29 novembre 2020
Aggiornato 18:00
La crisi irachena

Yazidi «massacrati» dai jihadisti nel nord dell'Iraq

I jihadisti dello Stato islamico hanno compiuto un «massacro» nel villaggio iracheno di Kocho, uccidendo decine di persone, perlopiù appartenenti alla minoranza yazida. Lo hanno riferito alla France presse funzionari curdi e un testimone. Almeno 15 jihadisti dello Stato islamico sono morti nei raid aerei americani lanciati oggi nei pressi della diga di Mosul, nel nord dell'Iraq.

BAGHDAD - I jihadisti dello Stato islamico hanno compiuto un «massacro» nel villaggio iracheno di Kocho, uccidendo decine di persone, perlopiù appartenenti alla minoranza yazida. Lo hanno riferito alla France presse funzionari curdi e un testimone.

«Hanno compiuto un massacro contro la popolazione - ha detto l'alto funzionario curdo Hoshyar Zebari, citando informazioni di intelligence e fonti locali - circa 80 persone sono state uccise».

MASSACRO COMPIUTO IERI - Un altro funzionario curdo della provincia di Dohuk ha confermato la notizia, mentre un testimone ha raccontato di aver visto molti cadaveri nel villaggio. Secondo le fonti, il massacro è stato compiuto ieri.

«Abbiamo raccolto informazioni da diversi fonti, nella regione e attraverso l'intelligence, sul fatto che ieri pomeriggio un convoglio di uomini armati è entrato in questo villaggio», ha detto Zebari alla France presse.

«Si sono scagliati contro gli abitanti, che erano perlopiù yazidi che non avevano abbandonato le proprie case - ha aggiunto l'ex ministro degli Esteri iracheno - hanno compiuto un massacro contro la popolazione. Circa 80 persone sono state uccise».

MOLTE DONNE PORTATE VIA - Harim Kamal Agha, un alto esponente del partito curdo Unione patriottica del Kurdistan nella provincia di Dohuk, al confine con Ninive, ha riferitro di 81 morti e di molte donne portate via dai jihadisti.

Mohsen Tawwal, un combattente yazida, ha detto alla France presse di aver visto molti cadaveri nel villaggio di Kocho: «Siamo riusciti a entrare in una zona di Kocho, dove gli abitanti erano assediati, ma siano arrivati troppo tardi. C'erano cadaveri ovunque. Siamo riusciti a trovare solo due persone vive. Tutti gli altri erano stati uccisi».

15 JIHADISTI UCCISI DAI RAID USA - Almeno 15 jihadisti dello Stato islamico sono morti nei raid aerei americani lanciati oggi nei pressi della diga di Mosul, nel nord dell'Iraq. E' quanto riporta l'emittente araba al Jazeera, precisando di aver appreso da «fonti peshmerga» che, «mentre gli Usa bombardano le postazioni dei jihadisti, le forze curde stanno cercando di riconquistare il territorio passato sotto il controllo dello Stato islamico».

I jihadisti hanno conquistato la diga all'inizio del mese, prendendo di fatto il controllo delle forniture di acqua ed elettricità nel nord dell'Iraq.

Secondo l'agenzia di stampa curda Rudaw, i caccia Usa hanno bombardato le postazioni dei jihadisti situate in quattro zone vicino alla diga. Un testimone peshmerga ha sottolineato che si tratta dei bombardamenti più pesanti lanciati dall'aviazione americana dall'inizio dell'offensiva aerea contro i jihadisti, la scorsa settimana.

Secondo un giornalista dell'agenzia Rudaw, gli americani hanno colpito una stazione di rifornimento e uno dei principali incroci stradali che porta a Mosul, costringendo i miliziani ad abbandonare le proprie postazioni.