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Assad da Putin scatena le diplomazie

Non si erano mai tanto telefonati e visti come in questi giorni: dopo anni di silenzi sulla Siria, le diplomazie di Usa, Russia, Arabia Saudita e Turchia schiacciano sul pedale dell'accelerazione e danno vita a un'intensa rete di contatti che potrebbe preludere a una qualche soluzione.

Quasi 6000 i jihadisti europei anti-Assad

Il commissario europeo alla Giustizia Vera Jourova ha rivelato al quotidiano Le Figaro che sarebbero 5-6000 i volontari europei arruolati tra i jihadisti in Siria, di cui almeno 1450 francesi. Le cifre, inoltre, sarebbero sottostimate. La Jourova ha quindi spiegato l'importanza della cooperazione tra le forze di polizia in tutta Europa, e la necessità della prevenzione e della formazione.

Ucciso imam anti-Assad a Londra

Un imam aveva espresso critiche nei confronti del presidente siriano Bashar al Alssad; il suo corpo è stato ritrovato vicino a Londra con ferite di arma da fuoco al petto. Le indagini sulla vicenda sono seguite dall'antiterrorismo; Scotland Yard ha fatto sapere che un uomo è stato arrestato.

Istanbul non parteciperà alle operazioni contro lo Stato islamico

Dietro la decisione la preoccupazione per i 49 ostaggi turchi nelle mani dei jihadisti e il rafforzamento dei guerriglieri autonomisti curdi del Pkk. Ankara, che non metterà a disposizione le basi militari presenti sul suo territorio, assicura tuttavia che farà di più per bloccare il flusso di militanti islamisti che entrano in Siria attraverso il confine turco.

«Pagare riscatti ai terroristi non è buona politica»

Lo ha detto il viceconsigliere sulla sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Ben Rhodes, facendo riferimento al caso del giornalista americano, James Foley, decapitato da un miliziano dello Stato Islamico. Il gruppo terroristico infatti aveva chiesto un riscatto di 100.000 euro prima di ucciderlo. Parigi: «Jihadisti Is sono minaccia più grave mai vista finora».

Grillo vs Renzi: «Schifezze contro M5S»

Così Beppe Grillo sul suo blog in un post intitolato «L'Italia deve ripartire». «Intervengo perché c'è una campagna stampa contro il M5S che è vergognosa: siamo a favore del terrorismo, dialoghiamo con i terroristi e non con il governo... Queste sono schifezze del nostro ebetino presidente del consiglio».

Bonino: «Medio Oriente rischia effetto domino»

L'ex ministro degli Esteri, la radicale Emma Bonino, analizza la cisi irachena e le mosse dell'Occidente: «Non serve un genio per capire dove sono i problemi dell'Europa, dobbiamo gettare le basi per una diversa politica mediterranea, servono strumenti più adeguati per una politica almeno a medio termine»

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