21 giugno 2021
Aggiornato 22:00
Aveva solo 12 anni

Siria shock, bambino decapitato dai ribelli ad Aleppo: il video gira sul web

Il terribile omicidio, ripreso in un video circolato sui social network, è stato compiuto dai ribelli fondamentalisti islamici, che accusavano il bambino di combattere al fianco delle forze governative

ALEPPO - Residenti e opposizione in Siria hanno espresso sdegno per la barbara decapitazione di un bambino da parte di un gruppo ribelle ad Aleppo. Un gesto definito «atroce». Il terribile omicidio, ripreso in un video circolato sui social network, è stato compiuto dai ribelli fondamentalisti islamici, che accusavano il bambino di combattere al fianco delle forze governative.

«Proibito dall'Islam»
«Come hanno potuto uccidere un bambino come quello?», si è chiesto un negoziante di 25 anni nel quartiere al Kalasseh di Aleppo, controllato dall'opposizione, «Avrebbe dovuto essere processato in modo equo e probabilmente usato con il regime per uno scambio con ribelli detenuti, invece di questo atroce atto». Altri residenti hanno sostenuto che la decapitazione ha macchiato il nome dell'opposizione e in una moschea di Aleppo ieri sera l'imam Mohamed Badawi ha organizzato una marcia contro l'omicidio. «Questa è opera di criminali ed è proibita dall'Islam», ha detto a una congregazione riunita in preghiera.

Accusato di combattere con una fazione palestinese filoregime
Il bambino è stato decapitato da membri del gruppo ribelle Nureddin al Zenki nella parte posteriore di un pick-up, in una strada pubblica del quartiere al Mashhad di Aleppo, controllato dall'opposizione. Nel filmato i ribelli hanno accusato il bambino di combattere con una fazione palestinese filoregime, la Brigata al Quds, hanno raccontato che è stato catturato durante i combattimenti nel nord di Aleppo.

Era un rifugiato palestinese di 12 anni
La Brigata al Quds ha diramato un comunicato per smentire che il ragazzo fosse un suo membro e ha spiegato che si trattava invece di un rifugiato palestinese di dodici anni. Il gruppo Nureddin al Zenki ha ufficialmente bollato l'atto come una «violazione» e ha parlato di «un errore individuale che non rappresenta la politica generale del gruppo». L'organizzazione ha indicato di aver arrestato le persone coinvolte nell'omicidio e di aver istituito una commissione giudiziaria per indagare sulla vicenda e arrivare a un verdetto «il più presto possibile».

(fonte AFP)