4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
In corso i negoziati sulla Libia

Libia, l'ONU è pronto a sanzionare chi minaccia la pace

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha esortato i partecipanti al negoziato sulla Libia ad arrivare a un accordo su un governo di unità nazionale per mettere fine alla crisi politica, di sicurezza e istituzionale del Paese, minacciando sanzioni contro quanti alimentano le violenze.

NEW YORK (askanews) - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha esortato i partecipanti al negoziato sulla Libia ad «arrivare a un accordo su un governo di unità nazionale per mettere fine alla crisi politica, di sicurezza e istituzionale» del Paese, minacciando quindi sanzioni contro quanti alimentano le violenze. I 15 Paesi membri del Consiglio hanno accolto con favore la ripresa del dialogo, ieri in Algeria, e hanno espresso preoccupazione per le continue violenze, chiedendo la fine delle ostilità. Quindi hanno sottolineato che il Consiglio «è pronto a sanzionare quanti minacciano la pace, la stabilità e la sicurezza della Libia, ostacolando la transizione politica».

Ripresa del dialogo
Sono ripresi proprio ieri ad Algeri i colloqui sotto l'egida dell'Onu tra le diverse fazioni libiche. L'inviato speciale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon, si è detto fiducioso su una «prossima» soluzione politica alla crisi nel Paese. «E' la prima volta che i rappresentanti dei principali gruppi politici libici discutono faccia a faccia un progetto di accordo di pace finale», ha sottolineato l'inviato Onu.

Leon: chi rifiuta la democrazia si autoesclude
La Libia è attualmente guidata da due governi e due Parlamenti rivali. «Siamo qui per inviare un messaggio forte affinché nessun libico sia ucciso in futuro e per consentire a tutti i libici di vivere insieme», ha aggiunto, dopo aver ringraziato l'Algeria per «l'appoggio, il coordinamento e la cooperazione intensa e preziosa». Leon ha spiegato che «coloro che rifiutano la democrazia e parteggiano per l'estremismo, il radicalismo e il terrorismo, si autoescludono» dal dialogo in corso. Un altro incontro tra i rappresentanti dei due Parlamenti libici dovrà svolgersi in data ancora da destinarsi in Marocco.

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