26 maggio 2020
Aggiornato 15:00
La crisi irachena

Fabius: «Tagliare le risorse allo Stato Islamico»

Tutti i Paesi della regione mediorentale, compreso l'Iran, devono agire insieme alla grandi potenze contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, dopo che l'Eliseo ha lanciato la proposta di una conferenza internazionale sulla sicurezza in Iraq da tenersi nel prossimo settembre.

FRANCIA - Tutti i Paesi della regione mediorentale, compreso l'Iran, devono agire insieme alla grandi potenze contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, dopo che l'Eliseo ha lanciato la proposta di una conferenza internazionale sulla sicurezza in Iraq da tenersi nel prossimo settembre.

STATO-TERRORISTICO - In precedenza era stato il presidente François Hollande, in un'intervista rilasciata al quotidiano francese Le Monde, a lanciare la proposta di una conferenza internazionale: «Occorre studiare una strategia globale contro questo gruppo armato che è ben strutturato, che dispone di finanziamenti notevoli e di armamento assai sofisticato, e che rappresenta una minaccia per Paesi come la Siria, l'Iraq o il Libano: proporrò dunque ai nostri partner una conferenza sulla sicurezza in Iraq e la lotta contro lo Stato islamico, dobbiamo affrontare non un gruppo terroristico come Al Qaida, ma a un quasi-Stato terroristico».
Secondo Fabius una tale conferenza permetterà di adottare «una serie di misure in materia di servizi di informazione e in materia militare», oltre che «delle iniziative che taglino le risorse» di cui gode lo Stato Islamico.

ARMI AI CURDI - Quanto alla fornitura di armi ai combattenti curdi impegnati contro le milizie jihadiste, Fabius ha sottolineato che ciò deve avvenire «in conformità con le decisioni del governo iracheno: Non si tratta di agire alle spalle del governo centrale, che si tratti di armi o di aiuti umanitari occorre cooperare».

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