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Padoan: «Siamo pronti a mettere sul tavolo 4,5 mld»

L'Italia ha risposto questa mattina alle richieste di chiarimento della Commissione UE sul Documento programmatico di bilancio 2015, con una lettera del ministro Pier Carlo Padoan al Vice-presidente Jyrki Katainen. Nella lettera - si legge sul sito del tesoro - il Ministro dell'Economia e delle Finanze indica le misure aggiuntive con le quali l'Italia conta di correggere il deficit strutturale.

Renzi: «Punto tutto sulla nuova Commissione UE»

Il premier, Matteo Renzi, in un intervento alla Camera, si dice fortemente fiducioso nella nuova Commissione europea, guidata dal lussemburghese Jean-Claude Juncker: «Cambieranno le poltrone, ma anche la politica». Renzi invita gli italiani a smettere di vedere nell'Europa la «matrigna cattiva», accettando, invece, di considerarla come «casa nostra».

Prove di pace a Milano

La colazione di lavoro in Prefettura a Milano con la partecipazione dei presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Petro Poroshenko è terminata. Presenti, oltre al padrone di casa Matteo Renzi, Angela Merkel, Francois Hollande, David Cameron, Jose Manuel Barroso, Erman Van Rompuy e Federica Mogherini.

Barroso: "Daremo i soldi all'Ucraina"

A margine dell'incontro di stamattina tra il leader russo, Vladimir Putin, e quello ucraino, Petro Poroshenko, il presidente uscente della Commissione europea commenta il meeting e afferma che è in corso una discussione su un ulteriore sostegno economico all'Ucraina da parte dell'Ue, gli importi sono ancora da definire, ma è fondamentale risolvere la questione dell'energia.

Renzi: «Non possiamo isolare la Russia»

Il premier al termine dell'atteso incontro in Prefettura a Milano tra il leader russo, Vladimir Putin, e il presidente ucraino, Petro Poroshenko, si dice ottimista sull'esito del meeting. Renzi è convinto che si sia fatto un grande passo avanti in termini di trattative di pace. Ora è necessario dare speranza all'Ucraina, ma pensare anche ad integrare la Russia nella situazione internazionale.

Poletti: ci sarà solo l'indennizzo

Per i licenziamenti economici non ci sarà più la possibilità del reintegro nel posto di lavoro, ma solo un indennizzo economico che dovrà essere «certo e crescente con l'anzianità«. Ad affermarlo il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, nel discorso consegnato agli atti del senato sul Jobs act.

Barroso: «E' una buona notizia per tutti noi»

Il presidente uscente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha accolto il «no» all'indipendenza della Scozia come una decisione «buona per l'Europa». Ha affermato: «Accolgo con gioia la decisione del popolo scozzese di mantenere l'unità del Regno Unito. Il risultato è positivo per l'Europa unita, aperta e più forte che sostiene la Commissione europea».

I problemi con l'Europa se vince l'indipendentismo scozzese

In passato, la Commissione (e in particolare il suo presidente uscente, José Manuel Barroso) ha detto chiaramente che uno Stato secessionista staccatosi da un paese membro non potrebbe continuare a far parte dell'Ue come se niente fosse, e dovrebbe richiedere l'adesione e sottoporsi ai negoziati per ottenerla, come qualunque altro candidato.

Un'altra giornata di sangue nel sudest dell'Ucraina

Gli scontri tra le truppe di Kiev e i separatisti filorussi continuano ad alta intensità, mentre la diplomazia internazionale cerca una via d'uscita dalla guerra che sembra arrivata in una fase cruciale. Tra ieri e oggi a Donetsk sono morti 34 civili e 29 sono rimasti feriti nella battaglia che ormai da giorni infuria per il controllo del capoluogo del Donbass.

Mosca: missione umanitaria in Ucraina

Secondo il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, è stata discussa nel dettaglio con il governo ucraino e la Croce Rossa Internazionale il varo di una missione umanitaria e quindi ci sono le basi affinché «questa missione abbia presto luogo». Sperando che i partner occidentali «non si mettano di traverso».

Kiev tra l'incudine e il martello

Nel braccio di ferro tra Occidente e Russia chi rischia di avere la peggio sul breve periodo è però la stessa Ucraina, che corre il pericolo di rimanere schiacciata nell'irrigidimento delle posizioni e dall'eventuale reazione annunciata da Vladimir Putin.

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