia, l'ONU è pronto a sanzionare chi minaccia la pace

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha esortato i partecipanti al negoziato sulla Libia ad arrivare a un accordo su un governo di unità nazionale per mettere fine alla crisi politica, di sicurezza e istituzionale del Paese, minacciando sanzioni contro quanti alimentano le violenze.

Lo ha rivelato il commissario europeo alla Giustizia Vera Jourova

Quasi 6000 i jihadisti europei anti-Assad

Il commissario europeo alla Giustizia Vera Jourova ha rivelato al quotidiano Le Figaro che sarebbero 5-6000 i volontari europei arruolati tra i jihadisti in Siria, di cui almeno 1450 francesi. Le cifre, inoltre, sarebbero sottostimate. La Jourova ha quindi spiegato l'importanza della cooperazione tra le forze di polizia in tutta Europa, e la necessità della prevenzione e della formazione.

Arrestato un uomo di 46 anni

Ucciso imam anti-Assad a Londra

Un imam aveva espresso critiche nei confronti del presidente siriano Bashar al Alssad; il suo corpo è stato ritrovato vicino a Londra con ferite di arma da fuoco al petto. Le indagini sulla vicenda sono seguite dall'antiterrorismo; Scotland Yard ha fatto sapere che un uomo è stato arrestato.

La crisi siriana

Kerry: «Dobbiamo trattare con Assad»

L'annuncio del Segretario di Stato americano :«Gli Stati uniti dovranno negoziare con il presidente siriano Bashar al-Assad per mettere fine alla guerra civile in Siria». In 4 anni conflitto 215mila morti di cui 66mila civili.

Terrorismo islamico

Istanbul non parteciperà alle operazioni contro lo Stato islamico

Dietro la decisione la preoccupazione per i 49 ostaggi turchi nelle mani dei jihadisti e il rafforzamento dei guerriglieri autonomisti curdi del Pkk. Ankara, che non metterà a disposizione le basi militari presenti sul suo territorio, assicura tuttavia che farà di più per bloccare il flusso di militanti islamisti che entrano in Siria attraverso il confine turco.

Lo Stato islamico

L'ISIL fattura 2 milioni di dollari al giorno

A scriverlo è Bloomberg, citando fonti dell'intelligence e dell'antiterrorismo statunitense, che sottolinea come ai ribelli non servano le donazioni esterne, potendo contare sui profitti generati dalla vendita del petrolio, dal pagamento dei riscatti, da estorsioni e contrabbando.

Fondamentalismo islamico

Obama: «Nessuna collaborazione possibile con Assad»

Secondo una fonte siriana vicina al dossier, gli Stati Uniti avrebbero però cominciato a fornire informazioni a Damasco sulle posizioni dei combattenti dello Stato Islamico, grazie ai voli di ricognizione operati dagli aerei statunitensi. 33enne americano ucciso mentre combatte per Stato islamico.

La crisi siriana

Mosca a Washington: «Intervento in Siria solo con il placet di Assad»

Gli Stati uniti non possono intervenire contro lo Stato islamico (IS) in Siria senza un accordo con le autorità legittime del paese. L'ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, intendendo per autorità legittime il presidente in carica, Bashar al Assad. A Istanbul scontri per manifestazione anti-profughi siriani.

La crisi libica

Mogherini: «Decine di migliaia di sfollati pronti a lasciare la Libia»

Il Ministro degli Esteri: «La Libia attraversa il momento più difficile dalla rivoluzione a oggi ed è come sempre la popolazione a pagare il prezzo più alto. Il futuro di un Paese ricco di risorse umane e materiali rischia così di essere distrutto».

La crisi irachena

«Pagare riscatti ai terroristi non è buona politica»

Lo ha detto il viceconsigliere sulla sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Ben Rhodes, facendo riferimento al caso del giornalista americano, James Foley, decapitato da un miliziano dello Stato Islamico. Il gruppo terroristico infatti aveva chiesto un riscatto di 100.000 euro prima di ucciderlo. Parigi: «Jihadisti Is sono minaccia più grave mai vista finora».

La polemica

Grillo vs Renzi: «Schifezze contro M5S»

Così Beppe Grillo sul suo blog in un post intitolato «L'Italia deve ripartire». «Intervengo perché c'è una campagna stampa contro il M5S che è vergognosa: siamo a favore del terrorismo, dialoghiamo con i terroristi e non con il governo... Queste sono schifezze del nostro ebetino presidente del consiglio».

La crisi siriana

Siria, 70 jihadisti uccisi in due giorni

I combattimenti avvengono nei dintorni dell'aeroporto militare di Tabqa, ultima roccaforte del regime di Bashar al Assad nella provincia di Raqa, controllata dall'Is, un gruppo ultra-radicale che sta seminando il terrore in Siria e in Iraq.

La crisi irachena

Cardinal Filoni: Chi controlla «da lontano» gli jihadisti dell'Isil?

Il Prefetto della congregazione per la Evangelizzazione dei popoli e inviato del Papa in Iraq: Gli jihadisti dell'Is «sono apparati e gruppi che operano mostrandosi ben forniti di armi e denaro, e ci si chiede come sia possibile che tutto questo passaggio di armi e risorse sia sfuggito a chi ha il dovere di controllare e di prevenire simili tragici sviluppi».

Intervista a «La Stampa»

Bonino: «Medio Oriente rischia effetto domino»

L'ex ministro degli Esteri, la radicale Emma Bonino, analizza la cisi irachena e le mosse dell'Occidente: «Non serve un genio per capire dove sono i problemi dell'Europa, dobbiamo gettare le basi per una diversa politica mediterranea, servono strumenti più adeguati per una politica almeno a medio termine»

La crisi irachena

Renzi si mette l'elmetto: «In Iraq l'Europa non può stare a guardare»

Contro il terrorismo «l'Europa deve intervenire, non dormire come ha fatto in passato», secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che, intervistato dal Tg5, afferma: «Dobbiamo portare con noi i paesi arabi, non solo europei e americani, e di conseguenza isolare chi sostiene il terrorismo».

La crisi irachena

Papa Francesco, nuovo appello per risolvere la crisi irachena

Lettera firmata l'8 agosto e consegnata nei giorni scorsi al presidente iracheno Fuad Masum dall'inviato personale di Jorge Mario Bergoglio nel paese mediorientale, cardinale Fernando Filoni, nella quale il Pontefice argentino ribadisce il «dolore» per la «brutale sofferenza dei cristiani e di altre minoranze religiose».

Lo rivela il quotidiano The Guardian

Siria, quattro ostaggi tra cui due italiane in mano alle milizie Isil

Le milizie jihadiste dello Stato Islamico (Is o Isil), responsabili della barbara decapitazione del giornalista americano James Foley, hanno sequestrato di recente quattro persone, tra cui due cittadine italiane, nella zona di Aleppo in Siria. Non è chiaro se si tratti di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli.

La crisi irachena

Il cambio di fronte di Obama in Iraq: saltare il Congresso

Il cambio di fronte è legato alle circostanze: il peggioramento della situazione in Iraq e la necessità di una risposta immediata, ma anche la chiusura estiva del Congresso. Tuttavia gli stessi politici questa volta non stanno facendo grandi pressioni affinché il presidente chieda loro una autorizzazione.

La crisi irachena

Mogherini: «Garantire l'unità e l'integrità del territorio iracheno»

Per affrontare la crisi irachena l'Italia ha lavorato a tre diverse linee di azione: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Federica Mogherini, intervenuta davanti alla Commissione Congiunta Esteri e Difesa di Camera e Senato: «rispondere a dramma è un dovere politico e morale».

La crisi irachena

Iraq, al via operazione umanitaria ONU per 500.000 persone

A causa dell'intensificarsi della crisi in Iraq, la regione settentrionale del Kurdistan ospita attualmente più di 600.000 sfollati interni, tra cui più di 200.000 persone fuggite da Sinjar dagli inizi di agosto.

Ribolle il sud-est della Turchia

Violenze non fermano processo di pace con curdi PKK

E' ritornata alle stelle ieri la tensione nel Kurdistan turco, dopo mesi di relativa calma. Gli scontri che sono costati la vita a un giovane di 24 anni e un militare sono esplosi, ieri, quando un gruppo di militanti autonomisti hanno tentato di bloccare la demolizione di un monumento in onore di Mahsum Korkmaz.

La crisi irachena

Fabius: «Tagliare le risorse allo Stato Islamico»

Tutti i Paesi della regione mediorentale, compreso l'Iran, devono agire insieme alla grandi potenze contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, dopo che l'Eliseo ha lanciato la proposta di una conferenza internazionale sulla sicurezza in Iraq da tenersi nel prossimo settembre.

La crisi irachena

SEL: «No armi ai curdi, il rischio è la divisione dell'Iraq»

L'invio di armi ai combattenti curdo-iracheni che si contrappongono all'offensiva delle milizie radicali islamiche accentua i rischi di divisione del Paese e in ogni caso potrebbe essere decisa solo attraverso un pieno coinvolgimento del Parlamento e non, come sta accadendo oggi, attraverso una informativa alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

La crisi irachena

M5S: «Armi ai curdi? Come in Libia, poi non si sa che fine faranno»

Un Movimento 5 stelle «fortemente imbarazzato» dalle comunicazioni dei Ministri degli Esteri Federica Mogherini e della Difesa Roberta Pinotti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite a Montecitorio in seduta comune.

Cameron rientra a Londra per riunione emergenza

Siria, il boia del giornalista potrebbe essere un britannico

I jihadisti dell'Isis hanno diffuso un video di propaganda che documenta l'esecuzione del giornalista americano rapito nel novembre 2012, rivendicando il gesto come una risposta all'intervento americano in Iraq in appoggio dei curdi iracheni. Il reporter al fratello soldato: «Pensa a quello che fai».

Fondamentalismo islamico

Hollande: Stato islamico «minaccia per Iraq, Siria e Libano»

Il presidente francese François Hollande proporrà a settembre una iniziativa per la sicurezza in Iraq e la lotta contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico, ritenendo l'attuale situazione internazionale «la peggiore dal 2001» a questa parte.

La crisi irachena

«Fermate il genocidio degli yazidi»

Il grido di denuncia verso l'immobilismo internazionale è stato lanciato dal figlio del leader della minoranza religiosa da Ginevra: «Chiediamo al mondo libero di intervenire immediatamente» per fermare la carneficina, ha detto Breen Tahseen, diplomatico iracheno residente in Gran Bretagna e figlio del Principe Tahseen Saeed Bek, leader del popolo yazida.

La crisi irachena

Meloni: «#siamotuttiN»

Fratelli d'Italia lancia una campagna di sensibilizzazione sulla persecuzione dei cristiani. «Quanto sta avvenendo in Medio Oriente e in molte altre parti del mondo ai danni delle comunità cristiane - ha dichiarato in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook la presidente di Fdi-An Giorgia Meloni - scuote le coscienze».

La crisi irachena

Obama: «Raid a Mosul tutelano interessi USA»

In una lettera al Congresso, il presidente americano Barack Obama ha spiegato di aver autorizzato gli attacchi aerei contro i jihadisti dello Stato islamico che controllavano la diga di Mosul, nel nord dell'Iraq, per proteggere gli interessi americani. Il portavoce dell'Isil inserito nella lista dei terroristi USA. Commissario UE Georgieva e Bildt in visita a Baghdad.

La crisi irachena

Papa Francesco: «Fermare l'aggressore ingiusto»

Così Papa Francesco, a bordo dell'aereo che lo ha riportato da Seoul a Roma, ha risposto ai giornalisti presenti sulla situazione in Iraq: «Non solo cristiani tra vittime, tutti uguali davanti a Dio».

Con l'uscita di scena del Premier Al Maliki

Iraq, Obama pronto a incrementare aiuti

E' quanto scrive il Wall Street Journal, citando fonti USA, irachene e curde, a due giorni dal discorso alla nazione di Maliki, che ha ufficializzato la sua rinuncia a un terzo mandato. Intanto nel corso di una visita lampo a Baghdad, il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier ha promesso di aiutare il governo iracheno nella lotta contro i jihadisti dell'Is (Stato Islamico), senza es

La crisi irachena

Yazidi «massacrati» dai jihadisti nel nord dell'Iraq

I jihadisti dello Stato islamico hanno compiuto un «massacro» nel villaggio iracheno di Kocho, uccidendo decine di persone, perlopiù appartenenti alla minoranza yazida. Lo hanno riferito alla France presse funzionari curdi e un testimone. Almeno 15 jihadisti dello Stato islamico sono morti nei raid aerei americani lanciati oggi nei pressi della diga di Mosul, nel nord dell'Iraq.

La crisi irachena

Forze curde hanno conquistato zona est della diga di Mosul

Durante offensiva lanciata con la copertura dei raid aerei USA. La diga sul fiume Tigri, sulla riva meridionale del lago di Mosul, circa 50 chilometri a nord della città, garantisce acqua ed elettricità a gran parte della regione ed è cruciale per l'irrigazione di vaste zone agricole della provincia di Ninive.